Azienda Ospedaliera Di Perugia
Centro verificato
Perugia, Italia
Malattie rare
Molecole in studio
Luoghi
Obiettivi, svolgimento e che cosa fanno i partecipanti, spiegati in parole semplici
Lo studio riguarda i tumori solidi avanzati, ovvero forme di cancro che si sono diffuse oltre il sito originale. I partecipanti ricevono il nuovo prodotto sperimentale mRNA-4359, somministrato tramite iniezione intramuscolare, da solo oppure in combinazione con i farmaci immunoterapici pembrolizumab, ipilimumab e nivolumab, che vengono somministrati mediante infusione endovenosa.
Lo scopo è valutare la sicurezza e la tollerabilità di questi trattamenti e, in alcuni gruppi, verificare l’attività contro il tumore. I partecipanti iniziano con una fase di trattamento in cui ricevono le dose previste a intervalli regolari, seguiti da visite di controllo per monitorare eventuali effetti indesiderati, esami del sangue e controlli medici di routine. Durante lo studio vengono registrati eventuali sintomi o cambiamenti della salute.
Il periodo di osservazione continua per diversi mesi dopo l’ultima somministrazione, con controlli periodici per verificare la risposta del tumore e la qualità della vita. Tutti gli eventi avversi, cioè le reazioni avverse al farmaco, vengono valutati attentamente dal team medico per garantire la massima sicurezza dei partecipanti.
Lo studio si svolge in 8 passaggi – dalla visita di selezione ai controlli successivi. Per ogni passaggio trovi che cosa succede e che cosa controlla l'équipe.
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è un farmaco immunoterapico che aiuta il sistema immunitario a riconoscere e attaccare le cellule tumorali. Viene somministrato mediante infusione endovenosa e viene testato sia da solo sia in combinazione con altri farmaci per valutare la sua sicurezza e l’efficacia contro i tumori solidi avanzati.
è un altro anticorpo monoclonale che blocca una proteina chiamata PD‑1, permettendo alle cellule immunitarie di combattere meglio il cancro. Anche questo viene dato per via endovenosa come soluzione per infusione e viene studiato in combinazione con altri trattamenti per verificare la tollerabilità e l’attività antitumorale.
è una soluzione salina usata come supporto durante le infusioni. Viene iniettata per via intramuscolare per mantenere l’idratazione e facilitare la somministrazione sicura degli altri farmaci sperimentali.
è un vaccino a base di mRNA sperimentale progettato per stimolare il sistema immunitario a riconoscere specifici antigeni presenti nelle cellule tumorali. Viene iniettato nel muscolo e il suo scopo nello studio è quello di valutare la sicurezza, la tollerabilità e l’attività antitumorale, sia da solo sia in combinazione con altri immunoterapici.
è un anticorpo monoclonale che blocca la proteina CTLA‑4, aumentando l’attività delle cellule T contro il cancro. Viene somministrato per via endovenosa come soluzione per infusione e viene testato in combinazione con altri farmaci per capire se migliora la risposta immunitaria nei pazienti con tumori solidi avanzati.
Somministrato per infusione endovenosa, è un farmaco già approvato e ampiamente studiato per diversi tumori; il suo uso principale è il trattamento dei tumori solidi avanzati. Agisce bloccando la proteina PD‑1 sul linfocita T, permettendo al sistema immunitario di riconoscere e attaccare le cellule tumorali. È classificato come anticorpo monoclonale anti‑PD‑1, appartenente alla classe degli immunoterapici.
Somministrato per via endovenosa come soluzione per infusione, è un farmaco approvato per vari tumori avanzati e in uso nella pratica clinica da diversi anni. Il principio attivo blocca il recettore PD‑1, favorendo la risposta immunitaria contro le cellule cancerose. È un anticorpo monoclonale anti‑PD‑1 e rientra nella categoria degli immunoterapici.
Somministrato mediante iniezione intramuscolare, è una soluzione di sale da banco largamente utilizzata per reintegrare fluidi ed elettroliti. Non è un farmaco specifico per il cancro, ma serve a mantenere l’equilibrio idrico e salino del corpo. Funziona fornendo ioni sodio e cloro e si classifica come soluzione elettrolitica.
Somministrato per iniezione intramuscolare come dispersione, è un prodotto sperimentale ancora in fase di studio e non è ancora approvato per uso clinico. Il suo scopo è stimolare il sistema immunitario facendo produrre alle cellule un frammento di proteina tumorale, così da attivare una risposta contro il tumore. È considerato un vaccino a mRNA e appartiene alla classe delle immunoterapie sperimentali.
Somministrato per infusione endovenosa, è un anticorpo monoclonale già approvato per il trattamento di diversi tumori solidi avanzati. Blocca la proteina CTLA‑4 sui linfociti T, rimuovendo un freno naturale e consentendo al sistema immunitario di attaccare le cellule tumorali. È classificato come anticorpo monoclonale anti‑CTLA‑4, parte della categoria degli immunoterapici.
fonte: registro UE degli studi clinici (EU Clinical Trials Register) e verifica dei centri
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