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Leucemia linfocitica acuta Studi clinici

30 / 43 studi aperti23 paesi

In breve

La leucemia linfocitica acuta è un tumore del sangue e del midollo osseo che colpisce i globuli bianchi. Attualmente sono in corso 36 studi clinici in tutto il mondo per questa patologia, di cui 10 sono descritti in dettaglio in questo articolo. Gli studi testano nuove terapie mirate, immunoterapie e combinazioni di farmaci per migliorare i risultati del trattamento, in particolare per i pazienti con malattia recidivante o refrattaria.

La leucemia linfocitica acuta (LLA) è una forma di tumore che colpisce il sangue e il midollo osseo, caratterizzata dalla produzione eccessiva di globuli bianchi immaturi chiamati linfoblasti. Questa malattia progredisce rapidamente e richiede un trattamento tempestivo. Negli ultimi anni, la ricerca scientifica ha fatto progressi significativi nello sviluppo di nuove terapie per questa patologia. Di seguito sono descritti in dettaglio 10 studi clinici attualmente in corso che stanno valutando trattamenti innovativi per pazienti con leucemia linfocitica acuta.

Studi Clinici Disponibili

Studio su olverembatinib con chemioterapia rispetto alla terapia standard in adulti con leucemia linfoblastica acuta Philadelphia-positiva di nuova diagnosi

Sedi dello studio: Bulgaria, Repubblica Ceca, Francia, Ungheria, Italia, Romania, Spagna

Questo studio clinico si concentra sul trattamento della leucemia linfoblastica acuta Philadelphia-positiva (Ph+ ALL) in pazienti con diagnosi recente. Lo studio valuta un nuovo farmaco chiamato olverembatinib utilizzato insieme a farmaci chemioterapici, tra cui vincristina, citarabina, metotrexato, desametasone e prednisolone. L'obiettivo principale è confrontare l'efficacia di olverembatinib rispetto ai trattamenti attuali nell'eliminare le cellule tumorali dall'organismo. I pazienti devono avere almeno 18 anni, essere di nuova diagnosi e avere un'aspettativa di vita di almeno 3 mesi. Durante lo studio, i medici monitoreranno regolarmente la quantità di cellule tumorali nel sangue e nel midollo osseo per valutare l'efficacia del trattamento. Il farmaco olverembatinib è un inibitore della tirosin-chinasi che blocca proteine specifiche che contribuiscono alla crescita delle cellule tumorali nei pazienti con Ph+ ALL.

Studio su inotuzumab ozogamicin e combinazione di farmaci in pazienti adulti con leucemia linfoblastica acuta a cellule B e malattia residua minima prima del trapianto di cellule staminali

Sede dello studio: Italia

Questo studio si concentra su adulti con leucemia linfoblastica acuta a cellule B, un raro tipo di tumore del sangue che colpisce le cellule che si sviluppano in globuli bianchi. Lo studio esamina specificamente i pazienti che presentano malattia residua minima (piccole quantità di cellule tumorali che rimangono dopo il trattamento) prima di ricevere un trapianto di cellule staminali ematopoietiche. Il trattamento principale studiato è l'inotuzumab ozogamicin (noto anche come Besponsa), che viene somministrato attraverso infusione endovenosa. I farmaci aggiuntivi che possono essere utilizzati nel trattamento includono ciclofosfamide, metotrexato, prednisone, ponatinib, vincristina e mercaptopurina. I pazienti devono avere almeno 18 anni, essere in prima o seconda remissione completa con meno del 5% di cellule tumorali nel midollo osseo, e avere funzionalità epatica e pancreatica normale. L'inotuzumab ozogamicin è un anticorpo-farmaco coniugato che si lega alla proteina CD22 sulla superficie delle cellule leucemiche, rilasciando una sostanza tossica direttamente alle cellule tumorali.

