Turku University Hospital
Centro verificato
Turku, Finlandia
Malattie rare
Molecole in studio
Luoghi
Obiettivi, svolgimento e che cosa fanno i partecipanti, spiegati in parole semplici
Lo studio riguarda il cancro della vescica invasivo muscolare, una forma di tumore della vescica che ha penetrato nella parete muscolare dell’organo. Durante la terapia neoadiuvante, cioè il trattamento che viene somministrato prima dell’intervento chirurgico o della radioterapia, i pazienti con questo tipo di tumore hanno un aumentato rischio di sviluppare una trombosi venosa, ovvero la formazione di coaguli di sangue nelle vene, che può manifestarsi come deep vein thrombosis (coagulo in una vena profonda delle gambe) o pulmonary embolism (coagulo che raggiunge i polmoni). Il farmaco studiato è l’apixaban, un anticoagulante orale preso una volta al giorno, confrontato con l’assenza di terapia anticoagulante.
Lo scopo dello studio è valutare se l’aggiunta di apixaban al trattamento standard riduce il numero di coaguli di sangue senza aumentare in modo significativo il rischio di sanguinamenti gravi. I partecipanti seguiranno la terapia neoadiuvante, che può includere combinazioni di chemioterapia come gemcitabina‑cisplatino o altri regimi, e successivamente saranno programmati per un intervento di rimozione della vescica (cistectomia radicale) o per una radioterapia combinata. Durante il periodo di trattamento, i soggetti saranno assegnati casualmente a ricevere apixaban o a non riceverlo.
Il percorso dello studio prevede la somministrazione quotidiana del farmaco per tutta la durata della terapia neoadiuvante, controlli medici regolari, esami del sangue e una tomografia computerizzata (TC) alla fine del ciclo di chemioterapia per verificare la presenza di eventuali coaguli o sanguinamenti. Dopo la valutazione con la TC, i pazienti procederanno con l’intervento chirurgico o la radioterapia programmata e saranno seguiti per circa sei mesi per monitorare eventuali eventi di trombosi o emorragie.
Lo studio si svolge in 6 passaggi – dalla visita di selezione ai controlli successivi. Per ogni passaggio trovi che cosa succede e che cosa controlla l'équipe.
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è un farmaco anticoagulante orale che blocca un enzima chiamato fattore Xa, riducendo la capacità del sangue di formare coaguli. Nel trial viene somministrato per prevenire trombosi (coaguli di sangue) nei pazienti che ricevono trattamenti intensivi per il cancro alla vescica, prima dell’intervento chirurgico o della radioterapia.
è una combinazione di due farmaci chemioterapici usata come terapia neoadiuvante, cioè prima dell’intervento chirurgico. La gemcitabina e il cisplatino lavorano insieme per uccidere le cellule tumorali, riducendo la dimensione del tumore e migliorando le possibilità di una rimozione completa.
è un regime chemioterapico intensivo che comprende metotrexato, vinblastina, doxorubicina e cisplatino, somministrati a intervalli più brevi rispetto al protocollo tradizionale. Questo schema mira a colpire le cellule tumorali in modo più rapido ed efficace prima della chirurgia.
combina un farmaco immunoterapico, il durvalumab, con la chemioterapia a base di gemcitabina e cisplatino. Il durvalumab aiuta il sistema immunitario a riconoscere e combattere le cellule tumorali, mentre la chemioterapia contribuisce a ridurre il tumore.
è una combinazione di un anticorpo coniugato a un farmaco chemioterapico (enfortumab vedotin) e di un immunoterapico (pembrolizumab). L’enfortumab vedotin si lega a specifiche proteine delle cellule tumorali e rilascia una sostanza tossica per distruggerle, mentre il pembrolizumab potenzia la risposta immunitaria del corpo contro il cancro.
fonte: registro UE degli studi clinici (EU Clinical Trials Register) e verifica dei centri
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