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Studio sull'efficacia della misurazione e aggiustamento del dosaggio di apixaban, rivaroxaban, edoxaban e dabigatran etexilato in pazienti anziani fragili con fibrillazione atriale o tromboembolismo venoso

Farmaco autorizzatoSenza placebo
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Di che cosa tratta questo studio?

Obiettivi, svolgimento e che cosa fanno i partecipanti, spiegati in parole semplici

Questo studio riguarda pazienti anziani fragili che soffrono di fibrillazione atriale o tromboembolismo venoso. La fibrillazione atriale è un disturbo del ritmo cardiaco in cui il cuore batte in modo irregolare, mentre il tromboembolismo venoso si verifica quando si formano coaguli di sangue nelle vene. I pazienti nello studio utilizzano farmaci chiamati anticoagulanti orali diretti, che servono a prevenire la formazione di coaguli di sangue. I farmaci specifici utilizzati sono rivaroxaban, apixaban, edoxaban e dabigatran etexilato, che vengono assunti per via orale.

Lo scopo dello studio è valutare se una strategia che prevede la misurazione del livello del farmaco nel sangue e l'eventuale aggiustamento della dose possa ridurre le complicazioni nei pazienti anziani fragili. Le complicazioni che lo studio intende osservare includono eventi tromboembolici, cioè la formazione di coaguli di sangue che possono causare ictus ischemico, attacco ischemico transitorio o tromboembolismo periferico, e sanguinamenti, che possono essere importanti o clinicamente rilevanti. Lo studio vuole anche verificare quanto spesso si presentano livelli anomali del farmaco nel sangue in questa popolazione, quali fattori sono associati a questi livelli anomali, se ci sono differenze nella qualità di vita tra i gruppi, quanto sia fattibile e accettabile questa strategia, quanto sia conveniente dal punto di vista economico e quale sia l'impatto sulla mortalità.

Durante lo studio i pazienti verranno divisi in due gruppi. Un gruppo seguirà la strategia che prevede la misurazione del livello del farmaco nel sangue e l'eventuale aggiustamento della dose in base ai risultati, mentre l'altro gruppo continuerà con il trattamento abituale senza questa misurazione. Lo studio durerà diversi anni e i pazienti verranno seguiti per osservare se si verificano complicazioni come sanguinamenti o eventi causati da coaguli di sangue. I ricercatori raccoglieranno anche informazioni sulla qualità di vita dei partecipanti e valuteranno se questa strategia di misurazione e aggiustamento possa essere utile e sostenibile per i pazienti anziani fragili che assumono questi farmaci anticoagulanti.

Come si svolge lo studio

Lo studio si svolge in 6 passaggi – dalla visita di selezione ai controlli successivi. Per ogni passaggio trovi che cosa succede e che cosa controlla l'équipe.

  1. Passaggio 1

    Inizio del trattamento con anticoagulante orale

    Al momento dell'ingresso nello studio, verrà iniziato o continuato il trattamento con un anticoagulante orale diretto (DOAC). Questi farmaci aiutano a prevenire la formazione di coaguli nel sangue.

    I farmaci utilizzati possono essere: edoxaban tosilato monoidrato, apixaban, dabigatran etexilato oppure rivaroxaban.

    Tutti questi farmaci vengono assunti per via orale, sotto forma di compresse o capsule.

  2. Passaggio 2

    Misurazione del livello del farmaco nel sangue

    Verrà effettuato un prelievo di sangue per misurare la quantità di anticoagulante presente nel corpo.

    Questa misurazione permette di verificare se il dosaggio del farmaco è adeguato per la situazione specifica.

  3. Passaggio 3

    Valutazione dei risultati e eventuale aggiustamento della dose

    I risultati del prelievo di sangue verranno analizzati per determinare se il livello del farmaco è nella norma oppure se risulta troppo alto o troppo basso.

    Se il livello del farmaco risulta fuori dai valori ottimali, la dose giornaliera del farmaco potrà essere modificata per garantire un trattamento più sicuro ed efficace.

    Se il livello è adeguato, il trattamento continuerà con la stessa dose.

  4. Passaggio 4

    Proseguimento del trattamento con monitoraggio

    Il trattamento con l'anticoagulante orale continuerà secondo le indicazioni ricevute.

    Durante tutto il periodo dello studio, verranno monitorati eventuali eventi tromboembolici (formazione di coaguli che possono causare ictus o altri problemi circolatori) e sanguinamenti.

    Verranno registrati sia i sanguinamenti importanti sia quelli clinicamente rilevanti ma non gravi.

    Verrà inoltre valutata la qualità di vita durante il trattamento.

  5. Passaggio 5

    Visite di controllo presso l'ambulatorio

    Sarà necessario recarsi presso l'ambulatorio per le visite di controllo programmate.

    Durante queste visite verranno valutate le condizioni generali di salute e l'andamento del trattamento.

