Azienda Ospedaliero-Universitaria Sant Andre
Centro verificato
Roma, Italia
Malattie rare
Molecole in studio
Luoghi
Obiettivi, svolgimento e che cosa fanno i partecipanti, spiegati in parole semplici
L’Acute anterior myocardial infarction con disfunzione sistolica è un infarto del cuore che coinvolge la parte anteriore del muscolo cardiaco e riduce la capacità di pompare il sangue. Dopo questo tipo di infarto può formarsi un coagulo di sangue all’interno del ventricolo sinistro, chiamato trombosi ventricolare sinistra. Lo studio valuta se una iniezione giornaliera di fondaparinux somministrata entro poche ore dall’intervento per riaprire l’arteria bloccata può ridurre la comparsa di questi coaguli, confrontandola con la terapia standard che comprende farmaci come acetylsalicylic acid, prasugrel, clopidogrel o ticagrelor.
Lo scopo è verificare l’efficacia nel prevenire la trombosi ventricolare sinistra e valutare il rischio di sanguinamento significativo. I partecipanti ricevono l’iniezione di fondaparinux una volta al giorno per circa dieci giorni e vengono seguiti per trenta giorni. Durante questo periodo vengono eseguiti esami ecografici del cuore con contrast-enhanced echocardiography in diversi momenti per controllare la presenza di eventuali coaguli, mentre gli eventuali sanguinamenti vengono monitorati attentamente.
Lo studio si svolge in 7 passaggi – dalla visita di selezione ai controlli successivi. Per ogni passaggio trovi che cosa succede e che cosa controlla l'équipe.
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è un farmaco che riduce la capacità delle piastrine di aggregarsi, aiutando a prevenire la formazione di coaguli di sangue. Nel trial è utilizzato come comparatore, cioè uno dei trattamenti di riferimento contro cui viene valutato il nuovo farmaco.
è un antiaggregante piastrinico più potente dell'aspirina. Viene assunto per via orale e aiuta a impedire la formazione di coaguli nelle arterie, specialmente dopo un infarto. Nel trial è un altro comparatore, usato per confrontare l’efficacia e la sicurezza del farmaco sperimentale.
è un anticoagulante somministrato mediante iniezione sottocutanea. Agisce bloccando un fattore specifico della coagulazione, riducendo così il rischio di formazione di trombi. È il farmaco testato nello studio per verificare se diminuisce la comparsa di trombi nel ventricolo sinistro nei primi 30 giorni dopo un infarto miocardico acuto.
è un antiaggregante piastrinico comunemente usato dopo un infarto per evitare la formazione di nuovi coaguli. Nel trial è incluso come comparatore standard, per valutare se il farmaco sperimentale offre vantaggi rispetto a questo trattamento abituale.
è un antiaggregante piastrinico che agisce rapidamente e il cui effetto è reversibile. Viene somministrato per via orale e serve a prevenire la formazione di coaguli dopo un infarto. Anche questo farmaco è usato come comparatore nel trial.
Viene somministrato per via orale sotto forma di compressa da 100 mg. È un farmaco molto conosciuto e usato da decenni per prevenire la formazione di coaguli di sangue. Agisce bloccando un enzima (COX‑1) che produce sostanze che favoriscono l’aggregazione delle piastrine. È classificato come antiaggregante piastrinico e farmaco antinfiammatorio non steroideo (FANS).
Si prende per via orale in compresse da 10 mg. È approvato e ampiamente studiato per ridurre il rischio di coaguli in pazienti con malattie cardiache. Dopo essere stato trasformato nel fegato, inibisce il recettore P2Y12 delle piastrine, impedendo loro di aggregarsi. È un inibitore selettivo del recettore P2Y12.
Viene iniettato sottocutaneamente come soluzione da 2,5 mg in siringa pre‑riempita. È un anticoagulante sintetico riconosciuto e utilizzato per prevenire trombi in diverse situazioni cliniche. Si lega all’antitrombina e inibisce in modo specifico il fattore Xa della coagulazione, riducendo la formazione di fibrina. È classificato come inibitore indiretto del fattore Xa.
Si assume per via orale con compresse da 75 mg. È un farmaco ben consolidato per la prevenzione di coaguli dopo infarto o impianto di stent. Dopo essere stato attivato dal fegato, blocca il recettore P2Y12 delle piastrine, riducendo la loro capacità di aggregarsi. È un inibitore del recettore P2Y12.
Si somministra per via orale in compresse da 180 mg. È un farmaco moderno, approvato per il trattamento di sindromi coronariche acute. Agisce legandosi direttamente e reversibilmente al recettore P2Y12, impedendo l’attivazione delle piastrine. È classificato come inibitore reversibile del recettore P2Y12.
fonte: registro UE degli studi clinici (EU Clinical Trials Register) e verifica dei centri
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