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Studio sull'efficacia dell'aspirina nel trattamento della polmonite acuta in pazienti anziani

Centro verificatoFarmaco autorizzatoSenza placebo
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Di che cosa tratta questo studio?

Obiettivi, svolgimento e che cosa fanno i partecipanti, spiegati in parole semplici

Questo studio clinico esamina l'uso dell'acido acetilsalicilico (aspirina) in pazienti anziani con polmonite acuta. La polmonite acuta è un'infezione dei polmoni che può essere causata da batteri o virus e si manifesta con sintomi come tosse, difficoltà respiratoria e febbre.

Lo studio valuterà se l'aggiunta di aspirina al trattamento standard della polmonite può migliorare la sopravvivenza dei pazienti nei 90 giorni successivi all'inizio della terapia. I partecipanti riceveranno aspirina in diverse forme (compresse gastroresistenti, soluzione iniettabile) oppure placebo, insieme a una soluzione di cloruro di sodio per via endovenosa.

La durata del trattamento sarà di 90 giorni, durante i quali verranno monitorate le condizioni dei pazienti, con particolare attenzione agli eventi cardiovascolari e alla sicurezza del trattamento. I pazienti saranno seguiti anche dopo la fine del trattamento per valutare gli effetti a lungo termine della terapia.

Come si svolge lo studio

Lo studio si svolge in 6 passaggi – dalla visita di selezione ai controlli successivi. Per ogni passaggio trovi che cosa succede e che cosa controlla l'équipe.

  1. Passaggio 1

    Inizio dello studio

    Dopo la conferma dell'idoneità e la firma del consenso informato, inizia la partecipazione allo studio sulla polmonite acuta.

    Lo studio è previsto per pazienti di età superiore a 75 anni che sono stati ricoverati in ospedale per almeno 48 ore.

  2. Passaggio 2

    Assegnazione del trattamento

    Il paziente riceverà in modo casuale uno dei seguenti trattamenti:

    - Acido acetilsalicilico per via endovenosa (500 mg) o per via orale (100 mg)

    - Un placebo (sostanza inattiva)

    Né il paziente né il medico sapranno quale trattamento è stato assegnato.

  3. Passaggio 3

    Periodo di trattamento

    Durante il ricovero, il paziente riceverà il trattamento assegnato secondo le indicazioni del medico.

    Il medico monitorerà regolarmente le condizioni di salute del paziente.

  4. Passaggio 4

    Visite di follow-up

    Sono previste visite di controllo nei seguenti momenti:

    - Dopo 30 giorni dall'inizio del trattamento

    - Dopo 90 giorni dall'inizio del trattamento

    - Dopo 120 giorni dall'inizio del trattamento

  5. Passaggio 5

    Valutazioni durante lo studio

    Durante lo studio verranno monitorate:

    - Condizioni generali di salute

    - Eventuali problemi cardiovascolari

    - Capacità di svolgere le attività quotidiane

    - Eventuali episodi di sanguinamento

    - Necessità di ricoveri non programmati

  6. Passaggio 6

    Conclusione dello studio

    Lo studio si conclude dopo 120 giorni dall'inizio del trattamento.

    La partecipazione può terminare prima in caso di necessità mediche o su decisione del paziente.

Chi può partecipare allo studio?

11 criteri

  • È necessario fornire il consenso informato dal paziente o da un parente/persona fidata se il paziente non è in grado di dare il consenso
  • Età uguale o superiore a 75 anni
  • Diagnosi clinica di polmonite acuta, presumibilmente di origine batterica o virale, con almeno due dei seguenti segni o sintomi:
    • Tosse
    • Espettorato purulento (muco con pus)
    • Dolore toracico
    • Difficoltà respiratoria o respiro accelerato
    • Temperatura corporea superiore a 37,8°C o inferiore a 36°C
    • Crepitii unilaterali nei polmoni (suoni anomali ascoltati con lo stetoscopio)
    • Il paziente deve essere stato ricoverato in ospedale per almeno 48 ore
    • L'insorgenza dei segni clinici deve essere avvenuta meno di 7 giorni prima
    • Presenza di un nuovo infiltrato (area di infezione) documentato tramite radiografia, ecografia o TAC del torace

Chi non può partecipare allo studio?

11 criteri

  • Pazienti con allergia nota all'aspirina o intolleranza ai salicilati
  • Pazienti con sanguinamento attivo o ad alto rischio di sanguinamento
  • Persone che stanno già assumendo farmaci anticoagulanti (medicinali che fluidificano il sangue)
  • Pazienti con ulcera gastrica o duodenale attiva
  • Persone con grave insufficienza renale (problemi gravi ai reni)
  • Pazienti con grave insufficienza epatica (problemi gravi al fegato)
  • Donne in gravidanza o in allattamento
  • Pazienti che hanno subito un intervento chirurgico maggiore negli ultimi 30 giorni
  • Persone che partecipano attualmente ad altri studi clinici
  • Pazienti con disturbi della coagulazione (problemi di coagulazione del sangue)
  • Persone che hanno avuto un ictus emorragico (sanguinamento nel cervello) negli ultimi 6 mesi
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Dove si svolge lo studio

Dove puoi partecipare a questo studio

I paesi sono colorati in base allo stato dello studio. Clicca su un paese in cui lo studio cerca partecipanti per chiedere come partecipare lì.

