Neurologia e malattie del sistema nervoso
Presso la Klinik und Poliklinik für Neurologie dell’Universitaetsklinikum Leipzig AöR si svolgono numerosi studi sulle malattie del sistema nervoso, con attenzione a sclerosi multipla, epilessia, neuropatie e disturbi neurodegenerativi. La ricerca mira a valutare nuove terapie e a migliorare il controllo dei sintomi e la progressione della malattia.
- Sclerosi multipla progressiva e recidivante-remittente
- Epilessia focale refrattaria e altre forme di crisi resistenti
- Neuropatia demielinizzante infiammatoria cronica e miastenia gravis generalizzata
Questi studi includono anche condizioni rare e complesse come atrofia multisistemica e paralisi sopranucleare progressiva, con l’obiettivo di trovare opzioni più efficaci per disturbi neurologici ad alto bisogno clinico.
Oncologia ematologica e tumori solidi
Un’area molto attiva riguarda l’oncologia, con studi su leucemie, mieloma multiplo, linfomi e diversi tumori solidi. La ricerca è orientata a migliorare l’efficacia delle cure, ridurre le recidive e rafforzare le strategie di mantenimento dopo il trattamento iniziale.
- Leucemia mieloide acuta, sindromi mielodisplastiche e mielofibrosi
- Mieloma multiplo e linfoma diffuso a grandi cellule B del sistema nervoso centrale
- Carcinoma della mammella, tumori biliari, glioblastoma e melanoma
Le sperimentazioni esplorano nuove combinazioni terapeutiche e approcci personalizzati per neoplasie con prognosi difficile o malattia recidivante.
Gastroenterologia, epatologia e malattie infiammatorie intestinali
Il sito dedica grande attenzione alle malattie del fegato e dell’apparato digerente, con studi su epatopatie croniche, cirrosi, steatoepatite e malattie infiammatorie intestinali. L’obiettivo è valutare terapie innovative e strategie per ridurre complicanze e progressione della malattia.
- Steatoepatite non alcolica, cirrosi epatica e ACLF
- Colite ulcerosa e malattia di Crohn
- Colangite sclerosante primitiva e epatite B cronica
Gli studi presso Leipzig includono anche ricerche per migliorare la gestione delle complicanze epatiche e per testare nuovi trattamenti nelle malattie infiammatorie croniche intestinali.
Reumatologia, autoimmunità e immunologia clinica
Una parte rilevante della ricerca riguarda le malattie autoimmuni e i disturbi infiammatori cronici, con studi su lupus eritematoso sistemico, artrite psoriasica, spondiloartrite assiale e sclerosi sistemica. Questi trial puntano a migliorare il controllo dell’attività di malattia e la qualità di vita.
- Lupus eritematoso sistemico e nefrite lupica
- Artrite psoriasica e spondiloartrite assiale
- Miopatie infiammatorie idiopatiche e sclerosi sistemica
La ricerca comprende anche studi su processi del sistema immunitario, con l’obiettivo di definire terapie più mirate e meglio tollerate nei pazienti con malattie immunomediate.
Cardiologia, nefrologia e rischio vascolare
Il centro partecipa a studi su malattie cardiovascolari, ipertensione e patologie renali, spesso in pazienti con comorbidità complesse. La finalità è valutare trattamenti capaci di ridurre eventi cardiaci, proteggere la funzione renale e migliorare il controllo della pressione arteriosa.
- Scompenso cardiaco e malattia cardiovascolare aterosclerotica
- Ipertensione resistente e ipertensione non controllata
- Nefropatia da IgA, nefropatia membranosa e sindrome di Alport
Tra i temi emergenti figurano anche la prevenzione del danno renale e la valutazione di nuove opzioni per pazienti con rischio cardiovascolare elevato.
Malattie infettive, respiratorie e condizioni critiche
La ricerca include inoltre studi su infezioni, malattie respiratorie e condizioni critiche, con particolare interesse per la prevenzione delle complicanze e il miglioramento degli esiti clinici nei pazienti fragili. I trial esplorano nuovi approcci terapeutici e misure di supporto in contesti ad alta complessità.
- Sepsi e infezione da Clostridioides difficile
- Malattia polmonare cronica e distress respiratorio nei prematuri
- Malattie virali e disturbi immunitari
Queste attività riflettono un interesse ampio per la medicina intensiva e per le terapie che possono migliorare la sopravvivenza in pazienti con malattie acute o severe.
Ricerca su malattie metaboliche, endocrine e genetiche
Un altro filone importante riguarda le malattie metaboliche, endocrine e genetiche, con studi su obesità, dislipidemia, sindrome di Cushing e disturbi ereditari rari. L’obiettivo è testare trattamenti che possano correggere alterazioni biologiche di base e prevenire complicanze a lungo termine.
- Obesità e dislipidemia
- Sindrome di Cushing endogena e disturbi ormonali
- Malattie genetiche rare come XLHED e omocistinuria classica
La presenza di studi su processi fisiologici e su patologie ereditarie sottolinea un interesse per la medicina di precisione e per le condizioni con bisogni terapeutici ancora insoddisfatti.
Ematologia pediatrica e trapianto
La struttura è coinvolta anche in studi su malattie ematologiche pediatriche e percorsi di trapianto di cellule staminali. La ricerca mira a migliorare la sopravvivenza, ridurre le ricadute e ottimizzare le strategie terapeutiche nei bambini e negli adolescenti con patologie aggressive.
- Leucemia mieloide acuta nei bambini, inclusa la forma associata a sindrome di Down
- Sindromi mielodisplastiche ad alto rischio
- Leucemia linfoblastica acuta recidivata e mieloma multiplo in fase avanzata
Questi studi riflettono un impegno verso terapie più efficaci e meglio tollerate nei pazienti con neoplasie ematologiche complesse.
Cardiologia interventistica e tromboembolia
Tra le attività cliniche figurano anche studi su interventistica vascolare e tromboembolia polmonare, con attenzione alla sicurezza delle procedure e alla prevenzione delle complicanze. La ricerca valuta strategie per rendere i trattamenti più sicuri nei pazienti con rischio vascolare elevato.
- Arteriopatia periferica e ischemia critica degli arti
- Embolia polmonare acuta a rischio intermedio-alto
- Eventi renali avversi associati a procedure vascolari
Questo ambito combina cardiologia, nefrologia e medicina vascolare per migliorare gli esiti dei pazienti trattati in ambiente ospedaliero.



