Cliniques Universitaires Saint-Luc
Centro verificato
Woluwe-Saint-Lambert, Belgio
Malattie rare
Molecole in studio
Luoghi
Obiettivi, svolgimento e che cosa fanno i partecipanti, spiegati in parole semplici
Questo studio riguarda il carcinoma ovarico epiteliale, una malattia che colpisce le ovaie, il peritoneo o le tube di Falloppio. Lo studio è rivolto a persone la cui malattia è peggiorata nonostante abbiano già ricevuto un trattamento con farmaci chiamati inibitori PARP, che sono medicinali utilizzati per bloccare la crescita delle cellule tumorali. Le persone che partecipano devono avere tumori con mutazioni nei geni BRCA1 o BRCA2 oppure tumori con una condizione chiamata deficit di ricombinazione omologa, che significa che le cellule tumorali hanno difficoltà a riparare il proprio materiale genetico danneggiato. Durante lo studio verranno utilizzati diversi farmaci: tuvusertib, che è un medicinale sperimentale noto anche con il nome in codice M1774 o MSC2584415A, niraparib, che è un inibitore PARP commercializzato come Zejula, e lartesertib, un altro farmaco sperimentale noto con il nome in codice M4076 o MSC2585823A.
Lo scopo dello studio è valutare quanto siano efficaci le diverse combinazioni di questi farmaci nel ridurre o fermare la crescita del tumore e verificare quanto siano sicuri e tollerabili per le persone che li assumono. Lo studio è diviso in due parti chiamate Parte A e Parte B. Nella Parte A, i partecipanti riceveranno tuvusertib combinato con niraparib oppure tuvusertib combinato con lartesertib, e i medici valuteranno quale combinazione funziona meglio. Nella Parte B, verrà utilizzata la combinazione migliore selezionata nella Parte A, testata a due livelli di dose diversi, e verrà confrontata con tuvusertib usato da solo, per capire se la combinazione è più efficace del farmaco singolo e per determinare la dose più adeguata da utilizzare in futuro.
I partecipanti verranno assegnati in modo casuale a ricevere uno dei trattamenti previsti dallo studio. Tutti i farmaci vengono assunti per bocca sotto forma di compresse o capsule. Durante lo studio verranno effettuati esami per misurare la risposta del tumore al trattamento secondo criteri standard chiamati RECIST, che servono per valutare le dimensioni del tumore attraverso esami radiologici. Verranno anche monitorati attentamente eventuali effetti collaterali e la sicurezza dei trattamenti. Lo studio prevede un periodo di trattamento che può durare fino a 42 mesi e i partecipanti verranno seguiti regolarmente dai medici per valutare come la malattia risponde ai farmaci e per quanto tempo questa risposta si mantiene.
Lo studio si svolge in 7 passaggi – dalla visita di selezione ai controlli successivi. Per ogni passaggio trovi che cosa succede e che cosa controlla l'équipe.
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è un medicinale sperimentale chiamato inibitore dell'ATR. Questo tipo di farmaco agisce bloccando una proteina specifica nelle cellule tumorali che le aiuta a riparare il loro DNA danneggiato. Bloccando questa proteina, il medicinale può impedire alle cellule tumorali di crescere e moltiplicarsi.
è un medicinale chiamato inibitore PARP. Questo farmaco blocca un enzima che aiuta le cellule tumorali a riparare il loro DNA danneggiato. Quando questo enzima viene bloccato, le cellule tumorali non riescono a riparare se stesse e possono morire. Questo medicinale è utilizzato nel trattamento del cancro ovarico.
è un medicinale sperimentale chiamato inibitore dell'ATM. Funziona bloccando un'altra proteina che le cellule tumorali utilizzano per riparare il loro DNA danneggiato. Quando questa proteina viene bloccata, le cellule tumorali hanno maggiori difficoltà a sopravvivere e crescere.
Si tratta di un farmaco sperimentale somministrato per via orale che appartiene alla classe degli inibitori dell'ATR, una proteina coinvolta nella riparazione del DNA danneggiato nelle cellule tumorali. Questo medicinale blocca il meccanismo che permette alle cellule cancerose di riparare i propri danni genetici, portandole così alla morte. Attualmente è in fase di studio clinico per il trattamento del cancro ovarico epiteliale con mutazione BRCA o con deficit di ricombinazione omologa che è progredito nonostante precedenti terapie con inibitori PARP. Viene testato sia da solo che in combinazione con altri farmaci simili per valutarne l'efficacia e la sicurezza.
È un farmaco disponibile in forma di compresse da assumere per bocca che appartiene alla categoria degli inibitori PARP, enzimi che aiutano le cellule a riparare il DNA danneggiato. Bloccando questi enzimi, il medicinale impedisce alle cellule tumorali di riparare il proprio materiale genetico, causandone la morte, specialmente in tumori con difetti nei meccanismi di riparazione del DNA. È già approvato per il trattamento di alcuni tipi di cancro ovarico e viene utilizzato nella pratica clinica corrente. In questo studio viene testato in combinazione con tuvusertib per valutare se l'associazione possa essere più efficace nei pazienti il cui tumore è progredito durante precedenti trattamenti con inibitori PARP.
Si tratta di un farmaco sperimentale somministrato per via orale che fa parte della classe degli inibitori dell'ATM, una proteina che svolge un ruolo importante nella riparazione del DNA danneggiato all'interno delle cellule. Il meccanismo d'azione consiste nel bloccare questa proteina, impedendo così alle cellule tumorali di correggere i danni al proprio materiale genetico e favorendone l'eliminazione. Attualmente è in fase di sperimentazione clinica per il trattamento del cancro ovarico epiteliale in pazienti con mutazioni BRCA o deficit di ricombinazione omologa che non hanno risposto ai precedenti trattamenti con inibitori PARP. Viene studiato in combinazione con tuvusertib per determinare se questa associazione possa offrire benefici terapeutici superiori.
fonte: registro UE degli studi clinici (EU Clinical Trials Register) e verifica dei centri
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