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Studio di fase II di PF-07248144 e fulvestrant in pazienti con tumore al seno avanzato HR positivo e HER2 negativo dopo terapia endocrina con inibitore CDK4/6

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Di che cosa tratta questo studio?

Obiettivi, svolgimento e che cosa fanno i partecipanti, spiegati in parole semplici

Lo studio riguarda il breast cancer avanzato con HR+ e HER2-, cioè un tumore della mammella che cresce in risposta agli ormoni e non presenta una certa proteina chiamata HER2. Le persone coinvolte hanno già ricevuto almeno una cura ormonale insieme a un farmaco chiamato CDK4/6 inhibitor, usato per rallentare la crescita delle cellule tumorali. Il trattamento studiato combina prifetrastat (PF-07248144), un nuovo farmaco in compresse, con fulvestrant, un farmaco dato con iniezione nel muscolo.

Lo scopo dello studio è capire come agisce questa combinazione sul tumore e sui cambiamenti presenti nel sangue e nelle cellule tumorali. Durante lo studio, il trattamento viene somministrato in più fasi e vengono fatti controlli periodici per osservare la risposta del corpo e la comparsa di eventuali effetti indesiderati. Alcuni campioni di sangue e di tessuto possono essere analizzati per studiare modifiche genetiche ed epigenetiche, cioè cambiamenti nel materiale genetico e nel modo in cui alcuni geni si attivano o si spengono.

Il percorso dello studio prevede l’assunzione di PF-07248144 per bocca e la somministrazione di fulvestrant tramite iniezione, con visite di controllo nel tempo per seguire l’andamento della malattia e la sicurezza del trattamento. Lo studio osserva anche quanto a lungo il tumore rimane stabile o risponde alla terapia e se compaiono effetti collaterali.

Come si svolge lo studio

Lo studio si svolge in 7 passaggi – dalla visita di selezione ai controlli successivi. Per ogni passaggio trovi che cosa succede e che cosa controlla l'équipe.

  1. Passaggio 1

    Inizio del trattamento

    Da questo momento inizia la partecipazione allo studio. Il trattamento prevede prifetrastat (pf-07248144), assunto per bocca in compresse, e fulvestrant, somministrato con iniezione intramuscolare.

    La dose di prifetrastat indicata nei prodotti dello studio è di 5 mg per bocca e di 0,5 mg per bocca, in forma di compressa. La dose di fulvestrant è di 500 mg per iniezione intramuscolare.

    La durata complessiva della somministrazione dei medicinali non è specificata nel testo fornito.

  2. Passaggio 2

    Valutazioni durante il trattamento

    Durante il trattamento vengono eseguiti esami per osservare l'effetto dei medicinali sul tumore e sui cambiamenti biologici delle cellule.

    Viene effettuato un esame del sangue chiamato ctdna, cioè dna tumorale circolante, per cercare e analizzare piccole quantità di materiale genetico del tumore nel sangue.

    Per questo esame viene usato il test Guardant360®. Il risultato principale viene confrontato tra ciclo 1 e ciclo 3. Un ciclo è un periodo di trattamento previsto dallo studio.

  3. Passaggio 3

    Controlli biologici e di risposta al trattamento

    Durante lo studio vengono valutati alcuni marcatori biologici all'inizio, durante il trattamento e alla progressione della malattia.

    Questi controlli includono er e pr, cioè recettori ormonali che aiutano a capire come il tumore reagisce agli ormoni, ki67, che indica quanto velocemente le cellule si moltiplicano, her2, un segnale presente o assente sulle cellule tumorali, e h3k23ac, un segno chimico legato al funzionamento del dna.

    Vengono inoltre eseguite analisi genetiche e di espressione genica all'inizio, durante il trattamento e alla progressione della malattia, per osservare i cambiamenti del tumore nel tempo.

  4. Passaggio 4

    Valutazione della quantità di farmaco nel sangue

    Durante lo studio viene misurata la quantità di prifetrastat presente nel sangue in un momento chiamato concentrazione minima, cioè la quantità di farmaco rimasta nel sangue prima della dose successiva.

