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Dolore da cancro Studi clinici

3 / 5 studi aperti5 paesi

In breve

Il dolore da cancro rappresenta una delle sfide più importanti nella cura oncologica. Attualmente è disponibile 1 studio clinico per il trattamento del dolore correlato alle metastasi ossee vertebrali, una complicanza comune in diversi tipi di tumore. Questo studio valuta l'efficacia di terapie innovative combinate con radioterapia stereotassica per migliorare il controllo del dolore e prevenire le complicanze ossee nei pazienti con metastasi alla colonna vertebrale.

Il dolore da cancro, in particolare quello causato dalle metastasi ossee alla colonna vertebrale, rappresenta una condizione debilitante che riduce significativamente la qualità di vita dei pazienti oncologici. Le metastasi vertebrali si verificano quando le cellule tumorali si diffondono dalla loro sede originaria alle ossa della colonna vertebrale, causando indebolimento della struttura ossea, dolore intenso e aumentato rischio di fratture. Questa condizione è frequentemente associata a tumori della mammella, della prostata e del polmone.

Attualmente è in corso 1 studio clinico che offre nuove possibilità terapeutiche per i pazienti affetti da metastasi ossee vertebrali inoperabili. Questo studio rappresenta un'importante opportunità per coloro che necessitano di trattamenti innovativi oltre alle terapie standard.

Studio Clinico Disponibile per il Trattamento delle Metastasi Ossee Vertebrali

Studio sull'Aggiunta di Acido Zoledronico o Denosumab alla Radioterapia per Adulti con Metastasi Ossee Vertebrali Inoperabili

Localizzazione: Francia

Questo studio clinico si concentra sul trattamento delle metastasi vertebrali attraverso l'uso combinato di farmaci protettori dell'osso e radioterapia stereotassica di precisione. Lo studio valuta l'efficacia dell'aggiunta di due farmaci specifici, l'acido zoledronico e il denosumab, alla radioterapia stereotassica nel trattamento delle metastasi vertebrali inoperabili.

L'acido zoledronico viene somministrato per via endovenosa come soluzione per infusione, direttamente nel flusso sanguigno attraverso una vena. Il denosumab (conosciuto anche con il nome commerciale XGEVA) viene invece somministrato mediante iniezione sottocutanea. Entrambi i farmaci appartengono alla categoria dei protettori dell'osso e agiscono riducendo il riassorbimento osseo, rafforzando così la struttura ossea e riducendo il rischio di fratture.

Criteri di inclusione principali:

  • Pazienti con diagnosi di cancro con metastasi vertebrali toraciche e/o lombari inoperabili
  • Età uguale o superiore a 18 anni
  • Aspettativa di vita superiore a 1 anno secondo la valutazione medica
  • Performance status WHO/PS uguale o inferiore a 2 (capacità di svolgere la maggior parte delle attività quotidiane con eventuale necessità di assistenza limitata)
  • Le donne in età fertile devono utilizzare metodi contraccettivi efficaci durante lo studio
  • Consenso informato scritto dopo aver compreso tutti i dettagli dello studio
  • Affiliazione o beneficio del sistema di sicurezza sociale

Criteri di esclusione principali:

  • Età inferiore a 18 anni
  • Metastasi ossee vertebrali operabili (trattabili chirurgicamente)
  • Pazienti che non necessitano di radioterapia stereotassica
  • Appartenenza a popolazioni vulnerabili (donne in gravidanza, minori, persone incapaci di fornire consenso)

Lo studio ha una durata complessiva di 12 mesi per ciascun partecipante, durante i quali vengono monitorati diversi parametri clinici. I partecipanti vengono assegnati casualmente a ricevere l'acido zoledronico oppure il denosumab, entrambi in combinazione con la radioterapia stereotassica. Gli obiettivi principali dello studio includono la valutazione del controllo del dolore, la stabilità della colonna vertebrale, la densità ossea e la prevenzione delle complicanze ossee come le fratture da compressione vertebrale.

I partecipanti vengono sottoposti a controlli regolari programmati a 6, 12 e 24 mesi dall'inizio del trattamento. Durante questi controlli vengono effettuati esami di imaging come la risonanza magnetica (MRI) per monitorare la risposta del tumore al trattamento e valutare la stabilità delle vertebre. Lo studio prevede anche una valutazione della qualità di vita e del rapporto costo-efficacia dei trattamenti proposti.

Farmaci sperimentali utilizzati nello studio:

L'acido zoledronico (Zometa 4 mg/100 ml) è un bisfosfonato che agisce inibendo il riassorbimento osseo mediato dagli osteoclasti, le cellule responsabili della degradazione del tessuto osseo. Questo meccanismo d'azione aiuta a rafforzare le ossa e ridurre il rischio di fratture. È attualmente utilizzato nella pratica clinica per prevenire eventi scheletrici nei pazienti con metastasi ossee.

