Theageneio Cancer Hospital
Centro verificato
Salonicco, Grecia
Malattie rare
Molecole in studio
Luoghi
Obiettivi, svolgimento e che cosa fanno i partecipanti, spiegati in parole semplici
Lo studio riguarda pazienti con Small Cell Lung Cancer in fase avanzata, una forma di tumore polmonare che si diffonde rapidamente. Il farmaco sperimentale chiamato BL-M14D1 viene somministrato insieme a atezolizumab, un medicinale già usato per stimolare il sistema immunitario contro il cancro. Entrambi i farmaci sono dati per via endovenosa, cioè attraverso una flebo inserita in una vena.
L’obiettivo è verificare se questa combinazione riesce a mantenere la malattia stabile più a lungo rispetto al trattamento standard, che prevede una chemioterapia a base di platino‑etoposide e, a volte, altri farmaci. I partecipanti vengono assegnati in modo casuale a uno dei due gruppi e vengono seguiti con visite regolari, esami di imaging e analisi del sangue per valutare la risposta del tumore.
Il trattamento viene somministrato a cicli, solitamente ogni tre settimane, con controlli periodici per monitorare gli effetti collaterali e l’eventuale progressione della malattia. Durante lo studio vengono registrati anche il tempo di sopravvivenza complessiva e altri dati utili a confrontare le due strategie terapeutiche.
Lo studio si svolge in 9 passaggi – dalla visita di selezione ai controlli successivi. Per ogni passaggio trovi che cosa succede e che cosa controlla l'équipe.
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è un anticorpo monoclonale che aiuta il sistema immunitario a riconoscere e attaccare le cellule tumorali. Viene somministrato per via endovenosa. Nel trial è usato come parte del trattamento di confronto (standard di cura) per il cancro polmonare a piccole cellule.
è una nuova terapia sperimentale, ancora in fase di studio. Si pensa che possa stimolare il sistema immunitario contro il tumore. Viene somministrata per via endovenosa e viene testata in combinazione con atezolizumab.
è una combinazione di farmaci che uccidono le cellule tumorali impedendo loro di crescere e dividersi. È il trattamento tradizionale per il cancro polmonare a piccole cellule in prima linea. Nel trial è parte del regime standard di cura.
è un farmaco che interferisce con il DNA delle cellule tumorali, impedendo loro di replicarsi. Può essere aggiunto al regime standard di atezolizumab e chemioterapia a base di platino ed etoposide per alcuni pazienti.
Il farmaco viene somministrato per infusione endovenosa come soluzione per infusione. Attualmente è approvato e usato nella pratica clinica, con ampie evidenze in letteratura. È indicato per il trattamento del carcinoma a piccole cellule del polmone in combinazione con chemioterapia. Agisce legandosi a PD‑L1, bloccando l’interazione con PD‑1 e permettendo al sistema immunitario di attaccare le cellule tumorali; è classificato come inibitore del checkpoint immunitario, anticorpo monoclonale.
Il farmaco viene somministrato per infusione endovenosa come soluzione per infusione. È ancora in fase sperimentale e si trova solo negli studi clinici, non è ancora approvato. È studiato per il trattamento del carcinoma a piccole cellule del polmone in prima linea. Il suo meccanismo prevede il riconoscimento di un bersaglio specifico sul tumore e l’attivazione del sistema immunitario; è classificato come prodotto biologico investigativo.
Il carcinoma a piccole cellule del polmone è un tumore maligno caratterizzato da cellule piccole e rotonde che si sviluppano nei bronchi. Cresce rapidamente e tende a diffondersi presto ai linfonodi e ad altri organi, soprattutto al cervello, al fegato e alle ossa. La malattia è spesso diagnosticata in fase avanzata perché i sintomi possono essere poco specifici. La sua evoluzione è tipicamente aggressiva, con un rapido aumento del volume tumorale. Il decorso è marcato da recidive frequenti anche dopo una risposta iniziale.
La neoplasia polmonare è un termine che indica la presenza di cellule tumorali nel tessuto polmonare. Può originarsi da diversi tipi di cellule epiteliali e si sviluppa gradualmente, formando una massa che può ostruire le vie aeree. Con il tempo, il tumore può invadere i linfonodi regionali e metastatizzare ad altri organi. La crescita del tumore può causare sintomi respiratori man mano che aumenta di dimensione. Il suo andamento dipende dal tipo istologico e dal grado di diffusione al momento della diagnosi.
fonte: registro UE degli studi clinici (EU Clinical Trials Register) e verifica dei centri
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