Azienda Ospedaliera Papa Giovanni XXIII
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Bergamo, Italia
Malattie rare
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Obiettivi, svolgimento e che cosa fanno i partecipanti, spiegati in parole semplici
Lo studio riguarda il Non-Small Cell Lung Cancer, un tipo di cancro al polmone che si presenta in fase localmente avanzata o metastatica. Il trattamento in esame combina imzokitug con pumitamig e una platinum-doublet chemotherapy, cioè una combinazione di due farmaci a base di platino somministrati per via endovenosa. Entrambi i farmaci sperimentali sono dati come soluzione per infusione, mentre la chemioterapia tradizionale utilizza farmaci noti per agire sul tumore.
Lo scopo è confrontare l’attività anti‑tumorale del regime combinato rispetto a pumitamig più chemioterapia da sola. I partecipanti ricevono infusioni endovenose a intervalli regolari per diversi cicli; durante il periodo di trattamento e dopo, i medici eseguono esami di imaging per valutare la dimensione del tumore secondo le regole RECIST. L’efficacia viene espressa come tasso di risposta oggettiva, cioè la percentuale di pazienti in cui il tumore si riduce o scompare. Vengono inoltre monitorati gli effetti collaterali per valutare la sicurezza del regime terapeutico.
Lo studio si svolge in 7 passaggi – dalla visita di selezione ai controlli successivi. Per ogni passaggio trovi che cosa succede e che cosa controlla l'équipe.
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è il farmaco sperimentale principale dello studio. Viene somministrato per via endovenosa insieme ad altri farmaci e ha lo scopo di rafforzare la risposta del sistema immunitario contro il cancro ai polmoni.
è una terapia mirata somministrata per via endovenosa. Agisce bloccando una specifica via di segnalazione presente sulle cellule tumorali, contribuendo a rallentare la loro crescita.
è un anticorpo monoclonale sperimentale che blocca il recettore CCR8. Questo può modificare l’attività di alcune cellule immunitarie, aiutando il corpo a combattere il tumore.
(vedolizumab) è un anticorpo monoclonale usato di solito per malattie infiammatorie intestinali. Nel contesto dello studio è incluso come riferimento per valutare la sicurezza di altri trattamenti.
è un farmaco chemioterapico. Interferisce con il ciclo di divisione delle cellule tumorali, impedendo loro di moltiplicarsi.
è un altro farmaco chemioterapico. Danneggia il DNA delle cellule tumorali, il che le rende incapaci di crescere e di dividersi.
Somministrato per via endovenosa come soluzione per infusione. È un farmaco già approvato per colite ulcerosa e morbo di Crohn e viene studiato anche in altri contesti. Agisce bloccando l’integrina α4β7, impedendo ai linfociti di entrare nei tessuti intestinali. È classificato come anticorpo monoclonale anti‑integrina.
Somministrato per via endovenosa come concentrato da diluire per infusione. È un agente sperimentale in fase di studio per il NSCLC in combinazione con la chemioterapia. Si lega a un recettore specifico coinvolto nella crescita tumorale, modulando la risposta immunitaria. È classificato come anticorpo monoclonale investigativo.
Somministrato per via endovenosa come soluzione per infusione. È un farmaco di uso comune nella terapia di diversi tumori, compreso il carcinoma polmonare. Stabilizza i microtubuli delle cellule, bloccandone la divisione. È classificato come agente taxano antineoplastico.
Somministrato per via endovenosa come soluzione per infusione. È un chemioterapico consolidato per il carcinoma polmonare e altri tumori. Forma legami crociati con il DNA, impedendone la replicazione. È classificato come composto di platino.
Somministrato per via endovenosa come soluzione per infusione. È approvato per malattie autoimmuni come il morbo di Crohn e l’artrite reumatoide. Blocca il fattore di necrosi tumorale alfa (TNF‑α), riducendo l’infiammazione. È classificato come anticorpo monoclonale anti‑TNF.
Somministrato per via endovenosa come soluzione per infusione. È un chemioterapico ampiamente usato per tumori solidi, incluso il NSCLC. Crea legami crociati nel DNA, provocando la morte cellulare. È classificato come agente alchilante di platino.
fonte: registro UE degli studi clinici (EU Clinical Trials Register) e verifica dei centri
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