Studi clinici disponibili
Studio sulla sicurezza ed efficacia di BEAM-302 con MR0005 e GR0015 per adulti con malattia polmonare o epatica correlata alla deficienza di alfa-1 antitripsina
Localizzazione: Irlanda, Paesi Bassi
Questo studio clinico si concentra sulla deficienza di alfa-1 antitripsina (AATD), una condizione genetica che può causare malattie polmonari ed epatiche. Lo studio sta esplorando una nuova terapia chiamata BEAM-302, che rappresenta un tipo di terapia genica. La terapia genica utilizza materiale genetico per trattare o prevenire le malattie. In questo studio, BEAM-302 viene somministrato come soluzione per infusione endovenosa, il che significa che viene somministrato direttamente nel flusso sanguigno.
Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e l'efficacia di BEAM-302 in adulti con malattia polmonare e/o epatica associata ad AATD. Lo studio è suddiviso in due fasi: la prima fase esplorerà diverse dosi per determinare la quantità più sicura ed efficace del trattamento, mentre la seconda fase confermerà la dose ottimale e valuterà ulteriormente l'efficacia del trattamento.
Criteri di inclusione principali: I partecipanti devono avere un'età compresa tra 18 e 70 anni, una diagnosi confermata di AATD con doppia mutazione PiZ, evidenza di fibrosi epatica in stadio F1-F3, e un FEV1 post-broncodilatatore del 40% o superiore del valore previsto. I pazienti devono anche mostrare evidenza di enfisema o avere un DLCO pari o inferiore al 70% del valore previsto. Durante lo studio, i ricercatori raccoglieranno informazioni su come il trattamento influisce sui livelli di alcune proteine nel sangue, in particolare quelle correlate all'alfa-1 antitripsina.
Farmaco sperimentale: BEAM-302 è progettato per migliorare la salute dei pazienti affrontando i problemi di fondo causati dall'AATD nei polmoni e nel fegato. La partecipazione totale allo studio è prevista fino a 15 anni, includendo un periodo di follow-up a lungo termine.
Studio sull'efficacia di osimertinib per pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule con mutazione EGFR basato sullo stato di mutazione di TP53
Localizzazione: Italia
Questo studio clinico si concentra su un tipo di cancro polmonare noto come carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC) con mutazione EGFR. Questa forma specifica di cancro polmonare coinvolge alterazioni nel gene EGFR, che possono influenzare la crescita delle cellule tumorali. Lo studio è particolarmente interessato a comprendere come un altro gene, chiamato TP53, influenzi l'efficacia del trattamento.
Il trattamento testato in questo studio è un farmaco chiamato osimertinib, noto anche con il nome in codice AZD9291. Osimertinib viene assunto sotto forma di compressa rivestita con film ed è progettato per colpire e bloccare l'attività delle mutazioni del gene EGFR nelle cellule tumorali. Lo scopo di questo studio è valutare quanto bene funziona osimertinib in pazienti che non hanno ricevuto alcun trattamento precedente per il loro NSCLC avanzato con mutazione EGFR.
Criteri di inclusione principali: I partecipanti devono avere più di 18 anni, NSCLC con mutazione EGFR localmente avanzato o metastatico non trattabile con chirurgia o radioterapia, con delezione dell'esone 19 o mutazione L858R dell'esone 21 dell'EGFR. Devono fornire un campione di tessuto tumorale per l'analisi e avere un performance status WHO di 0-1 con un'aspettativa di vita di almeno 12 settimane.
Monitoraggio: I partecipanti allo studio assumeranno osimertinib per via orale e lo studio ne monitorerà i progressi nel tempo. Lo studio mira a comprendere come la presenza della mutazione TP53 influenzi il successo del trattamento nel controllare il cancro. Durante lo studio, i partecipanti avranno controlli regolari e test che possono includere tecniche di imaging come tomografia computerizzata (TC) o risonanza magnetica (RM) per misurare le dimensioni del tumore.
