Rigshospitalet
Copenaghen, Danimarca
Malattie rare
Molecole in studio
Luoghi
Obiettivi, svolgimento e che cosa fanno i partecipanti, spiegati in parole semplici
La ricerca riguarda il Parkinson’s disease, una patologia neurologica caratterizzata da rigidità, tremori e difficoltà nei movimenti, soprattutto al risveglio, quando i farmaci assunti la sera possono non essere più efficaci. Si confrontano due modalità di somministrazione di levodopa: una in forma di polvere da inalare (Inbrija) e una sospensione orale (Madopar Quick) che contiene anche benserazide, una sostanza che aiuta a rendere il farmaco più disponibile.
L’obiettivo è valutare se l’inalazione produce un ritorno più rapido allo stato di “ON”, cioè quando i sintomi sono controllati, rispetto alla sospensione orale. I partecipanti ricevono ciascun trattamento al mattino in periodi separati, seguiti per circa due ore; durante questo tempo registrano quando percepiscono il miglioramento e un dispositivo indossa per misurare i movimenti, senza procedure invasive.
Al termine di ogni periodo, viene chiesto ai partecipanti quale terapia preferiscono, come hanno trovato l’utilizzo del farmaco e come è cambiata la loro capacità di svolgere le attività quotidiane, il livello di indipendenza e la sensazione di sicurezza.
Lo studio si svolge in 9 passaggi – dalla visita di selezione ai controlli successivi. Per ogni passaggio trovi che cosa succede e che cosa controlla l'équipe.
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è una polvere per inalazione che contiene levodopa. Nel trial viene somministrato ai pazienti con Parkinson al mattino per vedere se l’inalazione permette di raggiungere più rapidamente lo stato “ON”, cioè la riduzione dei sintomi motori. L’obiettivo è capire se, rispetto al farmaco orale, l’inalazione agisce più velocemente.
è una sospensione orale che combina levodopa con benserazide, un inibitore della decarbossilasi. Viene usato come comparatore nel trial: i partecipanti lo assumono per via orale al mattino, così i ricercatori possono confrontare il tempo necessario perché i sintomi migliorino rispetto a Inbrija. Serve a valutare se il nuovo metodo di somministrazione è più efficace.
è una polvere da inalare che si somministra tramite un dispositivo portatile, permettendo al levodopa di entrare rapidamente nel sangue attraverso i polmoni; è approvato per il trattamento del morbo di Parkinson e viene usato per ridurre gli “off” mattutini; agisce fornendo al cervello la sostanza precursore della dopamina, compensando la carenza di questo neurotrasmettitore; è classificato come levodopa, un precursore della dopamina.
è una sospensione orale che contiene levodopa e benserazide, somministrata per via orale come compressa liquida; è un farmaco consolidato nella terapia del Parkinson e serve a migliorare i sintomi motori; la benserazide blocca la degradazione della levodopa nel corpo, permettendo a più levodopa di raggiungere il cervello dove viene trasformata in dopamina; è classificato come levodopa in combinazione con inibitore della decarbossilasi.
fonte: registro UE degli studi clinici (EU Clinical Trials Register) e verifica dei centri
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