CHRU De Nancy
Risponde ai pazienti
Vandoeuvre-lès-Nancy, Francia
Malattie rare
Molecole in studio
Luoghi
Obiettivi, svolgimento e che cosa fanno i partecipanti, spiegati in parole semplici
Il trial riguarda tumori ossei rari, tra cui osteosarcoma, chondrosarcoma, Ewing sarcoma, Ewing-like tumors with rare fusions e CIC-DUX4 bone sarcoma. Il trattamento sperimentale combina un anticorpo monoclonale chiamato dinutuximab beta, somministrato per via endovenosa in infusione continua, con la chemioterapia irinotecan, anch'essa data per via endovenosa, e con il farmaco orale sirolimus. L'anticorpo aiuta il sistema immunitario a riconoscere le cellule tumorali, la chemioterapia interferisce con la capacità delle cellule di dividersi, mentre il farmaco orale blocca segnali che favoriscono la crescita del tumore.
Lo scopo principale dello studio è stabilire la dose più alta tollerabile del combinato e valutare se il regime può impedire la progressione della malattia entro circa 16 settimane. I partecipanti ricevono il trattamento in cicli di quattro settimane: infusione del primo farmaco e della chemioterapia nei primi giorni del ciclo (giorno 1) e di nuovo a metà ciclo (giorno 15), mentre il farmaco orale viene assunto ogni giorno. Dopo ogni ciclo i medici controllano la risposta del tumore mediante esami di imaging e valutano la comparsa di eventuali effetti collaterali, per decidere se continuare con ulteriori cicli.
Lo studio si svolge in 9 passaggi – dalla visita di selezione ai controlli successivi. Per ogni passaggio trovi che cosa succede e che cosa controlla l'équipe.
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è un anticorpo monoclonale progettato per riconoscere e legarsi alle cellule tumorali dei tumori ossei. Viene somministrato tramite una infusione endovenosa continua per diversi giorni all’inizio di ogni ciclo di trattamento. Il suo scopo è aiutare il sistema immunitario a identificare e distruggere le cellule cancerose.
è un farmaco che agisce sul sistema immunitario, noto anche come rapamicina. Viene assunto per via orale ogni giorno. In questo studio è usato per modulare la risposta immunitaria e per potenziare l’effetto degli altri farmaci contro il tumore.
è un farmaco chemioterapico che interferisce con la capacità delle cellule tumorali di crescere e dividersi. Viene dato per via endovenosa in giorni specifici del ciclo di trattamento. Il suo ruolo è quello di ridurre la dimensione del tumore e di collaborare con gli altri farmaci per migliorare l’efficacia complessiva della terapia.
È una soluzione per infusione somministrata per via endovenosa, tipicamente in infusione continua per quattro giorni. È un anticorpo monoclonale già approvato per il trattamento del neuroblastoma ad alto rischio e ora studiato per tumori ossei recidivanti. Si lega al recettore GD2 presente sulla superficie delle cellule tumorali, attivando il sistema immunitario contro di esse. È classificato come anticorpo monoclonale antineoplastico.
Viene assunto per via orale, generalmente sotto forma di compressa o sospensione. È un farmaco approvato come immunosoppressore per prevenire il rigetto di organi trapiantati e ha anche indicazioni in alcune terapie oncologiche. Inibisce la proteina mTOR, bloccando una via chiave che controlla la crescita e la divisione cellulare. È classificato come inibitore di mTOR e immunosoppressore.
Si somministra per via endovenosa come soluzione da infondere. È un farmaco che ha ottenuto l'approvazione per il trattamento di alcuni tumori del colon-retto e viene impiegato anche in protocolli per sarcomi ossei. Viene trasformato in SN‑38, una sostanza che blocca l'enzima topoisomerasi I, impedendo la copia del DNA nelle cellule tumorali. È classificato come inibitore della topoisomerasi I, appartenente alla classe dei chemioterapici antineoplastici.
è un tumore maligno che nasce dalle cellule che formano l’osso. Si presenta più spesso nelle ossa lunghe delle gambe, vicino al ginocchio o al femore. La massa tumorale cresce rapidamente e può infiltrare il midollo osseo e i tessuti molli adiacenti. Con il progredire della malattia, le cellule tumorali possono raggiungere la circolazione sanguigna e colonizzare altri organi, soprattutto i polmoni.
è un tumore maligno che deriva dalle cellule cartilaginee. Si verifica più frequentemente nelle ossa piatte del bacino, della scapola o delle costole. Il tumore tende a crescere lentamente, ma può erodere l’osso circostante e i tessuti molli. In alcuni casi, le cellule possono diffondersi al di fuori dell’osso, soprattutto verso i polmoni.
è una neoplasia maligna di origine mesenchimale che colpisce prevalentemente i bambini e i giovani adulti. Si sviluppa di solito nei diaphysi delle ossa lunghe o nei tessuti molli adiacenti. Il tumore cresce rapidamente e può distruggere l’osso coinvolto. Con il tempo, le cellule tumorali possono metastatizzare attraverso il sangue, soprattutto ai polmoni e al midollo osseo.
sono neoplasie ossee o dei tessuti molli che presentano alterazioni genetiche poco comuni, simili a quelle del sarcoma di Ewing. Si manifestano con una crescita rapida e possono coinvolgere sia l’osso che i tessuti circostanti. Queste lesioni possono infiltrare il midollo osseo e invadere strutture vicine. La diffusione a distanza avviene tipicamente tramite il flusso sanguigno, coinvolgendo organi come i polmoni.
è una forma rara di sarcoma primario delle ossa caratterizzata dalla fusione dei geni CIC e DUX4. Colpisce soprattutto adolescenti e giovani adulti, con localizzazione frequente nelle ossa lunghe. Il tumore si sviluppa rapidamente, distruggendo il tessuto osseo e infiltrando i tessuti molli circostanti. Con la progressione, le cellule tumorali possono migrare nel sangue e formare metastasi, in particolare nei polmoni.
fonte: registro UE degli studi clinici (EU Clinical Trials Register) e verifica dei centri
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