Azienda Unita Sanitaria Locale Di Bologna
Bologna, Italia
Malattie rare
Molecole in studio
Luoghi
Obiettivi, svolgimento e che cosa fanno i partecipanti, spiegati in parole semplici
Il trial coinvolge una serie di malattie autoimmuni rare, tra cui Dermatomiosite/Polimiosite (DM/PM), Sclerodermia sistemica (SSc), Neuromielite ottica (NMOSD), Vasculite associata a ANCA (AAv), Miastenia gravis (MG), Miopatia necrotizzante immuno-mediata (IMNM), Lupus eritematoso sistemico (SLE) e malattia cronica del trapianto contro l’ospite (cGVHD). Il trattamento sperimentale è una terapia cellulare chiamata CD19-CART01, un CAR T‑cell anti‑CD19 somministrato per via endovenosa, cioè un’iniezione direttamente nella vena. Questa terapia utilizza cellule del sistema immunitario modificate in laboratorio per riconoscere e distruggere le cellule B, un tipo di cellula coinvolta nella risposta immunitaria anomala di queste patologie.
L’obiettivo principale è valutare la sicurezza e determinare la dose consigliata di CD19-CART01 nelle diverse malattie elencate, verificando anche se è possibile produrre una quantità adeguata di cellule modificate per ogni paziente. Dopo una fase di screening, i partecipanti ricevono un’unica infusione del prodotto cellulare e vengono seguiti per diversi mesi (fino a 48 settimane) con controlli regolari per monitorare eventuali effetti collaterali, l’attività della malattia e la qualità della vita. Durante il follow‑up vengono effettuati esami del sangue, valutazioni cliniche e questionari specifici per ciascuna condizione, al fine di raccogliere informazioni sulla risposta al trattamento e sulla sua tollerabilità.
Lo studio si svolge in 9 passaggi – dalla visita di selezione ai controlli successivi. Per ogni passaggio trovi che cosa succede e che cosa controlla l'équipe.
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CD19-CART01 è una terapia a base di cellule modificata in laboratorio, chiamata terapia CAR‑T. Le cellule del paziente vengono prelevate, poi vengono programmate per riconoscere e attaccare le cellule che esprimono la proteina CD19, che è presente in alcune malattie autoimmuni e nella malattia del trapianto contro l’ospite (cGVHD). Dopo la modificazione, le cellule vengono reinfuse nel paziente tramite una perfusione endovenosa. Lo scopo della terapia nel trial è verificare se è sicura e capire quale quantità è più adatta per trattare condizioni come lupus, sclerosi sistemica, dermatomiosite/polimiosite, miopatia infiammatoria necrotizzante, vasculite, miastenia grave, NMOSD o cGVHD.
È una malattia infiammatoria dei muscoli scheletrici che può includere anche la pelle. Nella dermatomiosite compaiono eritemi cutanei tipici, mentre nella polimiosite la pelle è generalmente normale. Entrambe le forme provocano debolezza muscolare progressiva, soprattutto nei muscoli prossimali. La debolezza può limitare le attività quotidiane e peggiorare lentamente nel tempo. Alcuni pazienti sviluppano coinvolgimento polmonare o articolare.
È una patologia autoimmune caratterizzata da fibrosi della pelle e di organi interni. La pelle diventa spessa e indurita, spesso iniziando dalle dita. Con il tempo la fibrosi può estendersi a polmoni, cuore, reni e tratto gastrointestinale. La compromissione degli organi può progredire gradualmente, influenzando la loro funzionalità. La malattia è tipicamente cronica e può presentare fasi di attività più o meno intensa.
È una malattia infiammatoria del sistema nervoso centrale che colpisce principalmente il nervo ottico e il midollo spinale. Gli attacchi causano perdita della vista e debolezza o paralisi degli arti. Gli episodi possono verificarsi in modo ricorrente, con periodi di remissione tra un attacco e l’altro. Ogni episodio può lasciare residui neurologici che si accumulano nel tempo. La progressione dipende dalla frequenza e dalla gravità degli attacchi.
È un gruppo di malattie autoimmuni caratterizzate da infiammazione dei vasi sanguigni di piccole e medie dimensioni. L’infiammazione può interessare reni, polmoni, seni paranasali e altri organi. I sintomi variano a seconda degli organi coinvolti, includendo ematuria, tosse, sinusite e rash cutanei. La malattia può presentarsi con focolai acuti seguiti da periodi di relativa stabilità. La gravità dipende dal numero e dalla sede dei vasi colpiti.
È una patologia neuromuscolare in cui il sistema immunitario interferisce con la trasmissione degli impulsi nervosi ai muscoli. La debolezza muscolare peggiora con l’attività e migliora con il riposo. I muscoli più colpiti sono quelli facciali, oculari e della deglutizione. La malattia può evolvere da sintomi lievi a forme più estese che coinvolgono la respirazione. La progressione è tipicamente lenta ma può accelerare in caso di crisi.
È una forma di miopatia infiammatoria caratterizzata da necrosi muscolare dovuta a un’attività immunitaria anomala. I pazienti presentano debolezza muscolare marcata, soprattutto nei muscoli prossimali. La necrosi può aumentare rapidamente, portando a una perdita di forza più rapida rispetto ad altre miopatie. L’infiammazione può persistere e progredire se non controllata. La malattia tende a essere cronica con periodi di peggioramento.
fonte: registro UE degli studi clinici (EU Clinical Trials Register) e verifica dei centri
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