CHU Grenoble Alpes
La Tronche, Francia
Malattie rare
Molecole in studio
Luoghi
Obiettivi, svolgimento e che cosa fanno i partecipanti, spiegati in parole semplici
Questo studio clinico esamina l'uso dell'acido acetilsalicilico (aspirina) in pazienti anziani con polmonite acuta. La polmonite acuta è un'infezione dei polmoni che può essere causata da batteri o virus e si manifesta con sintomi come tosse, difficoltà respiratoria e febbre.
Lo studio valuterà se l'aggiunta di aspirina al trattamento standard della polmonite può migliorare la sopravvivenza dei pazienti nei 90 giorni successivi all'inizio della terapia. I partecipanti riceveranno aspirina in diverse forme (compresse gastroresistenti, soluzione iniettabile) oppure placebo, insieme a una soluzione di cloruro di sodio per via endovenosa.
La durata del trattamento sarà di 90 giorni, durante i quali verranno monitorate le condizioni dei pazienti, con particolare attenzione agli eventi cardiovascolari e alla sicurezza del trattamento. I pazienti saranno seguiti anche dopo la fine del trattamento per valutare gli effetti a lungo termine della terapia.
Lo studio si svolge in 6 passaggi – dalla visita di selezione ai controlli successivi. Per ogni passaggio trovi che cosa succede e che cosa controlla l'équipe.
11 criteri
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Un'infezione che causa l'infiammazione dei polmoni, in particolare degli alveoli polmonari. Si sviluppa rapidamente e può essere causata da batteri, virus o altri microrganismi. La malattia si manifesta con sintomi come febbre, tosse con catarro, difficoltà respiratorie e dolore toracico. Gli alveoli polmonari si riempiono di fluido infiammatorio e pus, compromettendo lo scambio di ossigeno. La condizione può colpire uno o entrambi i polmoni e tipicamente si sviluppa nell'arco di pochi giorni.
Una condizione in cui una parte del muscolo cardiaco subisce un danno a causa della mancanza di flusso sanguigno. Si verifica quando un'arteria coronaria viene bloccata, impedendo l'arrivo di sangue ricco di ossigeno al cuore. Il tessuto cardiaco inizia a morire in assenza di ossigeno, causando dolore al petto, affanno e altri sintomi. Il danno al muscolo cardiaco può essere permanente.
Un'aritmia cardiaca caratterizzata da battiti cardiaci irregolari e spesso rapidi. Si verifica quando le camere superiori del cuore (atri) battono in modo caotico e irregolare, non coordinandosi con le camere inferiori (ventricoli). Questa condizione può causare palpitazioni, debolezza e affanno. Gli atri possono battere fino a quattro volte più velocemente del normale.
Una condizione in cui uno o più coaguli di sangue si bloccano nelle arterie dei polmoni. Solitamente questi coaguli si formano nelle vene profonde delle gambe e viaggiano attraverso il sistema circolatorio fino ai polmoni. La condizione ostacola il flusso sanguigno nei polmoni, causando difficoltà respiratorie e dolore toracico. Il blocco può interessare vasi sanguigni di diverse dimensioni nei polmoni.
Una condizione cronica in cui il cuore non riesce a pompare il sangue in modo efficiente come dovrebbe. Il cuore continua a funzionare ma non riesce a soddisfare le necessità dell'organismo in termini di sangue e ossigeno. Questo porta all'accumulo di liquidi nei polmoni e in altri tessuti del corpo. La condizione può svilupparsi gradualmente nel tempo o apparire improvvisamente.
Un'interruzione dell'apporto di sangue a una parte del cervello che causa la morte delle cellule cerebrali. Può verificarsi quando un vaso sanguigno nel cervello si blocca o si rompe. Le cellule cerebrali private di ossigeno iniziano a morire entro pochi minuti. La condizione può causare problemi nel movimento, nella parola e in altre funzioni cerebrali.
fonte: registro UE degli studi clinici (EU Clinical Trials Register) e verifica dei centri
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