Hospices Civils De Lyon
Lione, Francia
Malattie rare
Molecole in studio
Luoghi
Obiettivi, svolgimento e che cosa fanno i partecipanti, spiegati in parole semplici
Questa ricerca riguarda persone affette da Emophilia A o Emophilia B, malattie rare del sangue che impediscono una corretta coagulazione. Lo studio ha lo scopo di monitorare la sicurezza e l'efficacia a lungo termine in soggetti che hanno già ricevuto un trattamento con una singola dose di giroctocogene fitelparvovec o fidanacogene elaparvovec. Questi farmaci sono prodotti di terapia genica, un metodo che mira a fornire alle cellule le istruzioni necessarie per produrre le proteine mancanti per la coagulazione.
Durante lo studio, verranno osservati gli effetti di questi trattamenti nel tempo. Verrà monitorato il livello di attività del fattore di coagulazione nel sangue e si presterà attenzione alla comparsa di eventuali problemi, come eventi tromboembolici (ostruzioni dei vasi sanguigni causate da coaguli), disturbi del fegato o lo sviluppo di inibitori del fattore, ovvero sostanze che il corpo produce e che bloccano l'azione del farmaco. Verranno inoltre analizzati altri aspetti relativi alla salute generale e alla durata dell'effetto del trattamento ricevuto in precedenza.
Lo studio si svolge in 3 passaggi – dalla visita di selezione ai controlli successivi. Per ogni passaggio trovi che cosa succede e che cosa controlla l'équipe.
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è una terapia genica somministrata tramite infusione endovenosa, utilizzata per trattare le persone affette da emofilia A, con l'obiettivo di aiutare il corpo a produrre il fattore di coagulazione mancante.
è una terapia genica somministrata tramite infusione, utilizzata per trattare le persone affette da emofilia B, con l'obiettivo di aiutare il corpo a produrre il fattore di coagulazione mancante.
Questo farmaco viene somministrato tramite una soluzione per infusione direttamente nella vena del paziente. Attualmente è oggetto di studio per il trattamento dell'emofilia B grave o moderatamente grave, una malattia rara che impedisce la corretta coagulazione del sangue. Funziona inserendo un pezzetto di codice genetico nelle cellule del corpo per aiutarle a produrre la proteina mancante necessaria per fermare le emorragie. Appartiene alla classe delle terapie geniche.
Questo medicinale è una soluzione da somministrare per infusione endovenosa. È utilizzato nelle ricerche cliniche per trattare l'emofilia A, una condizione che causa difficoltà nella coagulazione del sangue. Il suo meccanismo d'azione consiste nel trasportare materiale genetico nelle cellule del paziente per istruirle a fabbricare la proteina responsabile della coagulazione. Fa parte della categoria dei farmaci per terapia genica.
Questa patologia è un disturbo della coagulazione del sangue causato dalla mancanza o dal malfunzionamento di una proteina specifica chiamata fattore VIII. Senza una quantità adeguata di questa proteina, il corpo non riesce a formare coaguli in modo efficiente. La malattia progredisce attraverso episodi di sanguinamento spontaneo o in seguito a piccoli traumi. Con il tempo, la carenza costante può portare a danni cumulativi alle articolazioni e ai tessuti. È una condizione genetica che si manifesta fin dalla nascita.
Questa condizione è caratterizzata da un deficit di una proteina fondamentale per la coagulazione chiamata fattore IX. La carenza di questo elemento impedisce al sangue di coagulare correttamente durante un eventuale sanguinamento. La progressione della malattia dipende dai livelli di attività del fattore IX nel corpo. In forme gravi, i sanguinamenti possono verificarsi senza un motivo apparente. Questa malattia è ereditaria e influisce sulla capacità del sistema ematico di riparare i vasi sanguigni danneggiati.
fonte: registro UE degli studi clinici (EU Clinical Trials Register) e verifica dei centri
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