Universita Degli Studi Di Brescia
Centro verificato
Brescia, Italia
Malattie rare
Molecole in studio
Luoghi
Obiettivi, svolgimento e che cosa fanno i partecipanti, spiegati in parole semplici
Lo studio riguarda il Adrenocortical Carcinoma, un tumore raro delle ghiandole surrenali. Il trattamento sperimentale combina la rimozione chirurgica locale, definita regional adrenalectomy, con la HIPEC, cioè una chemioterapia riscaldata somministrata direttamente nella cavità addominale. Durante la procedura vengono infusi i farmaci cisplatin, doxorubicin, sodium nitrite e sodium thiosulfate.
Lo scopo principale è valutare se l’aggiunta della HIPEC riduce la comparsa di recidive locali o peritoneali entro 36 mesi dopo l’intervento. I pazienti saranno seguiti con controlli clinici, esami del sangue e con una CT scan con e senza contrast ogni quattro mesi, secondo le pratiche standard.
Il percorso prevede una visita preliminare, l’intervento chirurgico per rimuovere il tumore, la somministrazione della chemioterapia riscaldata per circa un’ora, e poi dimissione ospedaliera. Dopo la dimissione, i pazienti torneranno in ospedale a intervalli regolari per le valutazioni di routine e per le immagini di controllo, per un periodo fino a tre anni.
Lo studio si svolge in 9 passaggi – dalla visita di selezione ai controlli successivi. Per ogni passaggio trovi che cosa succede e che cosa controlla l'équipe.
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è un farmaco somministrato per via endovenosa. Nel contesto di questo studio viene utilizzato come parte di base per aiutare a proteggere gli organi, in particolare i reni, dagli effetti tossici di altri farmaci chemioterapici usati durante il trattamento.
è un farmaco chemioterapico somministrato direttamente nella cavità addominale (uso intraperitoneale). Il suo scopo nello studio è di trattare le cellule tumorali presenti nella zona addominale, cercando di ridurre la possibilità di recidiva locale o peritoneale del carcinoma surrenale.
è un altro farmaco chemioterapico somministrato per via intraperitoneale. Viene utilizzata insieme alla cisplatina per aumentare l’efficacia del trattamento chimico nella cavità addominale, contribuendo a distruggere le cellule tumorali residui.
Viene somministrato per infusione endovenosa, è un farmaco già approvato e ben documentato nella letteratura medica come antidoto contro l’avvelenamento da cianuro, ed è indicato principalmente per questo uso. Agisce trasformando l’emoglobina in metemoglobina, che lega il cianuro e lo rende inattivo. È classificato come nitrito e rientra nella categoria degli antidoti. È considerato sicuro quando usato secondo le indicazioni.
Viene somministrato anch'esso per infusione endovenosa, è un medicinale approvato e ampiamente studiato, usato come antidoto per il cianuro e per ridurre la tossicità di alcuni chemioterapici. Il suo meccanismo consiste nel fornire zolfo, che converte il cianuro in tiocianato, una sostanza più facile da eliminare. È classificato come tiosolfato e rientra nella classe degli antidoti. È considerato efficace e ben tollerato nei protocolli clinici.
Viene somministrato per via intraperitoneale nella terapia HIPEC, è un farmaco di uso comune nella chemioterapia e molto studiato in letteratura. È indicato per trattare diversi tumori solidi, tra cui quelli dell’addome. Il suo meccanismo consiste nel legare il DNA e creare ponti che impediscono la duplicazione cellulare, portando alla morte delle cellule tumorali. È classificato come composto di platino, appartenente alla famiglia dei chemioterapici alchilanti.
Viene somministrato per via intraperitoneale nella terapia HIPEC, è un farmaco ben noto e ampiamente utilizzato nella pratica oncologica. È indicato per diversi tipi di cancro, come il tumore al seno e alcuni sarcomi. Agisce inserendosi tra le basi del DNA e generando radicali liberi, disturbando la crescita delle cellule tumorali. È classificato come antibiotico antineoplastico della classe delle antracicline.
fonte: registro UE degli studi clinici (EU Clinical Trials Register) e verifica dei centri
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