Il denosumab (XGEVA 120 mg in siringa preriempita) è un anticorpo monoclonale che agisce legandosi e inibendo una proteina chiamata RANKL, essenziale per la formazione e la funzione degli osteoclasti. Riducendo l'attività di queste cellule, il denosumab diminuisce il riassorbimento osseo e contribuisce a mantenere la densità e la resistenza dell'osso. È ampiamente riconosciuto nella letteratura medica per il suo ruolo nella gestione della perdita ossea, particolarmente nei pazienti oncologici con metastasi ossee.

La conclusione dello studio è prevista per giugno 2027, quando verranno condotte le valutazioni finali per determinare l'efficacia complessiva e la sicurezza del trattamento combinato.

Informazioni sulle Metastasi Ossee Vertebrali

Le metastasi ossee vertebrali si verificano quando le cellule tumorali si diffondono dalla loro sede primaria alle ossa della colonna vertebrale. Questa condizione è frequentemente associata a tumori della mammella, della prostata e del polmone. Man mano che le cellule tumorali invadono le vertebre, indeboliscono la struttura ossea, causando dolore e aumentando il rischio di fratture.

Con il progredire della malattia, le vertebre colpite possono diventare instabili, potenzialmente comprimendo il midollo spinale o i nervi, il che può provocare sintomi neurologici come debolezza muscolare, formicolio o perdita di sensibilità. La progressione delle metastasi ossee vertebrali può variare in base al tipo di tumore primario e all'estensione del coinvolgimento osseo.

La gestione di questa condizione si concentra principalmente sul controllo dei sintomi e sul mantenimento della qualità di vita del paziente. Le opzioni terapeutiche possono includere la radioterapia, i farmaci per rafforzare le ossa, la gestione del dolore e, in casi selezionati, l'intervento chirurgico.

Sintesi

Attualmente è disponibile 1 studio clinico per i pazienti con metastasi ossee vertebrali inoperabili e dolore da cancro. Questo studio rappresenta un'importante opportunità per valutare l'efficacia di terapie combinate innovative che associano farmaci protettori dell'osso (acido zoledronico o denosumab) alla radioterapia stereotassica di precisione.

Lo studio si propone di migliorare il controllo del dolore, prevenire le complicanze ossee come le fratture vertebrali e mantenere la stabilità della colonna vertebrale nei pazienti con metastasi vertebrali. I risultati attesi potranno fornire informazioni preziose per ottimizzare le strategie terapeutiche e migliorare la qualità di vita dei pazienti affetti da questa condizione debilitante.

I pazienti interessati a partecipare allo studio devono soddisfare specifici criteri di eleggibilità, tra cui avere un'età superiore a 18 anni, metastasi vertebrali inoperabili e un'aspettativa di vita superiore a un anno. Lo studio si svolge in Francia e prevede un follow-up della durata di 24 mesi con valutazioni regolari per monitorare l'efficacia e la sicurezza dei trattamenti.

Per i pazienti che convivono con metastasi ossee vertebrali e dolore da cancro, la partecipazione a questo studio clinico può rappresentare un'opportunità per accedere a trattamenti innovativi e contribuire al progresso della ricerca medica in questo campo.

Questa guida ti aiuta a capire la malattia. Non sostituisce il colloquio con il tuo medico, che conosce la tua situazione meglio di chiunque altro.

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5 studi clinici su questa malattia

Paesi:BelgioBelgio
  • Partecipanti:18–64 anni · 65 anni e più
  • Principi attivi:Bupivacaine Hydrochloride, Anhydrous
  • Promotore:Vrije Universiteit Brussel
Paesi:Paesi BassiPaesi Bassi
  • Partecipanti:18–64 anni · 65 anni e più
  • Principi attivi:Morphine Sulfate
  • Promotore:Universiteit Maastricht
Paesi:ItaliaItalia
  • Partecipanti:18–64 anni · 65 anni e più
  • Principi attivi:Cannabidiol
  • Promotore:IRCCS Istituto Nazionale Tumori Fondazione Pascale

Tumore metastatico+1

Non in reclutamento
Farmaco autorizzato
Paesi:FranciaFrancia
  • Partecipanti:18–64 anni · 65 anni e più
  • Principi attivi:Denosumab
  • Promotore:Institut De Cancerologie De L Ouest

Tumore metastatico+1

Non in reclutamento
Farmaco autorizzatoSenza placebo
Paesi:NorvegiaNorvegia
  • Partecipanti:18–64 anni · 65 anni e più
  • Principi attivi:Paracetamol
  • Promotore:Oslo University Hospital HF
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