Istituto Di Candiolo Fondazione Del Piemonte Per Loncologia IRCCS
Centro verificato
Candiolo, Italia
Malattie rare
Molecole in studio
Luoghi
Obiettivi, svolgimento e che cosa fanno i partecipanti, spiegati in parole semplici
Lo studio riguarda il breast cancer in fase precoce, concentrandosi sui sottogruppi TNBC, HER2+, HR+ e HER2−. Lo scopo è valutare se una strategia di de‑escalation, cioè un trattamento più leggero ma mirato, possa ottenere risultati simili a quelli dei regimi tradizionali.
I pazienti ricevono una combinazione di farmaci orali e per infusione, tra cui ribociclib, tamoxifen citrate, capecitabine, exemestane, letrozole, docetaxel, epirubicin hydrochloride, anastrozole, pembrolizumab, trastuzumab, paclitaxel, pertuzumab, carboplatin, trastuzumab emtansine, abemaciclib e cyclophosphamide monohydrate. Il percorso prevede un ciclo di terapia prima dell’intervento chirurgico (neoadjuvant), seguito da una valutazione con MRI e biopsy per verificare la risposta del tumore, e infine l’intervento chirurgico con eventuali terapie aggiuntive.
Gli esiti principali includono il pCR, ovvero l’assenza totale di cellule tumorali nei campioni rimossi, e la sopravvivenza senza malattia, indicata come DFS, DDFS e OS. Vengono inoltre analizzati i risultati del test genomico OncotypeDX, i valori di KI67 (un indicatore di quanto rapidamente le cellule tumorali si dividono) e la QoL attraverso questionari standardizzati come l’EORTC QLQ-C30. Queste misure aiutano a capire se il trattamento più leggero è efficace e tollerato.
Lo studio si svolge in 5 passaggi – dalla visita di selezione ai controlli successivi. Per ogni passaggio trovi che cosa succede e che cosa controlla l'équipe.
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è un farmaco che blocca le proteine coinvolte nella divisione cellulare, rallentando la crescita delle cellule tumorali. Nel trial viene somministrato per via orale come parte della terapia neoadiuvante nei tumori al seno con recettori ormonali positivi.
è un modulatore del recettore degli estrogeni che impedisce agli estrogeni di stimolare la crescita delle cellule tumorali. Viene usato per via orale per trattare il tumore al seno ormono‑dipendente nella fase neoadiuvante.
è una chemioterapia orale che si trasforma in 5‑fluorouracile nel corpo, interferendo con la sintesi del DNA delle cellule tumorali. È impiegata nel trial per trattare il tumore al seno triplo negativo o HER2‑positivo.
è un inibitore dell’aromatasi che riduce la produzione di estrogeni, limitando la crescita di tumori al seno dipendenti da questi ormoni. Viene somministrato per via orale nella fase di mantenimento o neoadiuvante.
è un altro inibitore dell’aromatasi che abbassa i livelli di estrogeni nel corpo. È usato per via orale per trattare il tumore al seno ormono‑dipendente, spesso in combinazione con altri farmaci.
è una chemioterapia che interferisce con la formazione dei microtubuli, impedendo alle cellule tumorali di dividersi. Viene somministrato per via endovenosa come parte della terapia neoadiuvante per tumori più aggressivi.
è una compressa rivestita da assumere per via orale; è un farmaco approvato e usato nella terapia del carcinoma mammario avanzato; agisce bloccando le chinasi CDK4/6, impedendo alle cellule tumorali di dividersi; appartiene alla classe degli inibitori selettivi delle chinasi ciclina‑dipendenti.
è una compressa rivestita da ingerire per via orale; è ampiamente impiegato da decenni nel trattamento del carcinoma mammario ormonosensibile; si lega al recettore degli estrogeni bloccando l’azione di questi ormoni sulle cellule tumorali; è classificato come modulatore selettivo del recettore degli estrogeni.
è una compressa rivestita da assumere per via orale; è approvata e usata in diversi tipi di tumore, incluso il carcinoma mammario; nel corpo si trasforma in 5‑fluorouracile, che interferisce con la sintesi del DNA delle cellule tumorali; è un agente antimetabolico.
è una compressa rivestita da assumere per via orale; è un farmaco approvato per il carcinoma mammario postmenopausale; inibisce l’enzima aromatasi, riducendo la produzione di estrogeni che alimentano la crescita tumorale; è classificato come inibitore irreversibile dell’aromatasi.
è una compressa rivestita da assumere per via orale; è approvato per il trattamento del carcinoma mammario in donne in postmenopausa; blocca l’aromatasi, diminuendo gli estrogeni che possono stimolare le cellule tumorali; appartiene alla classe degli inibitori dell’aromatasi.
è una soluzione per infusione endovenosa; è un farmaco approvato e usato nella chemioterapia del carcinoma mammario; stabilizza i microtubuli impedendo la divisione cellulare; è un taxano, appartenente alla classe degli agenti antimicrotubulari.
È un tumore del seno che non esprime i recettori ormonali (estrogeni e progesterone) né l’antigene HER2. Si presenta tipicamente come una massa solida che può crescere rapidamente. Le cellule tumorali possono invadere i tessuti circostanti del seno. Con il tempo, il tumore può diffondersi ai linfonodi regionali. In seguito, può metastatizzare a organi distanti come ossa, polmoni o fegato.
È un tumore del seno caratterizzato da un’eccessiva produzione della proteina HER2 sulla superficie cellulare. La crescita delle cellule è stimolata da questo recettore, favorendo un rapido aumento del volume tumorale. Il tumore può infiltrare il tessuto mammario circostante. Può coinvolgere i linfonodi ascellari. Se non contenuto, può diffondersi a organi lontani come cervello, fegato e ossa.
È un tumore del seno che esprime i recettori per estrogeni o progesterone ma non l’antigene HER2. Le cellule dipendono dagli ormoni per la loro proliferazione, crescendo gradualmente. Il tumore può estendersi al tessuto mammario adiacente. Successivamente può coinvolgere i linfonodi regionali. Nei casi più avanzati, le cellule possono migrare verso altri organi, come ossa e polmoni.
fonte: registro UE degli studi clinici (EU Clinical Trials Register) e verifica dei centri
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