Centre Hospitalier Intercommunal Creteil
Centro verificato
Créteil, Francia
Malattie rare
Molecole in studio
Luoghi
Obiettivi, svolgimento e che cosa fanno i partecipanti, spiegati in parole semplici
Lo studio coinvolge pazienti con cancro ai polmoni in fase avanzata, definito clinicamente come non‑small cell lung cancer. Per partecipare, i tumori devono esprimere alti livelli della proteina PD‑L1 (più del 50 % delle cellule) e non devono presentare le mutazioni genetiche chiamate EGFR, ALK o ROS1. Il trattamento sperimentale consiste in una terapia mirata che blocca una proteina del sistema immunitario, somministrata per via endovenosa, utilizzando i farmaci pembrolizumab o cemiplimab.
Lo scopo principale è valutare quanti pazienti rimangono senza peggioramento della malattia nei primi 12 settimane di trattamento. I partecipanti vengono prima sottoposti a esami di laboratorio per confermare i requisiti di idoneità, poi ricevono l’infusione del farmaco ogni tre settimane per un periodo iniziale di circa tre mesi, con possibile proseguimento se il medico ritiene opportuno.
Dopo ogni ciclo di terapia, i pazienti vengono monitorati attraverso visite mediche regolari, esami di imaging (ad esempio radiografie o scanner) per verificare l’eventuale crescita del tumore e Questionari di qualità della vita per valutare il benessere generale. Vengono inoltre registrati gli eventuali effetti collaterali, con l’obiettivo di garantire la sicurezza del trattamento nel tempo.
Lo studio si svolge in 7 passaggi – dalla visita di selezione ai controlli successivi. Per ogni passaggio trovi che cosa succede e che cosa controlla l'équipe.
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è un anticorpo monoclonale che blocca la proteina PD‑1, permettendo al sistema immunitario di riconoscere e attaccare le cellule tumorali. Nel trial METAREM, viene somministrato per via endovenosa come terapia di prova per pazienti con cancro ai polmoni avanzato che hanno alti livelli di PD‑L1. Lo scopo è verificare se, in pazienti con un punteggio PTI pari a zero, la malattia non progredisce presto.
è un altro anticorpo monoclonale anti‑PD‑1 che aiuta il sistema immunitario a combattere il tumore. Anche questo farmaco viene dato per via endovenosa come terapia di prova nello stesso studio, per confrontarne l’efficacia con il pembrolizumab in pazienti con cancro ai polmoni avanzato e PD‑L1 alto.
Viene somministrato per via endovenosa come soluzione da infondere con una concentrazione di 25 mg/mL; la dose tipica è di 200 mg. È un farmaco già approvato e ampiamente studiato nella letteratura medica. È indicato per trattare tumori avanzati, in particolare il carcinoma polmonare non a piccole cellule metastatico con espressione elevata di PD‑L1. Agisce bloccando la proteina PD‑1, permettendo al sistema immunitario di riconoscere e distruggere le cellule tumorali; è classificato come anticorpo monoclonale e inibitore dei checkpoint immunitari.
Si somministra per via endovenosa come concentrato da diluire per infusione, tipicamente a 350 mg per dose. Anche questo farmaco è già approvato e presente in numerosi studi scientifici. È indicato per il trattamento di tumori avanzati, inclusi alcuni carcinomi cutanei e altri tumori solidi che esprimono PD‑L1. Il suo meccanismo consiste nel legare e bloccare il recettore PD‑1, favorendo la risposta immunitaria contro il tumore; è classificato come anticorpo monoclonale e inibitore del checkpoint immunitario.
È un tumore primario dei polmoni che comprende vari sottotipi istologici, come carcinomi a cellule squamose e adenocarcinomi. Si sviluppa quando le cellule polmonari crescono in modo incontrollato formando una massa. Nella sua fase avanzata, il tumore può diffondersi oltre i polmoni verso altri organi (metastasi). La progressione è tipicamente più lenta rispetto ad altri tumori polmonari, ma può comunque aumentare di dimensione e coinvolgere i linfonodi regionali.
È un gruppo di malattie del sangue caratterizzate dalla produzione anomala di globuli bianchi nel midollo osseo. Le cellule anomale si moltiplicano rapidamente e sostituiscono le cellule sane, interferendo con la funzione del sangue. Con il tempo, la malattia può estendersi a tutto il corpo attraverso la circolazione. La progressione può avvenire da forme più lente a forme più aggressive, con aumento del numero di cellule anormali nel sangue.
È un tumore che origina dal sistema linfatico, coinvolgendo linfonodi, milza o altri tessuti linfatici. Le cellule tumorali si accumulano nei linfonodi, causando loro ingrossamento. La malattia può rimanere localizzata o diffondersi ad altri organi. La sua evoluzione può variare da forme indolenti a forme più rapide, con crescita delle masse linfatiche nel tempo.
fonte: registro UE degli studi clinici (EU Clinical Trials Register) e verifica dei centri
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