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Valutazione del dexmedetomidine per ridurre il dolore durante lo screening della retinopatia della prematurità in neonati prematuri <30 settimane con combinazione

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Di che cosa tratta questo studio?

Obiettivi, svolgimento e che cosa fanno i partecipanti, spiegati in parole semplici

Lo studio riguarda la Retinopathy of prematurity, una condizione che colpisce gli occhi dei neonati molto prematuri e che richiede un esame oculare per valutare la gravità. L’esame prevede l’inserimento di uno strumento speciale nell’occhio, che può essere doloroso. Per cercare di ridurre questo disagio, viene somministrato dexmedetomidine per via intranasale, cioè spruzzato nel naso, come aggiunta alla cura abituale. Lo scopo è verificare se questo farmaco diminuisce il dolore rispetto a una sostanza inattiva (placebo).

Nel corso dello studio, i neonati ricevono il farmaco o il placebo poco prima dell’esame degli occhi, poi gli specialisti effettuano l’ispezione. Durante e subito dopo l’esame viene valutato il livello di dolore con un sistema chiamato PIPP-R, che assegna un punteggio basato su segni come espressioni facciali, battito cardiaco e respirazione. Vengono anche osservati eventuali cambiamenti nella frequenza respiratoria, nella necessità di ossigeno e altri segni vitali, per assicurarsi che il trattamento sia sicuro. Dopo l’esame i piccoli vengono seguiti per qualche ora per raccogliere ulteriori informazioni sul loro benessere.

Come si svolge lo studio

Lo studio si svolge in 11 passaggi – dalla visita di selezione ai controlli successivi. Per ogni passaggio trovi che cosa succede e che cosa controlla l'équipe.

  1. Passaggio 1

    Enrollment and consent

    after you agree to join the study, a member of the research team will obtain your written consent and record basic information such as your birth weight and gestational age.

  2. Passaggio 2

    Baseline assessment

    the team will measure your current weight, check vital signs and note any existing medical conditions. this information is needed to calculate the correct dose of the study medication.

  3. Passaggio 3

    Randomisation

    you will be assigned, by a computer program, to receive either dexmedetomidine or a placebo solution. the assignment is unknown to the staff who care for you.

  4. Passaggio 4

    Pre‑procedure intranasal dose

    if you are in the dexmedetomidine group, a dose of 2 µg per kilogram of body weight will be prepared from a 100 µg/ml solution and given as a small spray into each nostril. the total volume is calculated from your weight.

    if you are in the placebo group, 0.3 ml of a 0.9 % sodium chloride (salt) solution will be given in the same way.

  5. Passaggio 5

    Waiting period

    after the intranasal spray, you will be observed for about ten minutes to allow the medication to take effect before any eye treatment is started.

  6. Passaggio 6

    Administration of eye drops

    three eye‑drop solutions are applied to each eye in the following order:

    oxibuprokain – 1.2 mg (one drop) to provide local anaesthesia.

    metaoxedrin – 150 µg (one drop) to dilate the pupil.

    cyclopentolat – 150 µg (one drop) to keep the pupil dilated during the exam.

  7. Passaggio 7

    First eye examination (exam i)

    the ophthalmologist inserts a small speculum to examine the retina. during the first 30 seconds after insertion, the team records the pain score using the Premature Infant Pain Profile‑Revised (PIPP‑R) scale.

  8. Passaggio 8

    Speculum removal and second pain assessment

    after the examination, the speculum is removed and a second PIPP‑R pain score is recorded.

  9. Passaggio 9

    Vital‑sign monitoring

    for the remainder of the procedure and for a short period afterward, heart rate, respiratory rate, oxygen saturation and any need for supplemental oxygen are monitored and documented.

  10. Passaggio 10

    Second eye examination (exam ii)

    the same sequence of eye‑drop administration, speculum insertion, pain‑score recording and vital‑sign monitoring is repeated for the other eye.

  11. Passaggio 11

    Completion of the screening session

    after both eyes have been examined, all observations are entered into the study database. no further study medication is given for that session.

Chi può partecipare allo studio?

5 criteri

  • Infanti prematuri con età gestazionale (tempo di gravidanza al momento della nascita) inferiore a 30 settimane.
  • Devono essere programmati per lo screening di retinopatia della prematurità, un esame degli occhi per verificare la salute dei vasi sanguigni retinici.
  • I genitori devono firmare il consenso informato, un documento che spiega lo studio e autorizza la partecipazione del bambino.
  • Possono partecipare sia neonati maschi che femmine.
  • Il coinvolgimento di soggetti vulnerabili (neonati molto piccoli) è ammesso nello studio.

Chi non può partecipare allo studio?

