Assistance Publique Hopitaux De Marseille
Centro verificato
Marsiglia, Francia
Malattie rare
Molecole in studio
Luoghi
Obiettivi, svolgimento e che cosa fanno i partecipanti, spiegati in parole semplici
Le malattie oggetto dello studio sono due rare patologie infiammatorie dei piccoli vasi sanguigni, granulomatosis with polyangiitis e microscopic polyangiitis, che possono interessare vie respiratorie, polmoni e reni. I pazienti inclusi hanno già raggiunto una remissione completa dopo un ciclo di trattamento con rituximab e, in alcuni casi, assumono anche prednisone per gestire l’infiammazione.
Lo scopo è valutare se un trattamento pre‑emptivo con il farmaco, somministrato al primo segno di ri‑comparsa degli anticorpi ANCA, è più efficace rispetto a un monitoraggio clinico‑biologico ogni tre mesi. Durante lo studio i partecipanti saranno visitati regolarmente e verranno eseguiti esami del sangue; se gli anticorpi tornano ad essere presenti, riceveranno l’infusione del farmaco, altrimenti continueranno con il semplice controllo.
Per i prossimi 24 mesi i ricercatori registreranno la presenza o meno di recidiva, definita da un punteggio pari a zero sul BVAS, e monitoreranno gli eventuali effetti indesiderati, il numero di infusioni necessarie, l’uso di corticosteroids e la qualità della vita dei partecipanti.
Lo studio si svolge in 7 passaggi – dalla visita di selezione ai controlli successivi. Per ogni passaggio trovi che cosa succede e che cosa controlla l'équipe.
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È somministrato per via endovenosa come infusione lenta; è un farmaco già approvato e ampiamente studiato in letteratura per il trattamento di malattie autoimmuni e alcuni tumori. È indicato principalmente per la granulomatosi con poliangioite, la poliangioite microscopica e altre vasculiti, oltre che per linfomi e artrite reumatoide. Agisce legandosi a una proteina chiamata CD20 presente sulla superficie delle cellule B, eliminandole e riducendo la produzione di anticorpi dannosi. È classificato come anticorpo monoclonale e immunosoppressore.
Si presenta come soluzione per infusione da somministrare per via endovenosa; è un biosimilare del rituximab, già autorizzato e supportato da numerosi studi clinici. Viene usato per le stesse indicazioni del rituximab, in particolare per la granulomatosi con poliangioite, la poliangioite microscopica e altre condizioni vascolari autoimmuni. Il suo meccanismo è identico: si lega al CD20 delle cellule B, favorendone la distruzione e limitando la risposta immunitaria. È classificato come anticorpo monoclonale biosimilare.
È una compressa da assumere per via orale; è un farmaco molto conosciuto e presente in molte linee guida per diverse malattie infiammatorie. È indicato per il controllo rapido dell’infiammazione nelle vasculiti come la granulomatosi con poliangioite e la poliangioite microscopica, nonché per molte altre condizioni autoimmuni. Funziona legandosi ai recettori dei glucocorticoidi nelle cellule, modificando l’attività di geni che regolano l’infiammazione. È classificato come corticosteroide, cioè un anti‑infiammatorio e immunosoppressore.
È una malattia infiammatoria che colpisce i piccoli vasi sanguigni, principalmente nei bronchi, nei reni e nel tratto respiratorio superiore. L’infiammazione provoca formazione di piccoli noduli e ulcerazioni nelle vie aeree, che possono causare sintomi respiratori come tosse e difficoltà a respirare. Nei reni, la malattia può portare a danni progressivi dei filtri renali. Il decorso è tipicamente caratterizzato da fasi di attività seguite da periodi di relativa calma. La gravità e la velocità di evoluzione variano da persona a persona.
È una vasculite che interessa i piccoli vasi sanguigni, soprattutto nei reni e nei polmoni. L’infiammazione può causare ematuria (sangue nelle urine) e problemi respiratori come tosse o mancanza di respiro. La malattia si sviluppa gradualmente, con sintomi che possono aumentare di intensità nel tempo. Anche in questo caso, l’attività della malattia può alternarsi a periodi di remissione. La sua evoluzione dipende dalla risposta individuale dell’organismo.
fonte: registro UE degli studi clinici (EU Clinical Trials Register) e verifica dei centri
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