Amsterdam UMC
Centro verificato
Amsterdam, Paesi Bassi
Malattie rare
Molecole in studio
Luoghi
Obiettivi, svolgimento e che cosa fanno i partecipanti, spiegati in parole semplici
Lo studio riguarda il chronic lymphocytic leukemia e il small lymphocytic lymphoma, due forme di cancro del sangue che colpiscono i linfociti, una parte del sistema immunitario. Il trattamento sperimentale combina una compressa orale contenente pirtobrutinib, un farmaco che blocca un enzima coinvolto nella crescita delle cellule tumorali, con una soluzione iniettata contenente epcoritamab, un anticorpo progettato per far riconoscere e attaccare le cellule cancerose da parte del sistema immunitario.
L’obiettivo principale è valutare se la combinazione di questi due farmaci è sicura e se può controllare meglio la malattia. I partecipanti iniziano con pirtobrutinib da solo per i primi tre cicli, dove un “ciclo” indica un periodo di trattamento di circa un mese, per poi aggiungere epcoritamab per altri dodici cicli, continuando pirtobrutinib per un totale di ventiquattro cicli. Durante il percorso vengono monitorati gli effetti collaterali e la tollerabilità dei farmaci.
Nel corso dello studio i ricercatori osservano se la malattia rimane stabile o migliora, cioè se non si verifica una “progressione” (peggioramento) e se si ottiene una “risposta” (riduzione o scomparsa delle cellule tumorali). Vengono inoltre valutati il benessere generale e la qualità della vita dei partecipanti, per capire se il trattamento offre benefici concreti senza causare problemi eccessivi.
Lo studio si svolge in 5 passaggi – dalla visita di selezione ai controlli successivi. Per ogni passaggio trovi che cosa succede e che cosa controlla l'équipe.
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è un farmaco da prendere per bocca che blocca una proteina chiamata BTK, fondamentale per la crescita delle cellule tumorali nella leucemia linfatica cronica. Interferendo con questa proteina, il farmaco aiuta a rallentare o fermare la proliferazione delle cellule cancerose. Nel trial i pazienti lo assumono per i primi tre cicli da solo e poi continuano a prenderlo insieme all’altro farmaco per il resto dello studio.
(codice GEN3013) è un anticorpo bispecifico somministrato tramite iniezione. È progettato per legare le cellule tumorali della leucemia linfatica cronica e, allo stesso tempo, le cellule del sistema immunitario, permettendo così al corpo di riconoscere e distruggere le cellule cancerose. Viene introdotto dopo i primi tre cicli di Jaypirca e viene dato per 12 cicli in combinazione con questo farmaco.
Il farmaco è disponibile come compresse rivestite da assumere per via orale. È un medicinale già approvato per la leucemia linfatica cronica e continua ad essere studiato in studi clinici. Viene usato per trattare la leucemia linfatica cronica e il linfoma linfocitario piccolo in pazienti che hanno già ricevuto altre terapie. Agisce inibendo la proteina BTK, un enzima chiave nella crescita delle cellule tumorali, e appartiene alla classe degli inibitori della tirosina chinasi di Bruton.
Il farmaco è fornito come soluzione per iniezione somministrata per via endovenosa. È un anticorpo bispecifico ancora in fase di sperimentazione avanzata e ha ricevuto autorizzazioni per uso limitato in alcuni paesi. È indicato per il trattamento della leucemia linfatica cronica e del linfoma linfocitario piccolo recidivanti o refrattari. Il suo meccanismo consiste nel collegare le cellule tumorali che esprimono CD20 con le cellule T tramite CD3, attivando il sistema immunitario a distruggere le cellule cancerose, e rientra nella categoria degli anticorpi bispecifici immunoterapici.
fonte: registro UE degli studi clinici (EU Clinical Trials Register) e verifica dei centri
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