Vai al contenuto
Studi-Clinici.it – home
Non in reclutamentoMalattia rara

Studio sull'Obinutuzumab per la Nefropatia Membranosa Primaria in pazienti resistenti o intolleranti al rituximab

Centro verificatoContatto rapidoFarmaco autorizzatoSenza placebo
Clinical Trials Concierge

Preferisci non cercare? Il nostro consulente per gli studi clinici lo fa per te.

Di che cosa tratta questo studio?

Obiettivi, svolgimento e che cosa fanno i partecipanti, spiegati in parole semplici

La Nefropatia Membranosa Primaria è una malattia dei reni che può portare a una condizione chiamata sindrome nefrosica, caratterizzata da un'elevata perdita di proteine nelle urine. Questo studio si concentra su pazienti che non rispondono bene al trattamento con rituximab o che non possono tollerarlo. L'obiettivo è valutare se il farmaco obinutuzumab può aiutare a migliorare la condizione di questi pazienti e se è sicuro da usare.

Il trattamento con obinutuzumab sarà somministrato ai partecipanti che hanno mostrato resistenza o dipendenza da rituximab, o che non possono più usarlo a causa di reazioni avverse. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il farmaco e saranno monitorati per vedere se la loro condizione migliora e per controllare eventuali effetti collaterali. Lo studio mira a verificare se il farmaco può indurre una remissione della sindrome nefrosica legata alla Nefropatia Membranosa.

Il farmaco obinutuzumab sarà somministrato sotto forma di soluzione per infusione, e i partecipanti saranno seguiti per un periodo di tempo per valutare l'efficacia e la sicurezza del trattamento. Lo studio si propone di raccogliere dati su come il farmaco influisce sulla malattia e sulla qualità della vita dei pazienti. I risultati aiuteranno a capire se obinutuzumab può essere una valida opzione di trattamento per chi non può usare rituximab.

Come si svolge lo studio

Lo studio si svolge in 5 passaggi – dalla visita di selezione ai controlli successivi. Per ogni passaggio trovi che cosa succede e che cosa controlla l'équipe.

  1. Passaggio 1

    Inizio del trattamento

    Il trattamento inizia con la somministrazione di obinutuzumab, un farmaco somministrato tramite infusione. Questo farmaco è utilizzato per trattare la sindrome nefrosica associata alla nefropatia membranosa primaria.

    La somministrazione di obinutuzumab avviene in ospedale sotto supervisione medica per monitorare eventuali reazioni avverse durante l'infusione.

  2. Passaggio 2

    Trattamento di supporto

    Durante il trattamento, possono essere somministrati farmaci di supporto per gestire i sintomi e migliorare la tolleranza al trattamento.

    Questi farmaci includono paracetamolo (500 mg compresse) per via orale per alleviare il dolore o la febbre, e methylprednisolone (16 mg compresse) per via orale per ridurre l'infiammazione.

  3. Passaggio 3

    Monitoraggio e valutazione

    Il monitoraggio regolare della salute è essenziale per valutare l'efficacia del trattamento e identificare eventuali effetti collaterali.

    Le visite di controllo includono esami del sangue e delle urine per misurare i livelli di proteine e altri parametri importanti per la salute renale.

  4. Passaggio 4

    Valutazione dei risultati

    Dopo 12 mesi di trattamento, viene valutata l'incidenza di remissione completa o parziale della sindrome nefrosica.

    La sicurezza del trattamento viene valutata attraverso il monitoraggio di eventi avversi seri e non seri, in particolare reazioni legate all'infusione.

  5. Passaggio 5

    Follow-up a lungo termine

    Il follow-up continua fino a 24 mesi per monitorare la durata della remissione e la sicurezza a lungo termine del trattamento.

    Durante questo periodo, vengono effettuate valutazioni periodiche per monitorare la salute generale e la qualità della vita del paziente.

Chi può partecipare allo studio?

10 criteri

  • Essere adulti, cioè avere almeno 18 anni il giorno della firma del consenso informato.
  • Utilizzare un metodo contraccettivo efficace senza interruzioni, da 28 giorni prima dell'inizio del trattamento fino a 18 mesi dopo la fine del trattamento. Gli uomini devono anche accettare di non donare sperma durante il trattamento e per 18 mesi dopo la fine del trattamento. Le donne devono sottoporsi a test di gravidanza durante lo studio.
  • Avere una diagnosi di nefropatia membranosa primaria confermata da una biopsia renale.
  • Disporre di una biopsia renale recente (negli ultimi sei mesi) per confermare la diagnosi di nefropatia membranosa e valutare la gravità dei cambiamenti cronici e il numero di podociti glomerulari.
  • Essere a rischio elevato di progressione verso una malattia renale allo stadio terminale a causa di una proteinuria persistente (escrezione di proteine nelle urine > 3,5 g/24 ore come media di tre misurazioni consecutive) nonostante il trattamento di base con inibitori del sistema renina-angiotensina (ACEi e/o ARBs) alle dosi massime tollerate per almeno sei mesi prima dell'inclusione.
  • Non aver risposto in modo definitivo ed efficace alla terapia con rituximab a causa di intolleranza al rituximab: qualsiasi precedente reazione di ipersensibilità grave al rituximab che impedisce ulteriori esposizioni al farmaco.
  • Non aver risposto in modo definitivo ed efficace alla terapia con rituximab a causa di resistenza al rituximab: nessuna evidenza di remissione completa o parziale della sindrome nefrosica per almeno 6 mesi dopo la somministrazione di rituximab.
  • Non aver risposto in modo definitivo ed efficace alla terapia con rituximab a causa di dipendenza dal rituximab: sindrome nefrosica con frequenti ricadute per almeno il 50% del tempo nei 24 mesi precedenti l'iscrizione, in pazienti che hanno ottenuto una remissione iniziale dopo la somministrazione di rituximab.
  • Avere una funzione renale stimata (GFR/eGFR) di almeno 30 mL/min/1,73 m², calcolata utilizzando l'equazione CKD-EPI, o una clearance della creatinina endogena qualificata di almeno 30 mL/min/1,73 m² basata su una raccolta di urina di 24 ore durante lo screening.
  • Essere in grado di comprendere e fornire un consenso scritto valido per lo studio secondo le linee guida della Dichiarazione di Helsinki.