Studio sulla sicurezza e sugli effetti di AUTO1, ciclofosfamide e fludarabina fosfato nei bambini con leucemia a cellule B recidivante o refrattaria e linfoma non-Hodgkin

Sede dello studio: Spagna

Questo studio clinico si concentra su due tipi di tumori del sangue: la leucemia linfoblastica acuta a cellule B (B-ALL) e il linfoma non-Hodgkin a cellule B mature aggressive (B-NHL). Lo studio testa un nuovo trattamento chiamato AUTO1, che utilizza le cellule immunitarie del paziente modificate per riconoscere e combattere le cellule tumorali. Il trattamento viene somministrato tramite infusione endovenosa. Prima del trattamento principale, i pazienti ricevono due farmaci preparatori: ciclofosfamide (500 mg in soluzione per iniezione o infusione) e fludarabina fosfato (50 mg in soluzione per iniezione o infusione). I partecipanti devono essere ragazzi o ragazze di età inferiore ai 18 anni, pesare almeno 6 chilogrammi e avere una leucemia o un linfoma recidivante o refrattario. Lo studio mira a valutare la sicurezza e l'efficacia iniziale di AUTO1 nei bambini con questi tipi di tumori che sono tornati dopo il trattamento o non hanno risposto ai trattamenti precedenti.

Studio sulla sicurezza e fattibilità delle cellule T CART 19/22 e delle cellule CART45RA-NKG2D per bambini, adolescenti e giovani adulti con leucemia linfoblastica acuta

Sede dello studio: Spagna

Questo studio clinico si concentra su un tipo di tumore del sangue chiamato leucemia linfoblastica acuta (LLA), che può essere difficile da trattare quando si ripresenta o non risponde ai trattamenti standard. Lo studio è specificamente rivolto a bambini, adolescenti e giovani adulti con questa condizione. Lo studio esplora l'uso di due diverse terapie cellulari: cellule CART45RA-NKG2D e cellule T CART 19/22. Questi sono trattamenti speciali che utilizzano cellule modificate per aiutare l'organismo a combattere il tumore. I pazienti devono avere meno di 30 anni al momento della diagnosi o della recidiva, avere un'aspettativa di vita superiore a 12 settimane e soddisfare specifici requisiti di conta ematica e funzionalità degli organi. Il processo include la raccolta di globuli bianchi tramite leucaferesi, la loro modificazione in laboratorio, e poi la somministrazione attraverso infusione endovenosa. Lo studio mira a valutare la sicurezza e la fattibilità di questi trattamenti, nonché a determinare il tasso di risposta complessivo.

Studio sulle cellule T CART 19/22 e le cellule CART45RA-NKG2D per il trattamento della leucemia linfoblastica acuta recidivante/refrattaria in bambini, adolescenti e giovani adulti

Sede dello studio: Spagna

Questo studio clinico si concentra sulla leucemia linfoblastica acuta (LLA), che può essere difficile da trattare quando si ripresenta o non risponde ai trattamenti standard. Lo studio è specificamente per bambini, adolescenti e giovani adulti con questa condizione. Lo studio esplora l'uso di due diverse terapie cellulari: cellule T CART 19/22 e cellule CART45RA-NKG2D. Le cellule T CART 19/22 sono utilizzate per un tipo di LLA che coinvolge determinati marcatori chiamati CD19 e CD22, mentre le cellule CART45RA-NKG2D sono utilizzate per un altro tipo di LLA noto come T-ALL. I pazienti devono avere meno di 30 anni al momento della diagnosi o della recidiva e soddisfare specifici requisiti di salute. Il processo include una valutazione iniziale, leucaferesi per raccogliere le cellule T, modificazione delle cellule in laboratorio e somministrazione attraverso infusione endovenosa. Durante il trattamento, i pazienti vengono monitorati attentamente per valutare la risposta e gestire eventuali effetti collaterali. Lo studio è previsto continuare fino a giugno 2029.

