Hospital General Universitario Gregorio Maranon
Centro verificato
Madrid, Spagna
Malattie rare
Molecole in studio
Luoghi
Obiettivi, svolgimento e che cosa fanno i partecipanti, spiegati in parole semplici
Il trial riguarda il Advanced Microsatellite Stable (MSS) Colorectal Cancer, un tumore del colon o del retto caratterizzato da una specifica stabilità genetica dei microsatelliti. Il farmaco sperimentale è GS-1811 (Denikitug), un anticorpo monoclonale progettato per modulare il sistema immunitario. Vengono confrontati anche altri medicinali già in uso: Nivolumab, un anticorpo che aiuta il corpo a riconoscere le cellule tumorali; la combinazione di trifluridine e tipiracil, compresse che interferiscono con la crescita delle cellule cancerose; e bevacizumab, una sostanza che blocca i vasi sanguigni che alimentano il tumore.
Lo scopo dello studio è valutare l’efficacia e la sicurezza di GS-1811 (Denikitug) somministrato da solo o in combinazione con gli altri farmaci. I partecipanti vengono assegnati casualmente a uno dei tre gruppi di trattamento: solo il nuovo farmaco, il nuovo farmaco più nivolumab, oppure il nuovo farmaco più la combinazione di trifluridine, tipiracil e bevacizumab. Le terapie vengono somministrate per via endovenosa (infusione) o per via orale (compresse) secondo un calendario prestabilito, con visite di controllo regolari per valutare la risposta del tumore.
La risposta del tumore viene valutata con i criteri RECIST, un metodo standard che misura le dimensioni delle lesioni per capire se stanno diminuendo, rimanendo stabili o crescendo. I medici registrano quanti pazienti ottengono una diminuzione significativa del tumore (risposta completa o parziale) e monitorano la durata di questa risposta, il tempo prima che il tumore progredisca e la sopravvivenza complessiva. Durante lo studio vengono anche controllati gli effetti collaterali e i risultati di esami di laboratorio per garantire la sicurezza dei partecipanti.
Lo studio si svolge in 8 passaggi – dalla visita di selezione ai controlli successivi. Per ogni passaggio trovi che cosa succede e che cosa controlla l'équipe.
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è un anticorpo monoclonale umanizzato di tipo IgG1 che si lega a una proteina chiamata CCR8 presente su alcune cellule tumorali. Viene somministrato per via endovenosa come soluzione da infondere. L’obiettivo è bloccare il segnale di CCR8, riducendo la crescita del tumore e aiutando il sistema immunitario a riconoscerlo.
è un farmaco immunoterapico che blocca una proteina chiamata PD‑1 sulle cellule immunitarie. Somministrato per via endovenosa, aiuta il sistema immunitario a riconoscere e attaccare le cellule cancerose, migliorando la risposta antitumorale.
è una combinazione di due farmaci che agiscono come chemioterapia. Viene preso per via orale sotto forma di compresse rivestite. Il trifluridine danneggia il DNA delle cellule tumorali, mentre il tipiracil aiuta a mantenere il trifluridine attivo più a lungo nel corpo.
è un anticorpo monoclonale che si lega al fattore di crescita vascolare endoteliale (VEGF). Viene somministrato per via endovenosa e impedisce la formazione di nuovi vasi sanguigni che alimentano il tumore, limitandone la crescita.
È somministrato per via endovenosa come soluzione per infusione. È un anticorpo monoclonale umanizzato di classe IgG1, attualmente in fase di sperimentazione clinica per tumori del colon MSS. Agisce legandosi al recettore CCR8, bloccando un segnale che favorisce la crescita delle cellule tumorali. È classificato come terapia biologica immunomodulante.
È una compressa rivestita da assumere per via orale. È già approvato e usato per il trattamento del cancro del colon avanzato. Il trifluridine interferisce con la replicazione del DNA, mentre il tipiracil impedisce che il trifluridine venga degradato troppo presto. È una combinazione di chemioterapia antimetabolica.
È somministrato per via endovenosa come soluzione per infusione. È un anticorpo monoclonale già approvato per diversi tumori, incluso il carcinoma del colon. Si lega al fattore di crescita VEGF, impedendo la formazione di nuovi vasi sanguigni che nutrono il tumore. È classificato come agente anti‑angiogenico.
È somministrato per via endovenosa come soluzione per infusione. È un anticorpo monoclonale già approvato per diversi tumori, compreso il carcinoma colorettale metastatico. Blocca la proteina PD‑1 sulle cellule immunitarie, permettendo al sistema immunitario di riconoscere e attaccare le cellule tumorali. È classificato come inibitore del checkpoint immunitario.
fonte: registro UE degli studi clinici (EU Clinical Trials Register) e verifica dei centri
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