  5. Passaggio 5

    Controllo della risposta del tumore

    La risposta del tumore al trattamento viene valutata con esami clinici e strumentali secondo i criteri RECIST v1.1, cioè regole standard per misurare se il tumore diminuisce, resta stabile o cresce.

    La risposta può essere classificata come risposta completa, quando il tumore non è più rilevabile, oppure risposta parziale, quando il tumore si riduce in modo significativo.

    Viene anche valutato se la malattia resta stabile per più di 24 settimane dall'inizio del trattamento.

  6. Passaggio 6

    Valutazione della sicurezza

    Durante tutto lo studio vengono registrati gli eventi avversi, cioè gli effetti indesiderati o i problemi di salute comparsi durante il trattamento.

    La gravità di questi eventi viene classificata secondo la scala nci-ctcae v5.0, che è un sistema usato per descrivere quanto un effetto indesiderato sia lieve o grave.

  7. Passaggio 7

    Fine del periodo di studio

    Il periodo di reclutamento stimato va dal 2026-05-01 al 2029-11-30.

    La data di fine stimata dello studio è il 2029-11-30.

Chi può partecipare allo studio?

26 criteri

  • Essere un adulto con età di 18 anni o più.
  • Avere firmato il consenso informato scritto prima di qualsiasi esame previsto dallo studio. Il consenso informato è il documento con cui la persona accetta di partecipare dopo aver ricevuto le informazioni necessarie.
  • Essere affiliato a un Sistema di Sicurezza Sociale o a un sistema equivalente.
  • Essere in grado e disposto a seguire tutto il protocollo dello studio, cioè il piano dello studio, comprese le visite programmate, i trattamenti, gli esami di laboratorio e le altre procedure richieste.
  • Avere una diagnosi confermata con esame dei tessuti o delle cellule di tumore al seno avanzato o metastatico con recettore ormonale positivo e HER2 negativo. Recettore ormonale positivo significa che il tumore cresce in presenza di alcuni ormoni; HER2 negativo significa che il tumore non mostra un’elevata quantità della proteina HER2.
  • Avere una malattia che è peggiorata dopo un trattamento precedente con un inibitore di CDK4/6 insieme a una terapia endocrina. Un inibitore di CDK4/6 è un farmaco che blocca la crescita delle cellule tumorali; la terapia endocrina è un trattamento che agisce sugli ormoni.
  • Avere ricevuto l’inibitore di CDK4/6 insieme alla terapia endocrina nel contesto della malattia avanzata o metastatica, oppure dopo un trattamento adiuvante con peggioramento o ritorno della malattia durante il trattamento o entro 12 mesi dall’ultima dose.
  • Non aver ricevuto più di 3 linee precedenti di terapie sistemiche per la malattia, contando anche l’uso di inibitori di CDK4/6 in fase adiuvante. Le terapie sistemiche sono trattamenti che agiscono in tutto il corpo.
  • Aver ricevuto al massimo 2 linee di chemioterapia per malattia viscerale in fase avanzata o metastatica. La chemioterapia è un trattamento con farmaci che uccidono o rallentano le cellule tumorali.
  • Poter avere avuto in passato un trattamento con fulvestrant; questo è consentito.
  • Avere una documentazione recente che mostri che il tumore è positivo per i recettori degli estrogeni, con almeno 10% di cellule colorate positive nel campione più recente di biopsia. La biopsia è il prelievo di un piccolo campione di tessuto.