Studio su obinutuzumab e rituximab con chemioterapia per adulti con leucemia linfoblastica acuta CD20-positiva di nuova diagnosi

Sede dello studio: Polonia

Questo studio clinico si concentra su un tipo di tumore del sangue chiamato leucemia linfoblastica acuta (LLA), specificamente negli adulti che hanno una forma di nuova diagnosi di questa malattia positiva per un marcatore noto come CD20. Lo studio confronta due trattamenti: obinutuzumab e rituximab, entrambi somministrati in combinazione con la chemioterapia. Questi trattamenti sono soluzioni somministrate direttamente nel flusso sanguigno attraverso una vena. L'obiettivo dello studio è valutare l'efficacia di questi trattamenti nell'aiutare i pazienti a raggiungere la remissione completa, il che significa che i segni del tumore sono ridotti o scompaiono. I partecipanti devono avere almeno 18 anni, avere una LLA di nuova diagnosi con espressione di CD20 su almeno il 20% dei blasti e fornire il consenso informato scritto. Lo studio monitora i pazienti per vedere se raggiungono uno stato in cui meno dello 0,1% delle cellule del midollo osseo mostrano segni della malattia dopo la fase di trattamento iniziale.

Studio sulla sicurezza e l'efficacia di tafasitamab per bambini con leucemia acuta a linea B recidivante o refrattaria

Sede dello studio: Germania

Questo studio clinico si concentra su un tipo di tumore chiamato leucemia acuta a linea B nei bambini. Questa è una forma di leucemia, un tumore del sangue e del midollo osseo. Lo studio è specificamente per pazienti pediatrici che non hanno risposto ai trattamenti standard o hanno sperimentato un ritorno della malattia dopo il trattamento. Il trattamento testato in questo studio è un farmaco chiamato tafasitamab, noto anche con il nome in codice MOR00208. Tafasitamab è un tipo di proteina progettata per riconoscere e aiutare a distruggere le cellule tumorali. I partecipanti devono avere un'età compresa tra 3 e 18 anni, avere una leucemia linfoblastica acuta a linea B (LLA) che è resistente ai trattamenti standard o è tornata dopo il trattamento, e aver subito un trapianto di cellule staminali. Il farmaco viene somministrato tramite infusione endovenosa. Lo studio mira a valutare il tempo fino a una potenziale recidiva della leucemia o un aumento della malattia residua minima (MRD) nel midollo osseo, con un periodo di osservazione fino a 545 giorni.

Studio di confronto tra inotuzumab ozogamicin e combinazione di farmaci per bambini con leucemia linfoblastica acuta a cellule B recidivante ad alto rischio

Sedi dello studio: Austria, Belgio, Repubblica Ceca, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Ungheria, Italia, Paesi Bassi, Norvegia, Polonia, Slovacchia, Spagna, Svezia

Questo studio clinico si concentra su un tipo di tumore del sangue chiamato leucemia linfoblastica acuta (LLA), specificamente nei bambini che hanno sperimentato una prima recidiva ad alto rischio. Lo studio confronta un nuovo trattamento utilizzando un farmaco chiamato inotuzumab ozogamicin con un trattamento standard noto come ALLR3. L'obiettivo dello studio è determinare se l'inotuzumab ozogamicin è più efficace del trattamento standard nell'aiutare i bambini con questo tipo di leucemia. I partecipanti devono avere un'età compresa tra 1 e meno di 18 anni, avere una diagnosi confermata di prima recidiva di leucemia linfoblastica acuta a precursori delle cellule B ad alto rischio, e la leucemia deve essere CD22-positiva. L'inotuzumab ozogamicin viene somministrato tramite infusione endovenosa come monoterapia. Lo studio mira a raggiungere uno stato di negatività della malattia residua minima (MRD), che indica una migliore risposta al trattamento. È previsto che lo studio continui fino a luglio 2031.

