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Studio sull'efficacia di obinutuzumab rispetto a prednisolone in adulti con malattia a lesioni minime di nuova insorgenza

Centro verificatoFarmaco autorizzatoSenza placebo
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Di che cosa tratta questo studio?

Obiettivi, svolgimento e che cosa fanno i partecipanti, spiegati in parole semplici

Questa ricerca studia la Minimal Change Disease, una forma di Malattia Renale che colpisce i reni. Lo scopo dello studio è confrontare l'efficacia e la sicurezza di un nuovo farmaco rispetto alle terapie abitualmente utilizzate. Il trattamento sperimentale consiste nell'uso di obinutuzumab, somministrato tramite infusione endovenosa, che è un metodo di somministrazione del farmaco direttamente nella vena. I pazienti nel gruppo di confronto riceveranno una terapia standard basata su prednisolone, un tipo di farmaco chiamato glucocorticoide, assunto per via orale. Altri farmaci come rituximab e tacrolimus possono essere utilizzati come parte del trattamento di base.

Durante lo studio, i partecipanti saranno suddivisi in due gruppi diversi. Un gruppo riceverà il farmaco in fase di test, mentre l'altro gruppo riceverà la terapia standard composta da glucocorticoide, la cui dose viene ridotta gradualmente nel tempo. La ricerca osserva come i pazienti rispondono al trattamento, monitorando se la malattia entra in remissione, ovvero se i sintomi migliorano o scompaiono, e quanto tempo viene mantenuto questo stato di salute senza che la malattia si ripresenti.

Come si svolge lo studio

Lo studio si svolge in 4 passaggi – dalla visita di selezione ai controlli successivi. Per ogni passaggio trovi che cosa succede e che cosa controlla l'équipe.

  1. Passaggio 1

    <b>Terapia con obinutuzumab</b>

    L'assunzione di obinutuzumab (1000 mg) avviene tramite infusione endovenosa, ovvero un passaggio di liquido direttamente in una vena.

    Questa fase è finalizzata al trattamento della malattia a lesioni minime, una condizione che interessa i reni.

  2. Passaggio 2

    <b>Terapia di confronto con glucocorticoidi</b>

    L'assunzione di prednisolone o betametasone sodio fosfato (80 mg) avviene per via orale.

    Il dosaggio viene ridotto gradualmente nell'arco di 24 settimane.

  3. Passaggio 3

    <b>Terapie di base</b>

    L'assunzione di rituximab (1000 mg) avviene tramite infusione endovenosa.

    L'assunzione di tacrolimus (0.5 mg) avviene per via orale.

  4. Passaggio 4

    <b>Periodo di monitoraggio</b>

    Il periodo totale di osservazione e monitoraggio della condizione clinica dura 52 settimane.

    Vengono effettuati controlli per valutare la remissione, ovvero la scomparsa o la riduzione dei segni della malattia, e per monitorare la funzione renale e la presenza di eventuali effetti indesiderati.

Chi può partecipare allo studio?

6 criteri

  • Capacità di comprendere e accettare di seguire tutte le procedure dello studio, firmando un documento chiamato consenso informato, che è l'autorizzazione ufficiale a partecipare.
  • Età pari o superiore a 18 anni al momento dell'iscrizione.
  • Presenza di un primo episodio di sindrome nefrosica, una condizione in cui i reni perdono troppe proteine attraverso l'urina; questo deve essere confermato da bassi livelli di albumina (una proteina importante nel sangue) e da un'alta quantità di proteine nelle urine.
  • Diagnosi confermata di malattia a lesioni minime (MCD), una patologia che colpisce i filtri dei reni, tramite un esame chiamato biopsia (un piccolo prelievo di tessuto renale).
  • Per le donne in età fertile: risultato negativo ai test di gravidanza tramite analisi delle urine o del sangue e impegno a utilizzare metodi contraccettivi per 18 mesi dopo la seconda dose di farmaco.
  • Per i centri situati in Francia: essere pazienti affiliati al sistema sanitario francese.

Chi non può partecipare allo studio?