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Farmaci in studio

Aspirina L'aspirina è un farmaco antinfiammatorio non steroideo (FANS) ampiamente utilizzato. In questo studio viene utilizzata per valutare i suoi effetti sulla polmonite acuta negli anziani. L'aspirina ha proprietà antinfiammatorie, antipiretiche (riduce la febbre) e antidolorifiche. È anche nota per le sue proprietà antiaggreganti piastriche, che aiutano a prevenire la formazione di coaguli di sangue. In questo studio si sta valutando se l'aggiunta di aspirina al trattamento standard della polmonite possa migliorare la sopravvivenza dei pazienti anziani.

Che cosa si sa già del trattamento

Aspirin – Un farmaco antinfiammatorio non steroideo ampiamente utilizzato, somministrato per via orale sotto forma di compresse. Viene studiato nel trattamento della polmonite acuta negli anziani per le sue proprietà antinfiammatorie e antipietiche, oltre alla sua capacità di ridurre il rischio di complicanze trombotiche. Il meccanismo d'azione principale consiste nell'inibizione degli enzimi cicloossigenasi (COX-1 e COX-2), riducendo così la produzione di prostaglandine coinvolte nell'infiammazione. Appartiene alla classe farmacologica dei salicilati e viene utilizzato in questo studio clinico multicentrico per valutare la sua efficacia nella riduzione della mortalità per tutte le cause nei pazienti anziani con polmonite acuta.

Malattie studiate

  • Polmonite acuta

    Un'infezione che causa l'infiammazione dei polmoni, in particolare degli alveoli polmonari. Si sviluppa rapidamente e può essere causata da batteri, virus o altri microrganismi. La malattia si manifesta con sintomi come febbre, tosse con catarro, difficoltà respiratorie e dolore toracico. Gli alveoli polmonari si riempiono di fluido infiammatorio e pus, compromettendo lo scambio di ossigeno. La condizione può colpire uno o entrambi i polmoni e tipicamente si sviluppa nell'arco di pochi giorni.

  • Infarto del miocardio

    Una condizione in cui una parte del muscolo cardiaco subisce un danno a causa della mancanza di flusso sanguigno. Si verifica quando un'arteria coronaria viene bloccata, impedendo l'arrivo di sangue ricco di ossigeno al cuore. Il tessuto cardiaco inizia a morire in assenza di ossigeno, causando dolore al petto, affanno e altri sintomi. Il danno al muscolo cardiaco può essere permanente.

  • Fibrillazione atriale

    Un'aritmia cardiaca caratterizzata da battiti cardiaci irregolari e spesso rapidi. Si verifica quando le camere superiori del cuore (atri) battono in modo caotico e irregolare, non coordinandosi con le camere inferiori (ventricoli). Questa condizione può causare palpitazioni, debolezza e affanno. Gli atri possono battere fino a quattro volte più velocemente del normale.

  • Embolia polmonare

    Una condizione in cui uno o più coaguli di sangue si bloccano nelle arterie dei polmoni. Solitamente questi coaguli si formano nelle vene profonde delle gambe e viaggiano attraverso il sistema circolatorio fino ai polmoni. La condizione ostacola il flusso sanguigno nei polmoni, causando difficoltà respiratorie e dolore toracico. Il blocco può interessare vasi sanguigni di diverse dimensioni nei polmoni.

  • Insufficienza cardiaca

    Una condizione cronica in cui il cuore non riesce a pompare il sangue in modo efficiente come dovrebbe. Il cuore continua a funzionare ma non riesce a soddisfare le necessità dell'organismo in termini di sangue e ossigeno. Questo porta all'accumulo di liquidi nei polmoni e in altri tessuti del corpo. La condizione può svilupparsi gradualmente nel tempo o apparire improvvisamente.

  • ictus

    Un'interruzione dell'apporto di sangue a una parte del cervello che causa la morte delle cellule cerebrali. Può verificarsi quando un vaso sanguigno nel cervello si blocca o si rompe. Le cellule cerebrali private di ossigeno iniziano a morire entro pochi minuti. La condizione può causare problemi nel movimento, nella parola e in altre funzioni cerebrali.

Dettagli dello studioUltimo aggiornamento 2 ott 2026
Etàda 65 anni in suFasePhase IIINumero dello studio2024-510811-32-00Codice del protocolloASPAPYPartecipanti previsti600 personePromotoreCentre Hospitalier Universitaire De Dijon

fonte: registro UE degli studi clinici (EU Clinical Trials Register) e verifica dei centri

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