Klinikum der Technischen Universitaet Muenchen (TUM Klinikum)
Centro verificato
Monaco di Baviera, Germania
Malattie rare
Molecole in studio
Luoghi
Obiettivi, svolgimento e che cosa fanno i partecipanti, spiegati in parole semplici
La ricerca riguarda la Pollen-associated Food Allergy e la Birch pollen Allergy, condizioni in cui il sistema immunitario reagisce in modo esagerato al polline di betulla e a cibi correlati, come le mele, provocando prurito, bruciore e gonfiore. Il trattamento sperimentato è una forma di immunoterapia somministrata sublingualmente, cioè sotto la lingua, con il prodotto ITULAZAX, che contiene estratto di polline di betulla. L’obiettivo dello studio è verificare se un breve ciclo di questa terapia può ridurre i sintomi allergici rispetto al placebo.
Nel corso dello studio i partecipanti assumono quotidianamente il prodotto o il placebo per alcune settimane, senza dover effettuare interventi complessi. Alla fine del periodo di trattamento viene eseguita una apple challenge, ovvero il consumo di una mela standardizzata, per valutare la comparsa di sintomi entro cinque minuti. Vengono registrati i livelli di disagio usando una scala visiva semplice, e vengono raccolti campioni di sangue per misurare gli anticorpi specifici (IgE e IgG4) che indicano la risposta immunitaria. Inoltre, vengono monitorati eventuali effetti indesiderati e le misure vitali, garantendo la sicurezza dei partecipanti durante tutto il percorso.
Lo studio si svolge in 5 passaggi – dalla visita di selezione ai controlli successivi. Per ogni passaggio trovi che cosa succede e che cosa controlla l'équipe.
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è un preparato in forma di liofilizzato sublinguale che contiene estratto di polline di betulla. Viene posto sotto la lingua, dove si scioglie rapidamente e stimola il sistema immunitario a riconoscere il polline di betulla in modo più tollerante. Lo scopo della terapia è ridurre le reazioni allergiche legate al polline, in particolare quelle che si manifestano durante le sfide alimentari con la mela, migliorando la capacità del corpo di gestire l’allergia al polline di betulla.
è una sospensione orale contenente il probiotico Lactobacillus rhamnosus GG. Questo batterio “buono” è stato congelato e liofilizzato per mantenere la sua vitalità, e viene somministrato in forma di sospensione da mescolare con acqua. Il probiotico aiuta a equilibrare la flora intestinale, supportando la salute dell’apparato digerente e potenzialmente riducendo i sintomi gastrointestinali associati alle allergie. Nello studio viene usato per valutare se il supporto della flora intestinale può influire sui sintomi dell’allergia alimentare legata al polline.
è un lyofillato sublinguale che si scioglie sotto la lingua; si somministra direttamente sotto la lingua senza acqua. Attualmente è in fase di studio clinico e non è ancora approvato per uso comune. È indicato per ridurre i sintomi della allergia al polline di betulla e le reazioni alimentari correlate. Agisce stimolando il sistema immunitario a tollerare il polline di betulla, rientrando nella categoria dei vaccini di immunoterapia sublinguale (SLIT).
è una sospensione orale in polvere da ricostituire, contenente il probiotico Lactobacillus rhamnosus GG. È già disponibile in commercio come integratore probiotico e viene usato per prevenire la diarrea e sostenere la salute intestinale nei neonati e nei bambini piccoli. Viene impiegato per migliorare la risposta immunitaria e ridurre i disturbi gastrointestinali. Funziona colonizzando l’intestino e competendo con i batteri nocivi, appartenendo alla classe degli organismi lattico‑produttori.
È una reazione allergica che si verifica dopo il consumo di alimenti contenenti proteine simili a quelle del polline. I sintomi, come prurito, gonfiore o formicolio nella bocca, appaiono pochi minuti dopo aver mangiato l’alimento. Questa sensibilità è più evidente durante la stagione del polline, quando l’organismo è già predisposto. Con l’esposizione ripetuta, le reazioni possono diventare più frequenti o più intense.
È una risposta immunitaria al polline di betulla. I sintomi tipici includono starnuti, naso che cola e occhi pruriginosi o lacrimosi. Le manifestazioni si aggravano nella fase di fioritura della betulla, quando la concentrazione di polline è più alta. L’esposizione continuata può far aumentare la reattività, mantenendo i sintomi stagionali.
fonte: registro UE degli studi clinici (EU Clinical Trials Register) e verifica dei centri
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