Hospital Sant Joan De Deu Barcelona
Centro verificato
Esplugues de Llobregat, Spagna
Malattie rare
Molecole in studio
Luoghi
Obiettivi, svolgimento e che cosa fanno i partecipanti, spiegati in parole semplici
Lo studio riguarda la Hereditary Spastic Paraplegia Type 50 (SPG50), una malattia rara che causa rigidità e debolezza progressiva delle gambe, rendendo difficile camminare e svolgere attività quotidiane. Il trattamento sperimentale è melpida, somministrato per via intratecale, cioè iniettato direttamente nel liquido che circonda il midollo spinale. Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e l'efficacia di questo farmaco nei soggetti affetti da SPG50.
Durante lo studio i partecipanti riceveranno il farmaco secondo un calendario prestabilito e saranno seguiti per circa tre anni. In vari momenti verranno effettuati test per misurare i progressi motorii, come il GMFM-88, che valuta le capacità di movimento, e test cognitivi, come il Bayley-3, che misura lo sviluppo mentale nei bambini piccoli. Altri strumenti includono la Spastic Paraplegia Rating Scale (SPRS) per valutare la gravità della spasticità, il Clinical Global Impression (CGI-I) per l'opinione del medico sul miglioramento, il test della camminata di 10 metri, il Differential Ability Scales, 2nd Edition (DAS-II), il Vineland-3 per le abilità adattive e la misurazione del Neurofilament light chain (NfL) nel sangue, che indica eventuali danni ai nervi. I risultati di questi esami saranno confrontati con quelli di un gruppo di controllo gestito nello stesso periodo.
Lo studio si svolge in 6 passaggi – dalla visita di selezione ai controlli successivi. Per ogni passaggio trovi che cosa succede e che cosa controlla l'équipe.
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è un farmaco corticosteroideo somministrato per via endovenosa. Nel trial viene usato come terapia di base per ridurre l’infiammazione e supportare il sistema immunitario dei partecipanti, aiutando a gestire eventuali reazioni infiammatorie durante lo studio.
è il farmaco sperimentale testato nello studio. Viene somministrato direttamente nello spazio intratecale, cioè nella zona intorno al midollo spinale, tramite un’iniezione. L’obiettivo è introdurre materiale genetico che possa correggere il difetto responsabile della paraplegia spastica ereditaria tipo 50 (SPG50) e migliorare la funzione neurologica dei pazienti.
è un immunosoppressore somministrato per via endovenosa. È incluso nel protocollo di base per prevenire il rigetto o una risposta immunitaria eccessiva al trattamento sperimentale, mantenendo il sistema immunitario sotto controllo durante lo studio.
è un antistaminico assunto per via orale. Viene utilizzato come terapia di supporto per ridurre eventuali reazioni allergiche o sintomi di prurito che potrebbero comparire durante il trial.
è un corticosteroide somministrato per via endovenosa, spesso combinato con lidocaina per ridurre il dolore. Nel contesto dello studio, aiuta a controllare l’infiammazione e a gestire il dolore associato alle procedure di somministrazione dei farmaci.
è un analgesico e antipiretico somministrato per via endovenosa, spesso combinato con buclizina e codeina. Serve a controllare il dolore e la febbre nei partecipanti, migliorando il comfort durante il periodo di osservazione.
è somministrata per via endovenosa in infusione; è un corticosteroide ben conosciuto e ampiamente studiato nella letteratura medica; viene utilizzata principalmente per ridurre infiammazioni e sopprimere il sistema immunitario in diverse patologie; agisce legandosi ai recettori dei glucocorticoidi cellulari, modificando l’espressione di geni coinvolti nella risposta infiammatoria, e appartiene alla classe dei glucocorticoidi.
è somministrata per via intratecale come soluzione per iniezione; è un prodotto sperimentale attualmente in fase di studio clinico e non ancora approvato per uso generale; è destinata a trattare la paraplegia spastica ereditaria tipo 50 (SPG50) mediante correzione genetica; il suo meccanismo prevede l’introduzione di un vettore virale che trasporta il gene corretto nelle cellule nervose, permettendo la produzione di una proteina mancante, e rientra nella categoria delle terapie geniche.
è somministrato per via endovenosa in infusione; è un immunosoppressore ben consolidato e documentato nella pratica clinica; è indicato principalmente per prevenire il rigetto negli organi trapiantati e per trattare alcune malattie autoimmuni; blocca la proteina calcineurina all’interno delle cellule immunitarie, impedendo l’attivazione di fattori che avviano la risposta immunitaria, e appartiene alla classe degli inibitori della calcineurina.
è somministrata per via orale; è un antistaminico di lunga data con ampia presenza in testi medici; è usata per alleviare sintomi di allergie, prurito e nausea; blocca i recettori dell’istamina H1 impedendo l’effetto dell’istamina nel corpo, e viene classificata come antagonista degli istamina H1.
è somministrato per via endovenosa in infusione; è un corticosteroide sintetico molto studiato e usato nella pratica clinica; è indicato per ridurre infiammazioni gravi e per gestire reazioni allergiche o autoimmune; agisce legandosi ai recettori dei glucocorticoidi e modulando l’espressione genica che controlla l’infiammazione, ed è classificato come glucocorticoide.
è somministrato per via endovenosa in infusione; è un analgesico e antipiretico ben noto e presente in numerosi studi; è usato per alleviare il dolore lieve‑moderato e per ridurre la febbre; agisce inibendo una forma di enzima coinvolto nella produzione di prostaglandine nel sistema nervoso centrale, ed è classificato come analgesico/antipiretico.
fonte: registro UE degli studi clinici (EU Clinical Trials Register) e verifica dei centri
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