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Osteogenesi imperfetta Studi clinici

3 / 8 studi aperti14 paesi

In breve

L'osteogenesi imperfetta è una malattia genetica rara che causa fragilità ossea. Attualmente sono in corso diversi studi clinici che valutano nuovi trattamenti promettenti, tra cui terapie farmacologiche innovative e approcci con cellule staminali, per ridurre le fratture e migliorare la qualità di vita dei pazienti.

L'osteogenesi imperfetta (OI), nota anche come malattia delle ossa fragili, è un disturbo genetico caratterizzato da ossa che si rompono facilmente, spesso con cause apparentemente minime o assenti. Questa condizione è causata da un difetto nella produzione di collagene, una proteina fondamentale per la resistenza ossea. La gravità dei sintomi può variare notevolmente: alcuni individui sperimentano fratture frequenti, mentre altri possono averne solo poche nel corso della vita. Oltre alla fragilità ossea, le persone con osteogenesi imperfetta possono presentare altri sintomi come perdita dell'udito, problemi dentali e una colorazione bluastra della sclera degli occhi.

Attualmente sono attivi 5 studi clinici che stanno valutando diversi approcci terapeutici per l'osteogenesi imperfetta. Questi studi rappresentano una speranza importante per i pazienti e le loro famiglie, esplorando nuove strategie per ridurre le fratture e migliorare la qualità di vita.

Studi clinici disponibili

Studio su losartan e idroclorotiazide per l'osteogenesi imperfetta in pazienti di età pari o superiore a 16 anni

Localizzazione: Italia

Questo studio clinico si concentra sull'utilizzo del losartan, un farmaco comunemente impiegato per il trattamento dell'ipertensione arteriosa, per i suoi potenziali benefici nella riduzione della fragilità ossea nelle persone con osteogenesi imperfetta. Lo scopo dello studio è determinare il dosaggio più efficace di losartan per pazienti di età pari o superiore a 16 anni.

I partecipanti riceveranno il farmaco per un periodo di sei mesi. Durante questo periodo, i ricercatori monitoreranno i cambiamenti in un marcatore specifico relativo alla salute ossea, noto come telopeptide carbossi-terminale del collagene di tipo I (CTX), per valutare l'efficacia del trattamento. Lo studio valuterà anche altri indicatori di salute, come la qualità della vita e la funzionalità fisica, per ottenere una comprensione completa dell'impatto del trattamento.

Criteri di inclusione principali:

  • Età pari o superiore a 16 anni
  • Diagnosi confermata di osteogenesi imperfetta (qualsiasi tipo)
  • Livelli adeguati di vitamina D
  • Consenso all'utilizzo di metodi contraccettivi efficaci durante lo studio (se applicabile)

Criteri di esclusione principali:

  • Età inferiore a 16 anni
  • Gravidanza o allattamento
  • Gravi problemi renali o epatici
  • Recente infarto miocardico o ictus
  • Storia di reazioni allergiche a farmaci simili

Studio sul trattamento dell'osteogenesi imperfecta in pazienti con teriparatide e acido zoledronico

Localizzazione: Danimarca, Francia, Irlanda, Paesi Bassi

Questo studio esplora l'uso di una combinazione terapeutica sequenziale per ridurre il numero di fratture ossee nei partecipanti. Il protocollo prevede l'utilizzo iniziale di teriparatide per due anni, seguito da acido zoledronico per supportare ulteriormente la salute ossea. Il teriparatide viene somministrato tramite iniezione sottocutanea quotidiana, mentre l'acido zoledronico viene somministrato mediante infusione endovenosa una volta all'anno.

Gli effetti di questi farmaci saranno confrontati con le cure standard, che possono includere nessun trattamento attivo o l'uso di bisfosfonati, a seconda di ciò che il paziente e il suo medico decidono essere più appropriato. Lo studio monitorerà anche il dolore osseo, la qualità della vita e lo stato funzionale nel tempo attraverso vari questionari e strumenti di valutazione.

Criteri di inclusione principali:

  • Adulti di età pari o superiore a 18 anni
  • Diagnosi clinica di osteogenesi imperfecta
  • Disponibilità a seguire il protocollo dello studio

Lo studio si propone di fornire prove scientifiche sull'efficacia di questa strategia terapeutica combinata nel ridurre le fratture e migliorare la qualità della vita dei pazienti con OI.

Studio su setrusumab per pazienti con osteogenesi imperfecta (malattia delle ossa fragili)

Localizzazione: Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo

Questo studio valuta la sicurezza e l'efficacia del setrusumab, un anticorpo monoclonale progettato per neutralizzare una proteina coinvolta nella degradazione ossea. Gli anticorpi monoclonali sono proteine prodotte in laboratorio che possono legarsi a specifiche sostanze nel corpo.

Lo studio è suddiviso in due fasi. Nella prima fase (Fase II), verranno testati diversi dosaggi di setrusumab per individuare il più efficace. Nella seconda fase (Fase III), i partecipanti riceveranno in modo casuale setrusumab o un placebo per confrontare gli effetti. L'obiettivo principale è ridurre il tasso di fratture ossee nei pazienti di età compresa tra 5 e 25 anni con OI di tipo I, III o IV.

Il farmaco viene somministrato attraverso un'infusione endovenosa, il che significa che il medicinale viene somministrato direttamente in vena. I partecipanti avranno visite cliniche regolari per le infusioni e per il monitoraggio della loro salute e risposta al trattamento.

