Charite Universitaetsmedizin Berlin KöR
Centro verificato
Berlino, Germania
Malattie rare
Molecole in studio
Luoghi
Obiettivi, svolgimento e che cosa fanno i partecipanti, spiegati in parole semplici
Lo studio si concentra su pazienti con Large B-Cell Lymphoma che hanno avuto una recidiva o non hanno risposto alle terapie precedenti. Il trattamento sperimentale prevede l’uso di glofitamab, un anticorpo che aiuta il sistema immunitario a riconoscere le cellule tumorali, combinato inizialmente con gemcitabine e oxaliplatin, seguiti da una terapia standard basata su CAR‑T cell therapy, una procedura in cui le proprie cellule immunitarie vengono modificate in laboratorio per attaccare il linfoma, e infine una fase di consolidamento con glofitamab da solo.
Lo scopo della ricerca è valutare se questa sequenza di trattamenti può migliorare i risultati clinici, in particolare la percentuale di pazienti che raggiungono una risposta completa, cioè la scomparsa totale dei segni visibili della malattia.
Nel corso dello studio i partecipanti ricevono dapprima il ciclo di induzione con glofitamab più gemcitabine e oxaliplatin, poi attendono la preparazione e l’infusione della terapia CAR‑T, e successivamente continuano con dosi di glofitamab per consolidare la risposta. Dopo il trattamento finale vengono effettuati controlli periodici per monitorare la durata della risposta, la salute generale e gli eventuali effetti collaterali.
Lo studio si svolge in 5 passaggi – dalla visita di selezione ai controlli successivi. Per ogni passaggio trovi che cosa succede e che cosa controlla l'équipe.
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è un anticorpo monoclonale progettato per aiutare il sistema immunitario a riconoscere e attaccare le cellule di linfoma a grandi cellule B. Nel trial viene somministrato per primo, insieme alla chemo (gemcitabina/oxaliplatino), per ridurre il tumore, e poi viene usato da solo come terapia di consolidamento dopo che il paziente ha ricevuto la terapia CAR‑T.
è un altro anticorpo monoclonale che si lega a una proteina chiamata CD20 presente sulla superficie delle cellule B, favorendo la loro distruzione da parte del sistema immunitario. Nell’ambito dello studio è parte del ciclo iniziale di trattamento, contribuendo a ridurre il numero di cellule tumorali prima della terapia CAR‑T.
è una terapia CAR‑T in cui le cellule T del paziente vengono prelevate, modificate in laboratorio per riconoscere le cellule di linfoma e poi reinfuse nel corpo. In questo studio è la terapia CAR‑T standard di prima linea somministrata prima della fase di consolidamento con glofitamab.
è un’altra terapia CAR‑T approvata per il linfoma a grandi cellule B. Funziona allo stesso modo di lisocabtagene maraleucel, modificando le cellule T del paziente per attaccare le cellule tumorali. È disponibile come opzione di terapia CAR‑T standard nel trial prima della somministrazione di glofitamab.
Il farmaco contiene glofitamab ed è somministrato per via endovenosa in forma di soluzione per infusione. È già approvato per il trattamento del linfoma a grandi cellule B recidivante o refrattarietà. Agisce legandosi a CD20 sui linfociti tumorali e a CD3 sui linfociti T, indirizzando le cellule immunitarie a distruggere il tumore. È classificato come anticorpo bispecifico immunoterapico.
Contiene obinutuzumab, somministrato per via endovenosa come soluzione per infusione. È un farmaco approvato per diverse neoplasie B-cellulari, compresi linfomi e leucemie croniche. Si lega al recettore CD20 sui linfociti B, attivando il sistema immunitario per eliminare le cellule tumorali. È un anticorpo monoclonale umanizzato di tipo anti‑CD20.
Si tratta di lisocabtagene maraleucel, una terapia a cellule CAR‑T somministrata per via endovenosa come dispersione per infusione. È già autorizzata per il linfoma a grandi cellule B che è ricorrente o refrattario dopo almeno due linee di terapia. Le cellule T del paziente vengono modificate per esprimere un recettore che riconosce CD19, un marcatore dei linfomi, e così le attaccano. È classificato come terapia cellulare autologa di tipo CAR‑T.
Contiene axicabtagene ciloleucel, una terapia CAR‑T somministrata per via endovenosa come dispersione per infusione ed è designata come farmaco orfano. È approvata per il linfoma a grandi cellule B recidivante o refrattario. Le cellule T del paziente sono programmate per riconoscere CD19 e distruggere le cellule tumorali. È una terapia cellulare autologa di tipo CAR‑T.
fonte: registro UE degli studi clinici (EU Clinical Trials Register) e verifica dei centri
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