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Studio sull'effetto della caffeina sul declino cognitivo nei pazienti con Alzheimer in fase iniziale o moderata

Centro verificatoFarmaco in studioSenza placebo
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Di che cosa tratta questo studio?

Obiettivi, svolgimento e che cosa fanno i partecipanti, spiegati in parole semplici

La ricerca si concentra sulla malattia di Alzheimer, una condizione che colpisce la memoria e altre funzioni mentali. Lo studio esamina l'effetto del trattamento con caffeina su persone con Alzheimer in fase iniziale o moderata. La caffeina è una sostanza chimica comunemente trovata nel caffè e in altre bevande, nota per i suoi effetti stimolanti sul sistema nervoso.

Lo scopo dello studio è valutare se la caffeina può rallentare il declino delle capacità cognitive in persone con Alzheimer. I partecipanti riceveranno capsule di caffeina o un placebo per un periodo di 30 settimane. Durante questo periodo, verranno monitorati per osservare eventuali cambiamenti nelle loro capacità cognitive e nella loro autonomia funzionale.

Lo studio è progettato per essere "doppio cieco", il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sapranno chi riceve la caffeina e chi il placebo. Questo aiuta a garantire che i risultati siano il più possibile obiettivi. Alla fine del periodo di trattamento, verranno confrontati i risultati per vedere se la caffeina ha avuto un effetto significativo rispetto al placebo.

Come si svolge lo studio

Lo studio si svolge in 5 passaggi – dalla visita di selezione ai controlli successivi. Per ogni passaggio trovi che cosa succede e che cosa controlla l'équipe.

  1. Passaggio 1

    Inizio del trattamento

    Il trattamento inizia con la somministrazione di caffeina anidra in forma di capsule.

    Le capsule devono essere assunte per via orale.

  2. Passaggio 2

    Durata del trattamento

    Il trattamento con caffeina dura 30 settimane.

    Durante questo periodo, la somministrazione delle capsule deve essere regolare e conforme alle istruzioni ricevute.

  3. Passaggio 3

    Valutazione degli effetti

    L'obiettivo principale è valutare l'efficacia della caffeina rispetto al placebo nel rallentare il declino cognitivo nei pazienti con malattia di Alzheimer in fase iniziale o moderata.

    La valutazione include la variazione del punteggio totale del NTB (Neuropsychological Test Battery) dopo 30 settimane.

  4. Passaggio 4

    Monitoraggio e follow-up

    Durante il periodo di trattamento, vengono monitorati eventuali effetti collaterali e variazioni nei parametri cognitivi e funzionali.

    Il monitoraggio include la valutazione di parametri come il punteggio MMSE (Mini-Mental State Examination) e la funzionalità autonoma.

  5. Passaggio 5

    Valutazione post-trattamento

    Sei settimane dopo la fine del trattamento, viene effettuata una valutazione per determinare l'effetto persistente della caffeina.

    Questa valutazione include la misurazione dei parametri cognitivi e funzionali precedentemente monitorati.

Chi può partecipare allo studio?

9 criteri

  • Uomini e/o donne possono partecipare.
  • Età superiore a 50 anni al momento dell'inclusione.
  • Demenza legata a probabile malattia di Alzheimer secondo i criteri del National Institute on Aging-Alzheimer's Association. La diagnosi deve essere supportata da immagini del cervello (come una TC o una RM) e un esame del sangue (inclusi test di routine come ionogramma, funzione renale ed epatica, calcemia, CRP, TSH, vitamine B12 e folati).
  • Punteggio MMSE compreso tra 16 e 26. L'MMSE è un test che valuta le capacità cognitive.
  • Presenza di un partner che informa e aiuta per più di 10 ore a settimana.
  • Se il partecipante è in trattamento con inibitori dell'acetilcolinesterasi (AChEIs) e/o memantina, il trattamento deve essere a una dose efficace e stabile per 2 mesi prima della visita di screening e deve rimanere stabile per tutta la durata dello studio.
  • Il paziente deve dare il consenso scritto per partecipare.
  • Il paziente deve avere un'assicurazione sociale.
  • Il paziente deve essere disposto a seguire tutte le procedure dello studio e la sua durata.

Chi non può partecipare allo studio?

6 criteri

  • Non possono partecipare persone che non hanno la malattia di Alzheimer in fase iniziale o moderata.
  • Non possono partecipare persone che non rientrano nella fascia di età specificata per lo studio.
  • Non possono partecipare persone che non sono in grado di comprendere o seguire le istruzioni dello studio.
  • Non possono partecipare persone che hanno altre condizioni mediche che potrebbero interferire con lo studio.
  • Non possono partecipare persone che stanno assumendo farmaci che potrebbero influenzare i risultati dello studio.
  • Non possono partecipare persone che hanno partecipato a un altro studio clinico recentemente.
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Dove si svolge lo studio

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Farmaci in studio

Caffeina: La caffeina è una sostanza stimolante che si trova comunemente nel caffè, nel tè e in altre bevande. In questo studio clinico, viene utilizzata per valutare il suo effetto sulla funzione cognitiva nei pazienti con malattia di Alzheimer in fase iniziale o moderata. L'obiettivo è determinare se la caffeina può rallentare il declino cognitivo associato a questa malattia.

Che cosa si sa già del trattamento

Caffeina – La caffeina è somministrata per via orale, solitamente sotto forma di compresse o capsule. Attualmente è oggetto di studio in ambito medico per il suo potenziale effetto sulla cognizione nei pazienti con malattia di Alzheimer in fase iniziale o moderata. Le principali indicazioni terapeutiche includono il miglioramento delle funzioni cognitive in questi pazienti. A livello molecolare, la caffeina agisce principalmente come antagonista dei recettori dell'adenosina, il che può portare a un aumento dell'attività neuronale e del rilascio di neurotrasmettitori. È classificata come uno stimolante del sistema nervoso centrale.

Malattie studiate

Malattia di Alzheimer – È una malattia neurodegenerativa che colpisce principalmente le persone anziane, caratterizzata da un progressivo declino delle funzioni cognitive. I sintomi iniziali includono perdita di memoria e difficoltà nel trovare le parole giuste. Con il tempo, la malattia progredisce causando confusione, disorientamento e cambiamenti nel comportamento. Le persone affette possono avere difficoltà a riconoscere amici e familiari e a svolgere attività quotidiane. La progressione della malattia varia da persona a persona, ma generalmente porta a una significativa perdita di autonomia. Le cause esatte non sono completamente comprese, ma si ritiene che fattori genetici e ambientali possano contribuire al suo sviluppo.
Dettagli dello studioUltimo aggiornamento 2 ott 2026
Etàda 18 anni in suFasePhase IIINumero dello studio2024-514099-41-00Codice del protocollo2018_95Partecipanti previsti248 personePromotoreCentre Hospitalier Universitaire De Lille

fonte: registro UE degli studi clinici (EU Clinical Trials Register) e verifica dei centri

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