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Orforglipron hemicalcium

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Informazioni sul principio attivo

Che cos'è orforglipron hemicalcium?

Orforglipron hemicalcium è una sostanza a piccola molecola, sintetizzata chimicamente, in studio come agonista del recettore del peptide glucagone-simile 1 (GLP-1RA).[14] Compare nei registri dei prodotti CTIS con il nome ORFORGLIPRON HEMICALCIUM e con i nomi di prodotto Orforglipron e ORFORGLIPRON. La sostanza è fornita da Eli Lilly and Company Limited. Nei registri delle sperimentazioni non ha autorizzazione all'immissione in commercio ed è descritta come sostanza sperimentale. Il suo codice di sviluppo è LY3502970.[10]

Come agisce orforglipron?

Orforglipron è un agonista a piccola molecola del recettore del peptide glucagone-simile 1. L'attivazione di questo recettore è lo stesso meccanismo utilizzato dagli agonisti del recettore GLP-1 iniettabili. Una revisione sistematica di studi randomizzati controllati descrive orforglipron e una sostanza correlata, danuglipron, come nuovi GLP-1RA a piccola molecola somministrati per via orale, studiati per il diabete di tipo 2 e l'obesità.[14] Stimolando il recettore GLP-1, la sostanza dovrebbe influenzare il controllo della glicemia e il peso corporeo.

Per quali patologie è in studio orforglipron?

Il programma di fase 3 comprende diverse patologie:

  • Obesità e sovrappeso — studiati negli adulti e negli adolescenti, con e senza diabete di tipo 2.[2][3][5]
  • Diabete di tipo 2 — studiato negli adulti e nei partecipanti pediatrici, inclusi confronti con dapagliflozin, insulina glargine e dulaglutide.[1][4][12]
  • Malattia cardiovascolare aterosclerotica e malattia renale cronica — studiate nell'ampia sperimentazione ATTAIN-Outcomes.[10]
  • Arteriopatia periferica — studiata per l'effetto sulla distanza percorsa a piedi.[11]
  • Ipertensione — studiata nei partecipanti con obesità o sovrappeso.[6]
  • Osteoartrite del ginocchio — studiata per il dolore nelle persone con obesità o sovrappeso.[9]
  • Incontinenza urinaria da sforzo — studiata nelle partecipanti di sesso femminile con obesità o sovrappeso.[8]

Come viene somministrato orforglipron?

Orforglipron viene somministrato per bocca. I registri dei prodotti CTIS elencano le forme farmaceutiche come compressa e capsula, con la via di somministrazione indicata come uso orale o orale.[10] I registri delle sperimentazioni descrivono una somministrazione orale una volta al giorno, e una sperimentazione fa riferimento a dosi di 6 mg, 12 mg e 36 mg somministrate una volta al giorno.[3] Una sperimentazione pediatrica specifica una dose orale di 36 mg.[12]

Cosa mostrano finora le sperimentazioni cliniche?

Tutte le 12 sperimentazioni nei registri CTIS sono studi interventistici di fase 3. Tre risultano completate e nove autorizzate. La tabella seguente riassume le sperimentazioni. Le sperimentazioni studiano orforglipron come sostanza in esame; i registri indicano che compare come sostanza in esame in 49 sperimentazioni complessive.[10]

Quali patologie sono in studio?

Il programma di fase 3 comprende patologie metaboliche, cardiovascolari e urogenitali. Obesità e sovrappeso sono le condizioni più frequentemente studiate, presenti in sette delle dodici sperimentazioni, incluse due sperimentazioni dedicate alla gestione del peso negli adulti (ATTAIN-1 e ATTAIN-2), un protocollo master per l'obesità con e senza diabete di tipo 2 e una sperimentazione di piattaforma per adolescenti.[2][3][7]Il diabete di tipo 2 compare in cinque sperimentazioni, inclusi confronti con dapagliflozin, insulina glargine e dulaglutide.[1][4][12]

Quali fasi e stati hanno le sperimentazioni?