14 criteri

  • La malattia a cambiamenti minimi (una condizione che colpisce i filtri dei reni) non deve essere causata da altri problemi di salute, come tumori o l'uso di certi farmaci come il litio o i farmaci antinfiammatori.
  • Non devono esserci segni di infezioni attuali o passate da Epatite B, Epatite C o HIV (un virus che colpisce il sistema immunitario), a meno che non si stia seguendo una terapia preventiva specifica e il virus non sia attivo.
  • Non deve esserci un'infezione grave in corso che richieda l'uso di farmaci contro batteri, funghi o virus nelle due settimane precedenti la prima dose del farmaco dello studio.
  • Non devono esserci problemi gravi al cuore, come lo scompenso cardiaco (una condizione in cui il cuore non pompa bene il sangue) o altre malattie cardiache non controllate.
  • Non deve esserci stata una storia di tumori nei 5 anni precedenti, con alcune eccezioni per tumori molto piccoli o con basso rischio di diffondersi.
  • La persona non deve essere in stato di gravidanza o in fase di allattamento.
  • Non devono essere stati somministrati vaccini vivi (vaccini che utilizzano una forma indebolita del virus) nelle quattro settimane precedenti o durante tutto il periodo dello studio.
  • Non deve esserci stata una reazione allergica (ipersensibilità) ai farmaci utilizzati nello studio, come il prednisolone o l'obinutuzumab, o ai loro componenti.
  • Il paziente non deve già partecipare a un altro studio clinico con un farmaco sperimentale.
  • Non deve esserci una storia familiare della malattia nei parenti stretti, a meno che non sia già stato dimostrato che la malattia risponde bene ai corticosteroidi (farmaci che riducono l'infiammazione).
  • Non deve esserci stata una precedente terapia per eliminare le cellule B (un tipo di cellula del sistema immunitario) negli ultimi 18 mesi, o 12 mesi se queste cellule sono tornate rapidamente.
  • Non deve essere stato assunto il farmaco ciclofosfamide (un farmaco usato per trattare tumori o malattie immunitarie) nei 6 mesi precedenti.
  • Non deve essere stato assunto il farmaco prednisolone (un farmaco antinfiammatorio) durante la fase di selezione iniziale.
  • Qualsiasi altra condizione che il medico responsabile ritenga possa rendere il paziente non idoneo per la partecipazione.
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Dove si svolge lo studio

Dove puoi partecipare a questo studio

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Farmaci in studio

  • Obinutuzumab

    è il farmaco sperimentale testato nello studio; si tratta di un anticorpo progettato per colpire e ridurre specifiche cellule del sistema immunitario che potrebbero causare la malattia.

  • Prednisolone

    è un farmaco corticosteroide utilizzato come trattamento di confronto; serve a ridurre l'infiammazione e a calmare la risposta del sistema immunitario nel corpo.

  • Rituximab

    è un farmaco utilizzato come terapia di base per gestire la condizione del paziente durante lo studio.

  • Tacrolimus

    è un farmaco utilizzato come terapia di base per aiutare a controllare la risposta del sistema immunitario.

Che cosa si sa già del trattamento

  • Rituximab

    Questo farmaco viene somministrato tramite infusione endovenosa ed è ampiamente utilizzato in medicina per trattare diverse malattie autoimmuni e tumori del sangue. Appartiene alla classe degli anticorpi monoclonali e agisce legandosi specificamente a una proteina sulla superficie di alcune cellule del sistema immunitario, portandole alla distruzione. La sua funzione principale è quella di ridurre la produzione di anticorpi dannosi che attaccano l'organismo.

  • Tacrolimus

    Questo farmaco viene assunto per via orale ed è un agente comunemente utilizzato per prevenire il rigetto degli organi trapiantati. Fa parte della classe degli immunosoppressori e lavora bloccando segnali chimici specifici all'interno delle cellule immunitarie, impedendo loro di attivarsi e attaccare i tessuti sani. Viene impiegato principalmente per mantenere il sistema immunitario sotto controllo in pazienti con malattie croniche o dopo un trapianto.

  • Betamethasone sodium phosphate

    Questo medicinale viene somministrato per via orale ed è un potente farmaco antinfiammatorio già consolidato nella pratica medica. Appartiene alla classe dei corticosteroidi e agisce modulando la risposta del sistema immunitario per ridurre l'infiammazione e il gonfiore nel corpo. Viene utilizzato per trattare una vasta gamma di condizioni, tra cui reazioni allergiche gravi e disturbi infiammatori.

  • Obinutuzumab

    Questo farmaco viene somministrato tramite infusione endovenosa ed è un trattamento innovativo oggetto di studio per la gestione di specifiche malattie renali. Appartiene alla classe degli anticorpi monoclonali di nuova generazione e agisce legandosi in modo molto preciso a determinate cellule del sistema immunitario per eliminarle in modo mirato. Il suo obiettivo è ridurre l'attacco anomalo del sistema immunitario contro i propri organi.

  • Prednisolone

    Questo farmaco viene assunto per via orale ed è un classico medicinale utilizzato per gestire infiammazioni e disturbi del sistema immunitario. Fa parte della classe dei corticosteroidi e funziona agendo direttamente sui geni delle cellule per spegnere i segnali che causano l'infiammazione. Viene impiegato frequentemente per trattare malattie croniche, allergie e problemi legati a un sistema immunitario troppo attivo.

Malattie studiate

Malattia a lesioni minime - Questa condizione colpisce i filtri dei reni, chiamati glomeruli. Si verifica quando le cellule che filtrano il sangue subiscono cambiamenti strutturali molto piccoli. Questo processo causa la perdita di proteine attraverso l'urina. La malattia può manifestarsi improvvisamente e può progredire con episodi di ricaduta.
Dettagli dello studioUltimo aggiornamento 30 ott 2026
Etàda 18 anni in suFaseFase IINumero dello studio2025-520641-69-00Codice del protocolloOBELIX-NEPHROSISPartecipanti previsti48 personePromotoreMedizinische Universitaet Innsbruck

fonte: registro UE degli studi clinici (EU Clinical Trials Register) e verifica dei centri

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