Criteri di inclusione principali:

  • Età compresa tra 5 e 25 anni
  • Diagnosi di osteogenesi imperfecta di tipo I, III o IV confermata geneticamente (mutazioni nei geni COL1A1 o COL1A2)
  • Storia di fratture recenti (almeno una frattura nell'ultimo anno, due negli ultimi due anni, o una frattura in tibia, femore o omero negli ultimi due anni)
  • Livelli di vitamina D adeguati
  • Consenso all'utilizzo di metodi contraccettivi efficaci (se applicabile)

Studio sulla sicurezza ed efficacia delle cellule BOOST per il trattamento dell'osteogenesi imperfecta grave nei bambini prima e dopo la nascita

Localizzazione: Paesi Bassi, Svezia

Questo studio innovativo si concentra sulle forme gravi di osteogenesi imperfecta, in particolare i tipi III e IV grave. Il trattamento sperimentale utilizza le cellule BOOST, una terapia cellulare costituita da cellule staminali mesenchimali fetali allogeniche derivate dal fegato fetale umano. Queste cellule vengono somministrate attraverso un'infusione endovenosa.

L'obiettivo principale dello studio è valutare la sicurezza e la tollerabilità della somministrazione di queste cellule staminali a bambini e feti con forme gravi di OI. I partecipanti riceveranno quattro dosi delle cellule BOOST, sia dopo la nascita che prima e dopo la nascita. Lo studio confronterà i risultati di questi trattamenti con dati storici e controlli non trattati.

Durante lo studio, i ricercatori monitoreranno i partecipanti per eventuali effetti collaterali correlati al trattamento, il numero di fratture ossee, il tempo necessario per verificarsi una frattura dopo l'ultima dose, e i cambiamenti nella densità ossea e nella crescita. Lo studio dovrebbe proseguire fino al 2030.

Criteri di inclusione principali:

  • Diagnosi clinica di osteogenesi imperfecta di tipo III o tipo IV grave
  • Diagnosi molecolare confermata (mutazioni nei geni COL1A1 o COL1A2)
  • Età inferiore a 18 mesi (calcolata dalla data di nascita a termine prevista)
  • Consenso informato firmato da un genitore o tutore legale

Studio di confronto tra setrusumab e bisfosfonati per bambini con osteogenesi imperfecta

Localizzazione: Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Polonia

Questo studio confronta l'efficacia del setrusumab con i bisfosfonati (come acido zoledronico o pamidronato disodico) nei bambini piccoli con osteogenesi imperfecta. I bisfosfonati sono un gruppo di farmaci comunemente utilizzati per trattare le condizioni ossee rallentando il processo di degradazione del tessuto osseo.

I partecipanti verranno assegnati in modo casuale a ricevere setrusumab (somministrato per via endovenosa o sottocutanea) o bisfosfonati (somministrati tramite infusione endovenosa). L'obiettivo principale è ridurre il tasso di fratture ossee, comprese quelle vertebrali, nei bambini di età compresa tra 2 e meno di 7 anni.

Durante lo studio, i bambini avranno controlli regolari per monitorare la loro salute e gli effetti del trattamento, inclusi controlli per eventuali fratture e valutazioni della salute ossea mediante tecniche di imaging. Lo studio dovrebbe concludersi nel giugno 2026.

Criteri di inclusione principali:

  • Età compresa tra 2 e meno di 7 anni
  • Diagnosi clinica di osteogenesi imperfecta di tipo I, III o IV confermata geneticamente
  • Storia di fratture recenti
  • Precedente esposizione o trattamento attuale con terapia con bisfosfonati per via endovenosa
  • Livelli adeguati di vitamina D

Questa guida ti aiuta a capire la malattia. Non sostituisce il colloquio con il tuo medico, che conosce la tua situazione meglio di chiunque altro.

Studi clinici: Osteogenesi imperfetta

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8 studi clinici su questa malattia

Osteogenesi imperfetta

In reclutamento
Farmaco autorizzato
Paesi:AustriaAustria
  • Partecipanti:0–17 anni
  • Principi attivi:Romosozumab
  • Promotore:Amgen Inc.

Osteogenesi imperfetta

In reclutamento
Farmaco autorizzato
Paesi:ItaliaItalia
  • Partecipanti:0–17 anni · 18–64 anni · 65 anni e più
  • Principi attivi:Hydrochlorothiazide
  • Promotore:Istituto Ortopedico Rizzoli
Paesi:DanimarcaDanimarca
  • Partecipanti:18–64 anni · 65 anni e più
  • Promotore:Angitia Inc. Ltd.

Osteogenesi imperfetta

Non in reclutamento
Farmaco autorizzato
Paesi:DanimarcaDanimarca
  • Partecipanti:18–64 anni · 65 anni e più
  • Principi attivi:Calcium Carbonate
  • Promotore:NHS Lothian
Paesi:Paesi BassiPaesi Bassi
  • Partecipanti:0–17 anni · 18–64 anni
  • Principi attivi:Allogeneic Fetal Mesenchymal Stem Cells
  • Promotore:Karolinska Institutet
Paesi:FranciaFrancia
  • Partecipanti:0–17 anni · 18–64 anni
  • Principi attivi:Setrusumab
  • Promotore:Ultragenyx Pharmaceutical Inc.
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