Studio sull'efficacia e sicurezza di bemcentinib per pazienti ospedalizzati con COVID-19 moderato
Localizzazione: Belgio, Repubblica Ceca, Francia, Grecia, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Norvegia, Slovacchia, Spagna
Questo studio clinico si concentra sul trattamento del COVID-19, una malattia causata dal virus SARS-CoV-2, che può portare a sintomi respiratori e altri problemi di salute. Il trattamento testato è un farmaco chiamato bemcentinib, che viene assunto in forma di capsula. Bemcentinib è un tipo di farmaco noto come inibitore della tirosin chinasi recettoriale, il che significa che funziona bloccando alcune proteine che potrebbero aiutare il virus a diffondersi nel corpo.
Lo studio confronterà gli effetti di bemcentinib combinato con le cure standard rispetto a un placebo combinato con le cure standard in pazienti ospedalizzati con COVID-19 moderato. Lo scopo dello studio è valutare quanto sia efficace bemcentinib nel migliorare le condizioni dei pazienti con COVID-19 moderato.
Criteri di inclusione principali: I pazienti devono avere più di 18 anni, un'infezione SARS-CoV-2 confermata da test PCR o antigenico non più vecchio di 10 giorni, essere ricoverati in ospedale e avere una malattia di grado moderato. Questo significa essere ospedalizzati ma non necessitare di ossigenoterapia, oppure necessitare di ossigeno tramite maschera o cannule nasali.
Valutazioni dello studio: Durante lo studio, verranno valutati vari indicatori di salute, tra cui lo stato della malattia dei pazienti su una scala utilizzata dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e i livelli di ossigeno nel sangue. Lo studio monitorerà anche l'insorgenza di eventi gravi per la salute e il tempo necessario per la dimissione ospedaliera dei pazienti. Alla fine dello studio, i ricercatori sperano di raccogliere informazioni preziose sui potenziali benefici e sulla sicurezza dell'uso di bemcentinib per trattare il COVID-19.
Studio su baricitinib per pazienti ospedalizzati con COVID-19 grave o critico
Localizzazione: Austria, Belgio, Repubblica Ceca, Francia, Germania, Grecia, Ungheria, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Norvegia, Portogallo, Slovacchia, Spagna
Questo studio clinico si concentra sugli effetti di un farmaco chiamato baricitinib su pazienti con COVID-19, causato dal virus SARS-CoV-2. Lo studio mira a comprendere come questo farmaco, quando aggiunto alle cure standard, influenzi la progressione della malattia in pazienti ospedalizzati che sono immunocompromessi, il che significa che il loro sistema immunitario è indebolito. Lo studio confronterà gli effetti di baricitinib con un placebo, una sostanza senza farmaco attivo, per vedere se c'è una differenza nei risultati.
Lo scopo dello studio è determinare se baricitinib può aiutare a ridurre il rischio di morte in pazienti con COVID-19 grave o critico. I partecipanti allo studio riceveranno il farmaco o un placebo, e la loro salute sarà monitorata per vedere come progredisce la malattia. Lo studio valuterà se il farmaco può impedire alla malattia di peggiorare e se può aiutare i pazienti a riprendersi più rapidamente.
Criteri di inclusione principali: I pazienti devono avere almeno 18 anni, un'infezione SARS-CoV-2 confermata da laboratorio non più vecchia di 14 giorni, essere ricoverati in ospedale e avere uno stato di malattia grave o critico. Devono inoltre essere immunocompromessi, con condizioni come alcuni tumori del sangue, essere riceventi di trapianto d'organo, HIV positivi con CD4 inferiore a 350 cellule, immunodeficienze primarie o disturbi autoimmuni in trattamento con farmaci immunosoppressori. È richiesta anche l'elevazione di 2 o più marcatori infiammatori sopra livelli specifici (ferritina superiore a 700 μg/l, LDH superiore a 400 U/L, o PCR superiore a 75 mg/L).
Meccanismo d'azione: Baricitinib funziona riducendo l'infiammazione nel corpo, che può essere un problema significativo nei casi gravi di COVID-19. Il farmaco viene somministrato per via orale sotto forma di compresse da 2 mg rivestite con film, una volta al giorno. Durante lo studio, i partecipanti saranno attentamente osservati per monitorare il loro recupero e qualsiasi cambiamento nelle loro condizioni.