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A/DARWIN/9/2021 (H3N2) - LIKE STRAIN (A/DARWIN/6/2021, IVR-227): studi clinici su vaccini antinfluenzali

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In breve

Gli studi clinici su A/DARWIN/9/2021 (H3N2) - LIKE STRAIN (A/DARWIN/6/2021, IVR-227) valutano vaccini antinfluenzali in adulti, soprattutto over 50 e over 65 anni. Le ricerche esaminano sicurezza, risposta immunitaria ed efficacia, spesso in persone sane o con condizioni stabili che aumentano il rischio di complicanze influenzali.

Punti chiave

  • Gli studi clinici su A/DARWIN/9/2021 (H3N2) - LIKE STRAIN (A/DARWIN/6/2021, IVR-227) fanno parte di ricerche sui vaccini antinfluenzali in adulti. I trial includono persone sane, anziani, persone con comorbidità stabili e, in uno studio, pazienti con tumori ematologici. Le fasi vanno da 1/2 a 3/3b, quindi coprono sia studi iniziali sia studi più grandi di conferma. Gli obiettivi principali sono sicurezza, tollerabilità, immunogenicità ed efficacia contro l’influenza. Alcuni studi confrontano anche diversi vaccini o diverse formulazioni per vedere quale produce una risposta migliore. In uno studio, A/DARWIN/9/2021 (H3N2) - LIKE STRAIN (A/DARWIN/6/2021, IVR-227) è uno dei ceppi inclusi in un vaccino antinfluenzale quadrivalente.

Panoramica degli studi

Nei trial disponibili, A/DARWIN/9/2021 (H3N2) - LIKE STRAIN (A/DARWIN/6/2021, IVR-227) compare come uno dei ceppi influenzali inclusi in uno studio di immunogenicità e sicurezza su un vaccino antinfluenzale quadrivalente a subunità, derivato da cellule, in adulti dai 50 anni in su.1 Questo studio, chiamato Celljuvant, è stato completato ed era in fase 3, con l’obiettivo di valutare sia la coerenza tra lotti sia la non inferiorità immunologica rispetto ad altri vaccini antinfluenzali.1

Nel materiale fornito, il ceppo è collegato in modo specifico alla ricerca sui vaccini contro l’influenza, non a uno studio su una malattia diversa.1 Gli altri trial elencati riguardano vaccini per influenza, COVID-19 o entrambe le infezioni, e aiutano a capire il contesto più ampio della ricerca vaccinale negli adulti e negli anziani.[2][3][4][5]6

Popolazioni coinvolte

Lo studio che include A/DARWIN/9/2021 (H3N2) - LIKE STRAIN (A/DARWIN/6/2021, IVR-227) ha coinvolto adulti di 50 anni e oltre, sia sani sia con comorbidità stabili che aumentano il rischio di complicanze da influenza.1 Questo è importante perché negli anziani e nelle persone con altri problemi di salute il vaccino deve essere valutato con attenzione per vedere se genera una buona risposta immunitaria.1

Altri studi nel gruppo di dati hanno incluso adulti oltre i 65 anni, persone con tumori ematologici trattati e volontari sani più giovani o più anziani, a seconda dell’obiettivo della ricerca.[2][3][4][5]6 In uno studio, oltre ai partecipanti randomizzati, sono stati inclusi anche 40 soggetti sani di controllo per confrontare l’attivazione del sistema immunitario.2

Obiettivi e criteri di valutazione

Per il trial Celljuvant, gli obiettivi principali erano misurare l’immunogenicità del vaccino, cioè quanto bene il vaccino stimola la produzione di anticorpi, e verificare la sicurezza tra lotti diversi del prodotto.1 I risultati immunologici sono stati valutati con il test HI, cioè il test di inibizione dell’emoagglutinazione, usato per misurare gli anticorpi contro i ceppi influenzali.1

Gli endpoint principali riportati per questo studio erano il rapporto delle medie geometriche dei titoli anticorpali al giorno 29 e il tasso di sieroconversione dal giorno 1 al giorno 29 per i quattro ceppi del vaccino.1 In termini semplici, i ricercatori volevano vedere se il vaccino produceva una risposta anticorpale forte e se questa risposta era simile tra i diversi lotti e rispetto ad altri vaccini di confronto.1

Negli altri trial, gli endpoint principali includevano reazioni locali e sistemiche dopo la vaccinazione, eventi avversi non richiesti, eventi avversi gravi, eventi di interesse speciale, risposta anticorpale e, in uno studio, influenza confermata da RT-PCR.[2][3][4][5]6 Questo mostra che la ricerca non guarda solo se il vaccino “funziona”, ma anche quanto è ben tollerato nel tempo.[2]4

Fasi degli studi e dimensione

Lo studio principale con A/DARWIN/9/2021 (H3N2) - LIKE STRAIN (A/DARWIN/6/2021, IVR-227) era in fase 3 e ha arruolato 6300 partecipanti.1 Una fase 3 di solito serve a confermare i risultati su un numero più grande di persone e a confrontare il vaccino con altri prodotti già noti.1

Nel set di trial fornito ci sono anche studi di fase 2 con 300 e 120 partecipanti, uno studio di fase 1/2 con 1272 partecipanti, e un altro studio di fase 3/3b con 57925 partecipanti.[2][4][5]6 C’è inoltre uno studio di fase 3 in pazienti con tumori ematologici che ha previsto 180 partecipanti ed era autorizzato.3

Disegno degli studi e confronti

Il trial Celljuvant era uno studio interventistico che confrontava diversi lotti consecutivi del vaccino aQIVc HD e poi li confrontava con altri vaccini antinfluenzali, come QIVr e aQIV.1 Questo tipo di confronto serve a verificare la consistenza tra lotti, cioè se ogni lotto del vaccino dà risultati simili, e la non inferiorità immunologica, cioè se il nuovo vaccino non è peggiore dei comparatori nella risposta immunitaria.1

Altri studi hanno usato disegni randomizzati, in cieco o in doppio cieco, e in alcuni casi hanno confrontato vaccini antinfluenzali adiuvati con vaccini non adiuvati oppure con placebo salino.[2][4]6 In uno studio su persone con tumori ematologici, i partecipanti sono stati randomizzati tra vaccino ad alto dosaggio e vaccino standard, con stratificazione per gruppo di malattia, cioè dividendo i partecipanti in sottogruppi clinici per rendere il confronto più corretto.3

Cosa significano i risultati per i pazienti

Per i pazienti, questi studi servono a capire se un vaccino antinfluenzale produce una buona protezione immunitaria nelle persone più a rischio, come gli adulti più anziani o chi ha altre malattie stabili.[1][2]3 Nel caso di A/DARWIN/9/2021 (H3N2) - LIKE STRAIN (A/DARWIN/6/2021, IVR-227), il focus non è su un trattamento per una malattia già in corso, ma sulla valutazione di un componente vaccinale inserito in studi più ampi sull’influenza.1

Gli endpoint di sicurezza, come reazioni locali, sintomi sistemici, eventi avversi gravi e altri eventi di interesse, sono importanti perché aiutano a capire come il vaccino viene tollerato nel tempo.[2][4]6 Gli endpoint di efficacia o immunogenicità, come titoli anticorpali, sieroconversione e conferma di influenza con test di laboratorio, mostrano invece se il vaccino stimola una risposta utile contro il virus.[1][4]6

Domande frequenti

Malattie per cui A/DARWIN/9/2021 (H3N2) - LIKE STRAIN (A/DARWIN/6/2021, IVR-227) è in studio

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