Studio su dasatinib e venetoclax per bambini con leucemia o linfoma recidivante o refrattario con mutazione del pathway MAPK/SRC

Sedi dello studio: Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Norvegia, Spagna, Svezia

Questo studio clinico si concentra su determinati tipi di tumori del sangue nei bambini, specificamente la leucemia linfoblastica acuta e il linfoma linfoblastico. Queste condizioni vengono esaminate quando sono tornate dopo il trattamento o non hanno risposto al trattamento. Lo studio coinvolge due farmaci: venetoclax (noto anche con il nome in codice ABT-199) e dasatinib. Venetoclax è disponibile come sospensione orale e compresse rivestite con film, mentre dasatinib è disponibile come compresse rivestite con film e polvere per sospensione orale. I bambini devono avere un'età compresa tra 1 anno (almeno 12 mesi) e 18 anni al momento della prima diagnosi e meno di 21 anni al momento dell'adesione allo studio. Il trattamento viene somministrato per via orale, come liquido o compressa, a seconda della formulazione. Lo studio è diviso in due fasi: la prima fase mira a determinare la dose più sicura dei farmaci, mentre la seconda fase valuta quanto bene i farmaci funzionano nel trattare il tumore. Lo studio è previsto continuare fino al 2031, con l'inizio del reclutamento nel 2024.

Studio su imatinib e combinazione di chemioterapia per bambini con leucemia linfoblastica acuta Philadelphia-positiva

Sedi dello studio: Austria, Belgio, Repubblica Ceca, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Polonia, Spagna, Svezia

Questo studio clinico si concentra su un tipo di tumore del sangue chiamato leucemia linfoblastica acuta Philadelphia-positiva (Ph+ ALL). Lo studio testa un farmaco chiamato imatinib, che viene utilizzato in combinazione con diversi trattamenti chemioterapici. L'obiettivo di questo studio è confrontare quanto bene i pazienti con Ph+ ALL rispondono all'imatinib quando viene combinato con due diversi piani di trattamento chemioterapico. I partecipanti nello studio riceveranno imatinib insieme a uno dei due regimi chemioterapici, che includono vari farmaci come tioguanina, doxorubicina cloridrato, pegaspargasi, citarabina, desametasone, prednisone, mercaptopurina, crisantaspasi, daunorubicina cloridrato, ifosfamide, metotrexato, ciclofosfamide, etoposide, vincristina solfato e idrocortisone sodio succinato. I pazienti devono avere un'età superiore a 1 anno e inferiore a 21 anni al momento della diagnosi di LLA, avere una nuova diagnosi di leucemia linfoblastica acuta con evidenza chiara di fusione BCR-ABL1 e avere iniziato la terapia di induzione. Lo studio è previsto continuare fino al 31 gennaio 2027.

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Studi clinici: Leucemia linfocitica acuta

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43 studi clinici su questa malattia

Paesi:AustriaAustria
  • Partecipanti:18–64 anni · 65 anni e più
  • Principi attivi:Asparaginase
  • Promotore:Amgen Inc.
Paesi:SpagnaSpagna
  • Partecipanti:0–17 anni · 18–64 anni · 65 anni e più
  • Principi attivi:Transpocart19
  • Promotore:Clinica Universidad De Navarra
Paesi:BulgariaBulgaria
  • Partecipanti:18–64 anni · 65 anni e più
  • Principi attivi:Cytarabine
  • Promotore:Ascentage Pharma Group Inc.
Paesi:NorvegiaNorvegia
  • Partecipanti:0–17 anni · 18–64 anni · 65 anni e più
  • Promotore:Oslo University Hospital HF
Paesi:GermaniaGermania
  • Partecipanti:0–17 anni · 18–64 anni · 65 anni e più
  • Principi attivi:MB-CART2219.1
  • Promotore:Universitaetsklinikum Tuebingen AöR
Paesi:FinlandiaFinlandia
  • Partecipanti:18–64 anni · 65 anni e più
  • Principi attivi:Blinatumomab
  • Promotore:Cardiff University
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