  • Avere una documentazione che mostri che il tumore è HER2 negativo, definito come punteggio 0 o 1+ all’immunoistochimica, oppure punteggio 2+ con esame ISH negativo. L’immunoistochimica e l’ISH sono test di laboratorio che valutano la presenza di HER2.
  • Per le donne in età premenopausale, accettare di iniziare una menopausa indotta dal medico con farmaci come goserelin, leuprorelina o farmaci simili. La menopausa indotta significa che le ovaie vengono bloccate con un trattamento.
  • Avere un punteggio ECOG 0 o 1. Questo punteggio indica quanto bene la persona riesce a svolgere le attività quotidiane; 0 significa nessuna limitazione e 1 significa limitazioni lievi.
  • Avere almeno 1 lesione misurabile secondo i criteri RECIST 1.1, che non sia stata irradiata in precedenza. Una lesione è una zona di malattia che può essere misurata.
  • Avere una sede di malattia metastatica facilmente accessibile per una biopsia e che non sia nell’osso e non sia stata irradiata.
  • Avere valori adeguati di potassio, magnesio e calcio nel sangue, sopra il limite inferiore normale.
  • Avere una sopravvivenza attesa superiore a 3 mesi.
  • Avere una funzione adeguata del midollo osseo, cioè la parte del corpo che produce le cellule del sangue, con: neutrofili almeno 1.500/mm3, piastrine almeno 100.000/mm3 e emoglobina almeno 9 g/dL.
  • Avere una funzione adeguata dei reni, con creatinina nel sangue non superiore a 1,5 volte il limite normale oppure una clearance della creatinina o GFR di almeno 50 mL/min. Questi esami misurano quanto bene i reni filtrano il sangue.
  • Avere una funzione adeguata del fegato, con bilirubina totale non superiore a 1,5 volte il limite normale, tranne nei casi di sindrome di Gilbert; AST e ALT non oltre 2,5 volte il limite normale, oppure fino a 5 volte se il fegato è coinvolto; fosfatasi alcalina non oltre 2,5 volte il limite normale, oppure fino a 5 volte se ci sono metastasi nel fegato o nelle ossa.
  • Avere una funzione adeguata della coagulazione del sangue, con INR/PT e PTT o aPTT non oltre 1,5 volte il limite normale. Questi esami valutano quanto velocemente il sangue coagula.
  • Aver recuperato dagli effetti acuti di eventuali terapie precedenti fino al livello di base oppure a un livello di tossicità grado 1 o inferiore, salvo effetti che lo sperimentatore giudichi non rischiosi per la sicurezza. La tossicità è un effetto indesiderato del trattamento.
  • Per le partecipanti, se in età fertile, avere un test di gravidanza nel sangue negativo entro 3 giorni dall’arruolamento. Il test deve avere una sensibilità di almeno 25 mIU/mL.
  • Per uomini e donne in età fertile, accettare di usare un metodo contraccettivo efficace per tutta la durata dello studio e per un periodo dopo l’ultima dose: per le donne per almeno 2 anni, per gli uomini per almeno 5 mesi.
  • Accettare l’uso di campioni di tumore conservati e/o raccolti durante lo studio, insieme a campioni di sangue, per future ricerche scientifiche, inclusi studi su DNA, RNA e proteine. Queste sono sostanze presenti nelle cellule che aiutano a capire meglio il tumore.

Chi non può partecipare allo studio?

