Klinikum der Universitaet Muenchen AöR
Centro verificato
Monaco di Baviera, Germania
Malattie rare
Molecole in studio
Luoghi
Obiettivi, svolgimento e che cosa fanno i partecipanti, spiegati in parole semplici
Lo studio riguarda le donne con Advanced non‑small cell lung cancer in fase avanzata e con PD‑L1 expression ≥ 50%. Il farmaco immunoterapico testato è pembrolizumab, somministrato per via endovenosa. Il gruppo di confronto riceve pemetrexed, paclitaxel albumin-bound, cisplatin o carboplatin in combinazione con lo stesso pembrolizumab.
Lo scopo è confrontare l’efficacia del trattamento con pembrolizumab da solo rispetto a quello con pembrolizumab più chemioterapia. I partecipanti ricevono infusioni endovenose ogni tre settimane per un periodo variabile, con controlli regolari mediante esami di imaging e questionari. La risposta del tumore viene valutata con il criterio RECIST, che misura le dimensioni delle lesioni. L’endpoint principale è il PFS, ovvero il tempo in cui la malattia non peggiora. Gli studi secondari includono la OS, cioè la durata della sopravvivenza totale, il tasso di risposta, la QoL valutata con il questionario EQ-5D-5L e altri parametri di sicurezza.
Lo studio si svolge in 7 passaggi – dalla visita di selezione ai controlli successivi. Per ogni passaggio trovi che cosa succede e che cosa controlla l'équipe.
13 criteri
18 criteri
Parlaci della tua malattia – cerchiamo tra tutti gli studi in Europa e ti mettiamo in contatto con il centro giusto.
Di solito rispondiamo entro pochi giorni
Tutti i centri con dati di contatto verificati – lo stato dello studio potrebbe non essere disponibile; chiedi direttamente al centro
Monaco di Baviera, Germania
Heidelberg, Germania
Magonza, Germania
Dove puoi partecipare a questo studio
I paesi sono colorati in base allo stato dello studio. Clicca su un paese in cui lo studio cerca partecipanti per chiedere come partecipare lì.
Non ancora in reclutamentoPartecipare a uno studio clinico può sembrare complicato. Ti guidiamo passo dopo passo, così sai esattamente che cosa aspettarti e come ti aiutiamo lungo il percorso.
è un farmaco immunoterapico somministrato per via endovenosa. Aiuta il sistema immunitario a riconoscere e attaccare le cellule tumorali del polmone, bloccando una proteina chiamata PD‑L1 che i tumori usano per nascondersi. Nel trial il pembrolizumab viene usato da solo (monoterapia) o in combinazione con altri farmaci chemioterapici.
è un farmaco chemioterapico somministrato per via endovenosa. Interferisce con la crescita delle cellule tumorali impedendo loro di produrre il DNA necessario per la divisione cellulare. Nel contesto della sperimentazione, il pemetrexed è parte della combinazione di chemioterapia data insieme al pembrolizumab.
è una forma speciale di paclitaxel, un farmaco chemioterapico somministrato per via endovenosa. È legato a una proteina (albumina) che ne facilita l’ingresso nelle cellule tumorali. Agisce impedendo alle cellule di dividere correttamente il loro materiale genetico, contribuendo a ridurre la crescita del tumore. Viene usato insieme al pembrolizumab nella terapia di combinazione.
è un farmaco chemioterapico somministrato per via endovenosa. Danneggia il DNA delle cellule tumorali, impedendo loro di replicarsi e portando alla morte cellulare. Nel trial è uno dei farmaci usati in combinazione con il pembrolizumab per trattare il cancro al polmone avanzato.
è un altro farmaco chemioterapico somministrato per via endovenosa. Funziona in modo simile al cisplatino, legandosi al DNA delle cellule tumorali e ostacolandone la replicazione. È incluso nella combinazione di chemioterapia somministrata insieme al pembrolizumab nel gruppo sperimentale.
Viene somministrato per via endovenosa e già approvato per il trattamento di tumori polmonari non a piccole cellule con alta espressione di PD‑L1; è indicato come terapia di prima linea in questi pazienti. Agisce bloccando la proteina PD‑1 sul linfocita T, consentendo al sistema immunitario di riconoscere e distruggere le cellule tumorali. È classificato come inibitore del checkpoint immunitario.
Si somministra per via endovenosa ed è un farmaco consolidato nella chemioterapia per il carcinoma polmonare non a piccole cellule in combinazione con altri agenti. Inibisce enzimi chiave nella sintesi del DNA, impedendo la crescita delle cellule tumorali. È considerato un antimetabolita.
Viene dato per via endovenosa sotto forma di nanoparticelle legate all'albumina e viene usato nella chemioterapia per il carcinoma polmonare non a piccole cellule. Stabilizza i microtubuli delle cellule, bloccando la loro divisione. Appartiene alla classe dei taxani.
Somministrato per via endovenosa, è un farmaco di lunga data impiegato in molti tumori, compreso il carcinoma polmonare non a piccole cellule. Forma legami incrociati con il DNA, provocando danni irreparabili che portano alla morte cellulare. È classificato come agente alchilante a base di platino.
Viene iniettato per via endovenosa ed è un altro agente a base di platino usato nella chemioterapia per il carcinoma polmonare non a piccole cellule. Agisce in modo simile al cisplatino creando legami nel DNA, ma con un profilo di tossicità più tollerabile. È anch'esso un agente alchilante a base di platino.
fonte: registro UE degli studi clinici (EU Clinical Trials Register) e verifica dei centri
Vuoi saperne di più su questo studio o capire se puoi partecipare?
Parlaci della tua malattia – cerchiamo tra tutti gli studi in Europa e ti mettiamo in contatto con il centro giusto.