Chi non può partecipare allo studio?

4 criteri

  • Non possono partecipare persone che non tollerano il farmaco rituximab. Questo significa che se hai avuto reazioni negative o allergiche a questo farmaco, non puoi essere incluso nello studio.
  • Non possono partecipare persone che non rispondono al rituximab o che dipendono da esso. Questo significa che se il tuo corpo non reagisce al trattamento con questo farmaco o se hai bisogno di usarlo continuamente per mantenere i risultati, non puoi partecipare.
  • Non possono partecipare persone che non rientrano nella fascia di età specificata dallo studio. Lo studio è aperto solo a persone di età compresa tra 18 e 65 anni.
  • Non possono partecipare persone che appartengono a gruppi vulnerabili. Questo significa che se sei in una situazione di particolare fragilità o rischio, non puoi essere incluso nello studio.
Clinical Trials Concierge

Preferisci non cercare? Il nostro consulente per gli studi clinici lo fa per te.

Parlaci della tua malattia – cerchiamo tra tutti gli studi in Europa e ti mettiamo in contatto con il centro giusto.

Di solito rispondiamo entro pochi giorni

Centri verificati

Tutti i centri con dati di contatto verificati – lo stato dello studio potrebbe non essere disponibile; chiedi direttamente al centro

Dove si svolge lo studio

Dove puoi partecipare a questo studio

I paesi sono colorati in base allo stato dello studio. Clicca su un paese in cui lo studio cerca partecipanti per chiedere come partecipare lì.

Non in reclutamento
Non trovi il tuo paese?

Non sai che cosa fare adesso?

Partecipare a uno studio clinico può sembrare complicato. Ti guidiamo passo dopo passo, così sai esattamente che cosa aspettarti e come ti aiutiamo lungo il percorso.

Vedi tutto il percorso e le domande frequenti

Farmaci in studio

Obinutuzumab è un farmaco utilizzato in questo studio clinico per trattare la sindrome nefrosica associata a nefropatia membranosa primaria. Viene somministrato ai pazienti che non tollerano il rituximab o che sono resistenti o dipendenti da esso. L'obiettivo è vedere se obinutuzumab può aiutare a ridurre i sintomi della malattia e se è sicuro e ben tollerato dai pazienti.

Che cosa si sa già del trattamento

Obinutuzumab – È un farmaco somministrato per via endovenosa, utilizzato principalmente per il trattamento della nefrite membranosa primaria, specialmente nei pazienti che non rispondono o sono intolleranti al rituximab. Attualmente, è oggetto di studi clinici per valutare la sua efficacia e sicurezza in queste condizioni specifiche. Obinutuzumab agisce legandosi a una proteina sulla superficie dei linfociti B, portando alla loro distruzione, il che aiuta a ridurre l'infiammazione e i sintomi associati alla sindrome nefrosica. Appartiene alla classe dei farmaci noti come anticorpi monoclonali.

Malattie studiate

Nefropatia Membranosa Primaria – È una malattia renale caratterizzata dall'ispessimento delle membrane nei glomeruli, le unità filtranti del rene. Questo ispessimento è causato da depositi di anticorpi e proteine, che possono portare a una perdita di proteine nelle urine, nota come sindrome nefrosica. La malattia progredisce lentamente e può causare gonfiore, aumento della pressione sanguigna e livelli elevati di colesterolo. In alcuni casi, la funzione renale può deteriorarsi nel tempo, portando a insufficienza renale. La causa esatta della nefropatia membranosa primaria è spesso sconosciuta, ma può essere associata a malattie autoimmuni. La diagnosi viene solitamente confermata attraverso una biopsia renale.
Dettagli dello studioUltimo aggiornamento 30 ott 2026
Etàda 18 anni in suFaseFase IINumero dello studio2024-515857-93-00Partecipanti previsti20 personePromotoreMario Negri Institute For Pharmacological Research

fonte: registro UE degli studi clinici (EU Clinical Trials Register) e verifica dei centri

Vuoi saperne di più su questo studio o capire se puoi partecipare?

Clinical Trials Concierge

Preferisci non cercare? Il nostro consulente per gli studi clinici lo fa per te.

Parlaci della tua malattia – cerchiamo tra tutti gli studi in Europa e ti mettiamo in contatto con il centro giusto.