26 criteri

  • Presenza di metastasi cerebrali sintomatiche che richiedono steroidi (farmaci che riducono l’infiammazione). Se le metastasi cerebrali erano già note, il paziente può essere escluso se non ha completato il trattamento, non si è ripreso dagli effetti acuti di radioterapia o chirurgia, ha sospeso gli steroidi da meno di 3 settimane o non è neurologicamente stabile da 2 mesi.
  • Uso attuale o bisogno previsto di alimenti o farmaci che sono inibitori moderati o forti di CYP3A4/5 (sostanze che rallentano la degradazione di alcuni farmaci nel fegato), se assunti nei tempi indicati dallo studio prima della prima dose.
  • Uso attuale o bisogno previsto di alimenti o farmaci che sono induttori forti di CYP3A4/5 (sostanze che accelerano la degradazione di alcuni farmaci nel fegato), se assunti nei tempi indicati dallo studio prima della prima dose.
  • Malattia avanzata o metastatica con sintomi importanti e diffusione agli organi interni, con rischio di complicazioni gravi a breve termine, compresi versamenti molto grandi e non controllati (pleurico = intorno ai polmoni, pericardico = intorno al cuore, peritoneale = nell’addome), linfangite polmonare (diffusione nei vasi linfatici dei polmoni) o interessamento del fegato superiore al 50%. Un catetere già presente per il drenaggio, o la necessità di drenaggio non più di una volta al mese, è consentita.
  • Uso attuale o bisogno previsto di alimenti o farmaci che sono inibitori moderati o forti di CYP2C9 (sostanze che possono modificare l’effetto di alcuni farmaci), se assunti nei tempi indicati dallo studio prima della prima dose.
  • Uso attuale o bisogno previsto di farmaci che sono induttori moderati o forti di CYP2C9 (sostanze che possono ridurre l’effetto di alcuni farmaci), se assunti nei tempi indicati dallo studio prima della prima dose.
  • Essere in gravidanza, allattare al seno o pianificare una gravidanza.
  • Avere un’altra condizione medica o psichiatrica, compresi pensieri o comportamenti suicidari recenti (nell’ultimo anno) o attivi, oppure un’anomalia di laboratorio che possa aumentare il rischio della partecipazione o rendere la persona non adatta allo studio secondo il giudizio del medico.
  • Non voler o non poter seguire i controlli medici richiesti dallo studio per motivi geografici, familiari, sociali o psicologici.
  • Essere privato della libertà o essere sotto custodia protettiva o tutela legale.
  • Avere un altro tumore attivo negli ultimi 3 anni prima dell’ingresso nello studio, tranne un tumore della pelle basocellulare o squamoso trattato in modo adeguato, oppure un carcinoma in situ (tumore molto precoce e non invasivo). Alcuni tumori a crescita lenta possono essere accettati solo con approvazione specifica.
  • Avere un elettrocardiogramma (ECG, esame che registra l’attività elettrica del cuore) con alterazioni importanti che possono influire sulla sicurezza o sull’interpretazione dei risultati, come intervallo QTc troppo lungo, blocco completo di branca sinistra, segni di infarto in corso, alterazioni da ridotto afflusso di sangue al cuore, blocchi atrioventricolari di secondo o terzo grado, oppure aritmie gravi. Se necessario, l’ECG deve essere ripetuto secondo le regole dello studio.
  • Aver avuto un intervento chirurgico maggiore nelle 3 settimane prima della randomizzazione.
  • Aver ricevuto radioterapia nelle 3 settimane prima della randomizzazione.
  • Aver ricevuto terapia antitumorale sistemica (farmaci che agiscono in tutto il corpo contro il tumore) nelle 3 settimane prima della randomizzazione; se l’ultimo trattamento includeva un anticorpo, deve essere passato il tempo richiesto dallo studio prima del trattamento sperimentale.
  • Avere ricevuto in passato radioterapia su più del 25% del midollo osseo (la parte interna delle ossa che produce le cellule del sangue).
  • Avere un’infezione batterica, fungina o virale attiva e non controllata, compresa epatite B, epatite C, infezione da HIV o malattia correlata all’AIDS. Le persone con HIV che sono in buona salute e con basso rischio di complicanze possono essere considerate caso per caso; l’epatite C guarita con risposta virologica sostenuta di 12 settimane può essere accettata.
  • Avere ascite non controllabile, cioè accumulo di liquido nell’addome che non riesce a essere gestito in modo adeguato. I trattamenti per controllarla sono permessi, ma il caso deve essere valutato dallo sponsor.
  • Uso attuale o bisogno previsto di pimozide o cisapride, due farmaci non ammessi nello studio.
  • Aver avuto nei 6 mesi precedenti: infarto, sindrome del QT lungo, Torsade de Pointes (tipo di aritmia pericolosa), aritmie atriali o ventricolari importanti, gravi problemi di conduzione elettrica del cuore, angina instabile (dolore al petto non stabile), bypass coronarico o periferico, scompenso cardiaco sintomatico, classe NYHA III o IV (grave limitazione dell’attività), ictus, attacco ischemico transitorio, embolia polmonare sintomatica, altri episodi importanti di tromboembolia o aritmie cardiache in corso di grado 2 o superiore.
  • Essere in anticoagulazione terapeutica (uso di farmaci a dose piena per fluidificare il sangue).
  • Avere ipertensione non controllata con la terapia migliore possibile, per esempio pressione uguale o superiore a 160/100 mmHg.
  • Aver partecipato ad altri studi con farmaci sperimentali nelle 3 settimane prima dell’ingresso nello studio, o entro 5 emivite del farmaco se questo tempo è più lungo.
  • Avere una nota o sospetta ipersensibilità o allergia grave ai principi attivi o agli eccipienti del farmaco in studio, come il lattosio (zucchero del latte).
  • Aver già ricevuto in passato prifetrastat. L’uso precedente di fulvestrant è invece permesso.
  • Avere una malattia infiammatoria attiva dell’apparato gastrointestinale, diarrea cronica grave e non risolta, oppure precedenti interventi come resezione gastrica (rimozione di parte dello stomaco), lap band o altre condizioni/interventi che possono ridurre in modo importante l’assorbimento di prifetrastat. Il reflusso gastroesofageo in trattamento è consentito.
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Farmaci in studio