12 criteri

  • Avere ricevuto farmaci per sedazione o analgesia (tranne lo zucchero) nelle 24 ore prima dell'esame degli occhi; la sedazione è un farmaco che ti calma, l'analgesia è un farmaco che riduce il dolore.
  • Avere una emorragia intraventricolare grave (grado 3‑4); è un sanguinamento nei ventricoli del cervello che può essere molto serio.
  • Avere malformazioni cerebrali; sono difetti strutturali del cervello presenti dalla nascita.
  • Avere una malattia cardiaca congenita; è un difetto del cuore presente dalla nascita.
  • Avere un'aritmia; significa che il battito del cuore è irregolare.
  • Essere sotto ventilazione meccanica o ricevere vasopressori al momento dell'esame; la ventilazione meccanica è una macchina che aiuta a respirare e i vasopressori sono farmaci che alzano la pressione sanguigna.
  • Avere anomalie anatomiche nasali che possono impedire l'applicazione o l'assorbimento del farmaco intranasale.
  • Avere una ipersensibilità (reazione allergica) al dexmedetomidina o a uno dei suoi componenti.
  • Avere ipotensione non controllata; è una pressione sanguigna molto bassa.
  • Avere condizioni acute cerebrovascolari non elencate sopra; sono problemi improvvisi nei vasi del cervello, come un ictus.
  • Avere bradicardia clinicamente significativa preesistente, non dovuta a apnea o a cause reversibili; la bradicardia è un battito cardiaco molto lento.
  • Avere una grave compromissione epatica; indica una funzione del fegato molto ridotta.
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Dove si svolge lo studio

Dove puoi partecipare a questo studio

I paesi sono colorati in base allo stato dello studio. Clicca su un paese in cui lo studio cerca partecipanti per chiedere come partecipare lì.

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Farmaci in studio

  • Oxibuprokain

    è una soluzione oftalmica sotto forma di gocce oculari. Viene utilizzata per intorpidire temporaneamente la superficie dell’occhio prima di esami o procedure, riducendo il fastidio e il riflesso di chiusura dell’occhio.

  • Metaoxedrin

    è una soluzione oftalmica contenente fenilefrina. Le gocce oculari di questo farmaco servono a dilatare la pupilla, permettendo al medico di vedere meglio l’interno dell’occhio durante lo screening della retinopatia della prematurità.

  • Cyclopentolat

    è una soluzione oftalmica a base di ciclopentolato. Anche questo farmaco viene usato per dilatare la pupilla e ridurre il riflesso dell’occhio, facilitando l’esame retinico nei neonati prematuri.

  • Dexmedetomidine

    è un farmaco somministrato per via intranasale. Nel contesto dello studio, viene dato insieme alle cure standard per cercare di ridurre il dolore percepito dai neonati durante lo screening della retinopatia della prematurità.

Che cosa si sa già del trattamento

  • Oxybuprocaine

    È una soluzione oftalmica da somministrare sotto forma di gocce oculari; è ampiamente usata nella pratica clinica come anestetico locale per esami oculari. Il farmaco è approvato e ben documentato nella letteratura medica. Agisce bloccando i canali del sodio nelle terminazioni nervose dell’occhio, impedendo la trasmissione del dolore. È classificato come anestetico locale oftalmico.

  • Dexmedetomidine

    Viene somministrato per via intranasale in forma di soluzione per infusione; è già approvato per sedazione e analgesia in contesti intensivi e chirurgici. La letteratura ne descrive l’uso come adiuvante per ridurre il dolore procedurale. Il principio attivo attiva selettivamente i recettori alfa‑2 adrenergici, diminuendo l’attività del sistema nervoso simpatico e generando sedazione e analgesia. È classificato come agonista selettivo alfa‑2.

  • Phenylephrine

    Si presenta come gocce oftalmiche in soluzione e viene usato per dilatare la pupilla durante gli esami oculari. È un farmaco consolidato e molto diffuso nella pratica oftalmica. Agisce stimolando i recettori alfa‑1 dei muscoli dell’iride, provocando la costrizione della pupilla. È classificato come agente simpaticomimetico miotico.

  • Sodium chloride

    È una soluzione fisiologica al 0,9 % per iniezione, somministrata per via intranasale come placebo nell’ambito dello studio. È un prodotto di uso comune e ampiamente descritto nella letteratura come diluente e reidratante. Fornisce un bilancio isotono di sodio e cloro, senza effetti farmacologici specifici. È classificato come soluzione elettrolitica e diluente.

  • Cyclopentolate

    Viene fornito come gocce oftalmiche in soluzione e si utilizza per dilatare la pupilla e paralizzare l’accomodazione durante gli esami. È un farmaco ben noto e frequentemente impiegato nella pratica clinica. Il suo meccanismo consiste nel bloccare i recettori muscarinici dell’iride, impedendo la contrazione muscolare. È classificato come anticolinergico miotico.

Malattie studiate

retinopatia del prematuro - La retinopatia del prematuro è una malattia dell'occhio che si verifica nei neonati nati prima delle 30 settimane di gestazione. Colpisce i piccoli vasi sanguigni della retina, lo strato sensibile alla luce nella parte posteriore dell'occhio. Inizialmente i vasi possono crescere in modo irregolare o mancare del tutto, causando aree di retina non ben fornite di sangue. Con il tempo, questa crescita anomala può portare a cicatrici o a trazione che cambia la forma della retina. Se la condizione avanza, la retina può staccarsi parzialmente o totalmente.
Dettagli dello studioUltimo aggiornamento 7 ott 2026
Età0-17FasePhase IINumero dello studio2023-507975-23-01Codice del protocolloDEX2025Partecipanti previsti70 personePromotoreSt. Olavs Hospital HF

fonte: registro UE degli studi clinici (EU Clinical Trials Register) e verifica dei centri

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