Lo studio si concentra sulla prevenzione dei rischi di trombosi venosa e sanguinamento nei pazienti sottoposti a interventi chirurgici addominali, ginecologici e urologici. La trombosi venosa è una condizione in cui si formano coaguli di sangue nelle vene, che può portare a complicazioni gravi come l’embolia polmonare. Il farmaco in esame è lapixaban, un anticoagulante che aiuta a prevenire la formazione di questi coaguli. I pazienti nello studio riceveranno apixaban o nessun anticoagulante, ma entrambi i gruppi seguiranno le normali procedure di prevenzione meccanica della trombosi.
Lo scopo dello studio è valutare i benefici e i rischi dell’uso di apixaban rispetto a nessun trattamento anticoagulante nei pazienti che non presentano un rischio elevato di trombosi venosa e sanguinamento. I partecipanti saranno monitorati per verificare l’incidenza di eventi come la trombosi venosa profonda e l’embolia polmonare, nonché eventuali episodi di sanguinamento significativo. Lo studio si svolgerà su un periodo di tempo definito, con controlli regolari per valutare la sicurezza e l’efficacia del trattamento.
Il trattamento con apixaban sarà somministrato per un massimo di 28 giorni, e i risultati saranno confrontati con quelli dei pazienti che non ricevono alcun anticoagulante. L’obiettivo è determinare se l’uso di apixaban possa ridurre il rischio di trombosi venosa senza aumentare significativamente il rischio di sanguinamento. I risultati dello studio aiuteranno a capire meglio come gestire la prevenzione della trombosi venosa nei pazienti chirurgici.

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