Universitair Ziekenhuis Gent
Gand, Belgio
Malattie rare
Molecole in studio
Luoghi
Obiettivi, svolgimento e che cosa fanno i partecipanti, spiegati in parole semplici
Questo studio clinico esamina il trattamento dell'atrofia vulvovaginale nelle pazienti con cancro al seno che sono in terapia endocrina. L'atrofia vulvovaginale è una condizione che causa secchezza, irritazione e dolore nella zona vaginale, ed è un effetto collaterale comune nelle pazienti che assumono terapie ormonali per il cancro al seno.
Lo studio confronta diversi trattamenti vaginali, tra cui estriolo (un estrogeno), prasterone e una combinazione di estriolo con Lactobacillus acidophilus. Questi medicinali vengono somministrati sotto forma di ovuli o compresse vaginali. Il trattamento dura 12 settimane durante le quali le pazienti utilizzeranno uno dei medicinali in studio.
Lo scopo principale dello studio è valutare quale trattamento sia più efficace nel migliorare i sintomi dell'atrofia vulvovaginale e verificarne la sicurezza nelle pazienti con cancro al seno. Durante lo studio, verranno monitorate le condizioni vaginali delle pazienti e verranno effettuati esami del sangue per controllare i livelli ormonali.
Lo studio si svolge in 4 passaggi – dalla visita di selezione ai controlli successivi. Per ogni passaggio trovi che cosa succede e che cosa controlla l'équipe.
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La terapia endocrina è un trattamento sistemico utilizzato principalmente nel cancro al seno che funziona bloccando o riducendo gli ormoni che possono stimolare la crescita delle cellule tumorali. Viene somministrata per via orale sotto forma di compresse (come gli inibitori dell'aromatasi) o mediante iniezioni sottocutanee (come nel caso degli analoghi del LHRH). Questo trattamento è considerato lo standard di cura per i pazienti con cancro al seno ormono-sensibile, agendo attraverso il blocco della produzione di estrogeni o impedendo il loro legame con i recettori ormonali nelle cellule tumorali. La terapia può causare sintomi di atrofia vulvovaginale come effetto collaterale, che richiede un'attenta gestione clinica per mantenere la qualità della vita delle pazienti.
I modulatori selettivi dei recettori degli estrogeni sono farmaci che agiscono sui recettori degli estrogeni in modo selettivo, bloccandoli in alcuni tessuti mentre li attivano in altri. Vengono assunti per via orale sotto forma di compresse e sono comunemente utilizzati nel trattamento del cancro al seno ormono-sensibile. Questi farmaci funzionano legandosi ai recettori degli estrogeni nelle cellule tumorali, impedendo agli estrogeni naturali di stimolare la crescita del tumore, pur mantenendo alcuni effetti benefici degli estrogeni in altri tessuti del corpo.
Gli inibitori dell'aromatasi sono farmaci somministrati per via orale che bloccano la produzione di estrogeni nel corpo, principalmente nei tessuti periferici e nel tessuto adiposo. Sono utilizzati come terapia ormonale standard nelle donne in post-menopausa con cancro al seno ormono-sensibile. Questi farmaci agiscono inibendo l'enzima aromatasi, responsabile della conversione degli androgeni in estrogeni, riducendo così significativamente i livelli di estrogeni circolanti nel corpo e, di conseguenza, la stimolazione della crescita delle cellule tumorali dipendenti dagli estrogeni.
Il cancro al seno è una malattia in cui le cellule mammarie crescono in modo incontrollato, formando masse di tessuto anomalo. Si sviluppa principalmente nel tessuto ghiandolare del seno e può diffondersi attraverso i dotti mammari. La malattia colpisce prevalentemente le donne, sebbene possa presentarsi raramente anche negli uomini. Le cellule tumorali possono svilupparsi sia nei lobuli che producono il latte sia nei dotti che lo trasportano.
L'atrofia vulvovaginale è una condizione caratterizzata dall'assottigliamento, secchezza e infiammazione dei tessuti vaginali. Si verifica quando i livelli di estrogeni nel corpo diminuiscono, causando cambiamenti nella struttura e nella funzione dei tessuti vaginali. Questa condizione può causare disagio e modifiche nella qualità della vita della donna. I sintomi includono secchezza vaginale, bruciore e irritazione della zona intima.
fonte: registro UE degli studi clinici (EU Clinical Trials Register) e verifica dei centri
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