Hospital Universitario Hm Sanchinarro
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Madrid, Spagna
Malattie rare
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Obiettivi, svolgimento e che cosa fanno i partecipanti, spiegati in parole semplici
Lo studio riguarda il Metastatic Pancreatic Ductal Adenocarcinoma, una forma di cancro al pancreas che si è già diffusa ad altre parti del corpo. Il trattamento standard per questa condizione prevede la somministrazione per via intravenosa (cioè attraverso una vena) di una combinazione di farmaci noti come FOLFOX, che include fluorouracil, calcium folinate e oxaliplatin. In alcuni casi può essere utilizzato anche irinotecan. Il farmaco sperimentale in questo trial è Telisotuzumab adizutecan, che viene aggiunto alla combinazione FOLFOX per verificare se può migliorare i risultati rispetto alla terapia standard.
Lo scopo dello studio è valutare se l’aggiunta di Telisotuzumab adizutecan al regime FOLFOX può aumentare la objective response (cioè la riduzione visibile delle dimensioni del tumore) e la overall survival (la durata della vita dei pazienti). I partecipanti ricevono infusioni di farmaci ogni due o tre settimane per un certo numero di cicli, con controlli regolari in cui i medici effettuano esami del sangue e immagini diagnostiche per osservare la risposta del tumore e monitorare gli effetti collaterali. Dopo la fine del trattamento, i pazienti continuano a essere seguiti periodicamente per valutare la durata della risposta e la salute generale.
Lo studio si svolge in 7 passaggi – dalla visita di selezione ai controlli successivi. Per ogni passaggio trovi che cosa succede e che cosa controlla l'équipe.
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è un anticorpo monoclonale sperimentale studiato per il trattamento del tumore al pancreas. Viene somministrato per via endovenosa e il suo scopo è quello di legarsi a specifiche proteine presenti sulle cellule tumorali, aiutando il sistema immunitario a riconoscerle e a distruggerle. In questo studio viene usato insieme al regime standard FOLFOX per verificare se migliora la risposta al trattamento.
(conosciuto anche come leucovorina) è un farmaco che non è un vero chemioterapico, ma aiuta a potenziare l’effetto di altri farmaci, in particolare del fluorouracile. Viene somministrato per via endovenosa insieme agli altri farmaci del regime FOLFOX per rendere più efficace il trattamento contro le cellule tumorali.
è un farmaco chemioterapico somministrato per via endovenosa. Agisce impedendo alle cellule tumorali di dividere il loro DNA, il che rallenta o blocca la crescita del tumore. In FOLFOX, l’irrinotecan è uno dei componenti principali del regime di chemioterapia.
è un altro farmaco chemioterapico usato per via endovenosa. Interferisce con la sintesi del DNA nelle cellule tumorali, impedendo loro di crescere e moltiplicarsi. È una parte fondamentale del regime FOLFOX, spesso potenziato dalla calcium folinate.
è un farmaco chemioterapico a base di platino somministrato per via endovenosa. Danneggia il DNA delle cellule tumorali, rendendole incapaci di replicarsi correttamente. Insieme agli altri farmaci di FOLFOX, contribuisce a combattere il cancro al pancreas.
Somministrato per via endovenosa come infusione, è un farmaco già approvato e ampiamente studiato, usato soprattutto per ridurre gli effetti collaterali della chemioterapia a base di fluorouracile. Viene impiegato principalmente nei regimi FOLFOX per trattare tumori gastrointestinali. Agisce fornendo una forma di folato che aiuta le cellule a incorporare il fluorouracile nel DNA, aumentando così l’efficacia del trattamento. È classificato come analogo del folato e agente di supporto nella chemioterapia.
Si somministra per via endovenosa mediante infusione; è un farmaco approvato e ben documentato, usato soprattutto per tumori del colon-retto e altri tumori solidi. La sua indicazione principale è come parte di combinazioni chemioterapiche per il cancro avanzato. Inibisce un enzima chiamato topoisomerasi I, impedendo al DNA di svolgersi correttamente e quindi bloccando la crescita delle cellule tumorali. È classificato come inibitore della topoisomerasi I, una classe di chemioterapici.
Viene somministrato per via endovenosa come infusione; è un farmaco approvato e ampiamente descritto nella letteratura medica, utilizzato in molti regimi chemioterapici per tumori solidi. È indicato soprattutto per tumori gastrointestinali, mammari e della testa e collo. Il suo meccanismo consiste nel sostituire l’uridina naturale, interferendo con la sintesi del DNA e impedendo alle cellule tumorali di proliferare. È classificato come antimetabolita, una categoria di chemioterapici.
Somministrato per via endovenosa come infusione; è un farmaco già approvato e ben studiato, incluso nei protocolli FOLFOX per il trattamento di tumori gastrointestinali. La sua indicazione principale è nel cancro del colon-retto avanzato e in altri tumori solidi. Funziona creando legami incrociati nel DNA, impedendo che il materiale genetico si duplichi correttamente e così fermando la crescita delle cellule tumorali. È classificato come composto di platino, una classe di chemioterapici.
È somministrato per via endovenosa come soluzione per infusione; al momento è un farmaco sperimentale in fase di studio clinico e non è ancora approvato per uso generale. Viene testato come terapia mirata per il carcinoma pancreatico metastatico, spesso in combinazione con il regime FOLFOX. Si tratta di un anticorpo monoclonale che si lega a una proteina chiamata c-Met, bloccando il segnale che favorisce la crescita e la diffusione delle cellule tumorali. È classificato come anticorpo monoclonale sperimentale, una terapia mirata.
fonte: registro UE degli studi clinici (EU Clinical Trials Register) e verifica dei centri
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