  6. Passaggio 6

    Completamento dello studio

    Lo studio proseguirà per un periodo prolungato, con una durata stimata fino a settembre 2030.

    Al termine del periodo di osservazione, verranno raccolti tutti i dati relativi all'efficacia e alla sicurezza del trattamento.

Chi può partecipare allo studio?

5 criteri

  • Il paziente deve avere più di 70 anni di età.
  • Il paziente deve utilizzare un DOAC, cioè un anticoagulante orale diretto, che è un farmaco che rende il sangue meno denso per prevenire la formazione di coaguli. È preferibile che il paziente abbia iniziato questo trattamento da poco tempo.
  • Il paziente deve avere un punteggio superiore a 3 nella scala CFS, che è uno strumento che misura il livello di fragilità della persona anziana valutando la sua autonomia nelle attività quotidiane.
  • Il paziente deve essere in grado di recarsi presso l'ambulatorio per le visite, se vive a casa propria e non in una struttura di assistenza.
  • Il paziente deve essere in grado di fornire il proprio consenso informato, cioè deve poter comprendere le informazioni sullo studio e accettare volontariamente di parteciparvi.

Chi non può partecipare allo studio?

3 criteri

  • Non sono specificati criteri di esclusione particolari per questo studio clinico nei documenti forniti
  • Per conoscere se esistono condizioni che impediscono la partecipazione allo studio, è necessario consultare la documentazione completa dello studio
  • I criteri di esclusione sono quelle condizioni o situazioni che non permettono a una persona di entrare in uno studio clinico per motivi di sicurezza o per garantire risultati affidabili
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Dove si svolge lo studio

Dove puoi partecipare a questo studio

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Farmaci in studio

DOAC (anticoagulanti orali ad azione diretta) sono medicinali che aiutano a prevenire la formazione di coaguli di sangue. Questi farmaci rendono il sangue meno denso e riducono il rischio che si formino pericolosi coaguli nelle vene e nelle arterie. Vengono utilizzati per proteggere le persone anziane fragili da problemi come ictus o embolia polmonare.

Che cosa si sa già del trattamento

DOAC (Anticoagulanti Orali Diretti) – I DOAC sono farmaci anticoagulanti somministrati per via orale sotto forma di compresse, utilizzati per prevenire la formazione di coaguli di sangue in pazienti con fibrillazione atriale o tromboembolismo venoso, specialmente in pazienti anziani fragili. Questi medicinali agiscono bloccando direttamente specifiche proteine nel sangue responsabili della coagulazione, in particolare la trombina o il fattore Xa, impedendo così la formazione di trombi pericolosi. Appartengono alla classe farmacologica degli anticoagulanti orali diretti e sono attualmente oggetto di studi clinici per ottimizzare il loro dosaggio attraverso la misurazione dei livelli nel sangue, con l'obiettivo di ridurre sia gli eventi tromboembolici sia le emorragie nei pazienti più vulnerabili. Questo approccio mira a rendere l'utilizzo di questi farmaci più sicuro ed efficace nella popolazione anziana fragile.

Malattie studiate

  • Fibrillazione atriale

    La fibrillazione atriale è un disturbo del ritmo cardiaco in cui le camere superiori del cuore, chiamate atri, si contraggono in modo irregolare e disorganizzato. Questa condizione provoca un battito cardiaco irregolare che può essere troppo veloce o troppo lento. Il sangue non viene pompato efficacemente dagli atri ai ventricoli, il che può portare alla formazione di coaguli di sangue all'interno del cuore. Questi coaguli possono staccarsi e viaggiare attraverso il flusso sanguigno verso altri organi. La malattia può manifestarsi in episodi temporanei oppure può diventare permanente nel tempo. Molte persone con fibrillazione atriale avvertono palpitazioni, affaticamento, mancanza di respiro o vertigini, mentre altre non presentano sintomi evidenti.

  • Tromboembolia venosa

    La tromboembolia venosa è una condizione in cui si formano coaguli di sangue all'interno delle vene, solitamente nelle gambe. Questi coaguli possono rimanere nella sede originale oppure staccarsi e viaggiare attraverso il sistema circolatorio. Quando un coagulo si forma nelle vene profonde delle gambe, si parla di trombosi venosa profonda. Il coagulo può causare gonfiore, dolore e arrossamento nella zona colpita. Se il coagulo si sposta, può raggiungere i polmoni causando un'embolia polmonare. I fattori che aumentano il rischio includono l'immobilità prolungata, interventi chirurgici, età avanzata e alcune condizioni mediche.

Dettagli dello studioUltimo aggiornamento 30 ott 2026
Etàda 65 anni in suFaseFase INumero dello studio2025-521362-10-00Partecipanti previsti2 000 personePromotoreUniversity Hospital Maastricht

fonte: registro UE degli studi clinici (EU Clinical Trials Register) e verifica dei centri

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