Tutte le dodici sperimentazioni sono di fase 3. Tre sperimentazioni sono completate: il confronto con insulina glargine nel diabete di tipo 2, ATTAIN-2 nell'obesità con diabete di tipo 2 e ACHIEVE-2 che confronta orforglipron con dapagliflozin.[1][2][4] Le restanti nove sperimentazioni sono autorizzate, il che significa che hanno ricevuto l'approvazione normativa per procedere nell'UE.

Cosa misurano le sperimentazioni?

Gli esiti primari variano in base alla patologia. Nelle sperimentazioni sull'obesità, la misura principale è la variazione percentuale del peso corporeo dal basale alla settimana 72, oppure, negli adolescenti, la variazione percentuale dell'indice di massa corporea (IMC).[2][3][5] Nelle sperimentazioni sul diabete di tipo 2, la misura principale è la variazione dell'emoglobina A1c (HbA1c), un indicatore della glicemia media nell'arco di circa tre mesi.[1][4][12] La sperimentazione ATTAIN-Outcomes misura il tempo alla prima comparsa di un composito di eventi cardiovascolari maggiori, tra cui infarto miocardico non fatale, ictus non fatale, ospedalizzazione o visita urgente per insufficienza cardiaca, rivascolarizzazione coronarica o decesso per qualsiasi causa.[10] La sperimentazione sull'arteriopatia periferica misura la variazione percentuale della distanza massima percorsa a piedi in un test su tapis roulant.[11] La sperimentazione sull'osteoartrite misura la variazione del punteggio della sottoscala del dolore WOMAC, un questionario standard per il dolore al ginocchio.[9] La sperimentazione sull'incontinenza urinaria da sforzo misura la variazione della frequenza settimanale degli episodi di incontinenza.[8] Il protocollo master sull'ipertensione misura la variazione della pressione arteriosa sistolica misurata in ambulatorio.[6]

Chi può partecipare a queste sperimentazioni?

I criteri di eleggibilità variano in base alla sperimentazione. Le sperimentazioni sugli adulti arruolano partecipanti con obesità o sovrappeso, con o senza diabete di tipo 2, e in alcuni casi con patologie aggiuntive come ipertensione, osteoartrite del ginocchio, arteriopatia periferica o incontinenza urinaria da sforzo nelle donne.[6][8][11]Due sperimentazioni includono partecipanti pediatrici o adolescenti: una sperimentazione di piattaforma per adolescenti con obesità o sovrappeso e una sperimentazione che confronta orforglipron con dulaglutide nei partecipanti pediatrici con diabete di tipo 2.[5][12]

Quali effetti collaterali sono noti?

Una revisione sistematica e meta-analisi di studi randomizzati controllati ha riferito che i nuovi agonisti orali del recettore GLP-1, tra cui orforglipron e danuglipron, hanno mostrato un effetto neutro sulle probabilità di ipoglicemia grave e di eventi avversi gravi rispetto ai controlli.[14] L'analisi non ha rilevato un aumento significativo delle probabilità di eventi avversi gravi (odds ratio 0,95) o di ipoglicemia grave (odds ratio 0,34).[14] La fonte non fornisce una descrizione dettagliata dei singoli effetti collaterali.

Quali ricerche sono in corso?

Il programma di fase 3 è ampio. Nove delle dodici sperimentazioni nei registri CTIS sono autorizzate e in corso, tra cui l'ampia sperimentazione sugli esiti cardiovascolari ATTAIN-Outcomes, la sperimentazione sull'arteriopatia periferica ATTAIN-PAD e sperimentazioni su ipertensione, osteoartrite del ginocchio e incontinenza urinaria da sforzo.[6][8][11]Una revisione sistematica pubblicata nel 2024 ha riunito i dati di studi randomizzati controllati e ha rilevato che orforglipron orale una volta al giorno riduceva il peso corporeo e migliorava i marcatori metabolici.[13]

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