Azienda Ospedaliera Santobono Pausilipon
Centro verificato
Napoli, Italia
Malattie rare
Molecole in studio
Luoghi
Obiettivi, svolgimento e che cosa fanno i partecipanti, spiegati in parole semplici
Lo studio riguarda bambini e adolescenti affetti da Gastrointestinal Acute Graft-versus-Host Disease, una rara complicazione in cui il sistema immunitario del trapianto attacca l’intestino, provocando diarrea, dolore addominale e difficoltà a nutrirsi. I partecipanti devono aver già provato, senza successo, farmaci come il ruxolitinib o non poterli più tollerare. Il trattamento sperimentale è un prodotto chiamato MaaT013, costituito da microbiota fecale allogenico raccolto da più donatori e somministrato per via rettale; insieme a questo, i pazienti ricevono vancomycin, un antibiotico somministrato per via orale per controllare infezioni batteriche.
L’obiettivo principale è verificare se MaaT013 è sicuro e ben tollerato nei bambini e se è possibile somministrarlo agevolmente. Durante lo studio i partecipanti ricevono il trattamento in più sessioni, seguite da controlli regolari per monitorare eventuali effetti indesiderati, la capacità di trattenere il liquido rettale per 30 minuti, 1 ora e 2 ore, e il livello di stress o ansia. Gli specialisti valutano anche la risposta dell’intestino al trattamento in vari momenti, fino a un anno dopo l’inizio.
Il percorso prevede un primo periodo di trattamento intensivo, poi visite di controllo periodiche fino a 12 mesi, durante le quali vengono registrati parametri di sicurezza (come pressione sanguigna, esami del sangue e segnalazioni di effetti collaterali) e l’eventuale miglioramento dei sintomi intestinali. I dati raccolti serviranno a capire se MaaT013 può diventare una opzione terapeutica utile per questa condizione.
Lo studio si svolge in 8 passaggi – dalla visita di selezione ai controlli successivi. Per ogni passaggio trovi che cosa succede e che cosa controlla l'équipe.
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è un antibiotico somministrato per via orale. Nel contesto di questo studio viene usata come terapia di base per trattare o prevenire infezioni intestinali nei partecipanti. Serve a controllare i batteri nocivi presenti nell’intestino prima e durante l’intervento sperimentale.
è un prodotto sperimentale costituito da microbiota fecale allogenico, cioè un insieme di batteri benefici raccolti da diversi donatori. Viene somministrato per via rettale come una soluzione. Lo scopo è introdurre questi batteri “buoni” nel tratto intestinale dei pazienti per aiutare a ridurre l’infiammazione e migliorare i sintomi della graft-versus-host disease intestinale, quando altri trattamenti non sono più efficaci o sono intollerati.
Si somministra per via orale sotto forma di soluzione o capsule da 500 mg e viene assunto per via digestiva. È un antibiotico già approvato e ampiamente studiato, usato soprattutto per infezioni gravi da batteri Gram‑positivi e per la colite da *Clostridioides difficile*. Agisce legandosi a una parte della parete cellulare batterica (D‑Ala‑D‑Ala), bloccando la costruzione della parete e facendo morire i batteri. È classificato come antibiotico glicopeptide.
Viene dato per via rettale come soluzione da 150 ml, introdotta direttamente nel colon con un catetere o un applicatore. È un prodotto sperimentale di microbiota fecale allogenico, ancora in fase di studio clinico e non ancora autorizzato per uso generale. È destinato a trattare la malattia graft‑versus‑host acuta dell’intestino nei bambini e adolescenti che non rispondono o non tollerano altre terapie. Il suo meccanismo consiste nel reintrodurre batteri "buoni" nell’intestino, favorendo un equilibrio microbico che riduce l’infiammazione. È classificato come terapia biologica di trapianto di microbiota fecale.
fonte: registro UE degli studi clinici (EU Clinical Trials Register) e verifica dei centri
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