  • PF-07248144

    è un medicinale sperimentale assunto per bocca in compresse. Nello studio viene usato come nuova terapia contro il tumore al seno avanzato, con l’obiettivo di capire se può aiutare a bloccare la crescita delle cellule tumorali. Viene studiato insieme a fulvestrant per vedere se la combinazione funziona meglio.

  • Fulvestrant

    è un medicinale dato con un’iniezione nel muscolo. È usato nel tumore al seno ormono-dipendente e aiuta a bloccare l’effetto degli ormoni che possono far crescere il tumore. In questo studio viene combinato con PF-07248144 come parte del trattamento sperimentale.

Che cosa si sa già del trattamento

  • PF-07248144 (prifetrastat)

    È un medicinale sperimentale in compresse da assumere per bocca, studiato in questo trial a dosi di 0,5 mg e 5 mg. Al momento non è un farmaco di uso comune nella pratica clinica e compare soprattutto nella letteratura di ricerca come nuovo inibitore di KAT6, una proteina che aiuta a controllare l’attività di alcuni geni. È stato sviluppato per il trattamento del tumore della mammella avanzato con recettori ormonali positivi e HER2-negativo, di solito in combinazione con altre terapie ormonali. Agisce bloccando un enzima che partecipa all’attivazione dei geni legati alla crescita delle cellule tumorali, e per questo rientra nella classe degli inibitori enzimatici mirati.

  • Fulvestrant

    È un medicinale in soluzione iniettabile da somministrare con iniezione nel muscolo, in genere come dose da 500 mg. È già usato in medicina e ben descritto nella letteratura, soprattutto per il tumore della mammella avanzato o metastatico con recettori ormonali positivi, in particolare dopo altre terapie ormonali. Appartiene alla classe dei degradatori del recettore degli estrogeni, cioè farmaci che si legano al recettore degli estrogeni e ne riducono la presenza nelle cellule. In questo modo blocca il segnale degli estrogeni che può favorire la crescita del tumore.

Malattie studiate

Breast cancer - È un tumore che nasce nel tessuto della mammella e può crescere nel tempo fino a diffondersi ai tessuti vicini o ad altre parti del corpo. Nella forma avanzata, le cellule tumorali continuano a moltiplicarsi e possono cambiare nel tempo, rendendo la malattia più difficile da controllare. Nel sottotipo hormone receptor positive, le cellule tumorali usano segnali ormonali per crescere, mentre nella forma HER2-negative non presentano un’elevata quantità della proteina HER2.
Dettagli dello studioUltimo aggiornamento 30 ott 2026
Etàda 18 anni in suFaseFase IINumero dello studio2025-521982-29-00Codice del protocolloUC-GMP-2504Partecipanti previsti51 personePromotoreUnicancer

fonte: registro UE degli studi clinici (EU Clinical Trials Register) e verifica dei centri

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