Studio sull'uso di ADX-038 in pazienti affetti da malattie renali causate dal sistema del complemento
In reclutamentoStudio sull'uso di ADX-038 in pazienti affetti da malattie renali causate dal sistema del complemento
- Partecipanti:Adulti
Malattie rare
Molecole in studio
Luoghi
Poliovirus (inactivated) type 3 (saukett strain) è un antigene vaccinale derivato dal poliovirus inattivato di tipo 3, specificamente il ceppo Saukett.[5] È una sostanza componente usata nei vaccini combinati che proteggono contro la poliomielite e altre infezioni.
Come antigene del poliovirus inattivato, la sostanza è progettata per stimolare il sistema immunitario a produrre anticorpi contro il poliovirus di tipo 3 senza causare la malattia stessa. Nelle sperimentazioni cliniche qui elencate, è tipicamente combinata con altri antigeni vaccinali come i componenti di difterite, tetano e pertosse, così la risposta immunitaria prende di mira diversi patogeni contemporaneamente.[3] Il ceppo Saukett è uno dei tre ceppi di poliovirus (tipi 1, 2 e 3) usati nei vaccini antipolio inattivati; gli altri ceppi in queste combinazioni sono il ceppo Mahoney (tipo 1) e il ceppo MEF-1 (tipo 2).[3]
La sostanza è formulata come sospensione iniettabile e viene somministrata per iniezione intramuscolare.[3] Nelle sperimentazioni registrate, i vaccini contenenti questo antigene sono somministrati in dosi da 0,5 ml. Una scheda di prodotto indica che è disponibile una formulazione pediatrica.[3] La via di somministrazione registrata nel database include intramuscolare, iniezione e iniezione intramuscolare.[3]
Sono registrate quattro sperimentazioni cliniche che coinvolgono poliovirus (inactivated) type 3 (saukett strain). Due sperimentazioni di fase 3 completate si concentrano sulla pertosse: lo studio MIFI-4Y ha seguito 138 bambini finlandesi per valutare l'immunità a lungo termine alla pertosse dopo la vaccinazione materna durante la gravidanza,[3] e lo studio KIM ha arruolato 99 adulti sani per verificare se un richiamo Tdap-IPV riduca la colonizzazione da Bordetella pertussis dopo infezione umana controllata.[1] Una sperimentazione di fase 2 con 750 partecipanti è autorizzata per l'immunizzazione meningococcica in bambini, bambini piccoli e neonati.[2] Un'altra sperimentazione di fase 2 con 45 partecipanti, autorizzata per la malattia renale mediata dal complemento, include la sostanza nei calendari vaccinali di routine.[4]
Le quattro sperimentazioni coprono la fase 2 e la fase 3. Entrambe le sperimentazioni di fase 3 sono completate, mentre entrambe le sperimentazioni di fase 2 sono autorizzate ma non hanno ancora riportato risultati nel registro. La sperimentazione più ampia ha arruolato 750 partecipanti e la più piccola 45 partecipanti.[2][4] Le sperimentazioni sulla pertosse misurano le risposte anticorpali: lo studio MIFI-4Y valuta la concentrazione media geometrica degli anticorpi IgG specifici anti-PT nei bambini a 4 anni di età,[3] e lo studio KIM misura i tassi di colonizzazione da Bordetella pertussis nei campioni di lavaggio nasale tra il giorno 3 e il giorno 28 dopo il challenge.[1]
Le fonti supplementari fornite non contengono informazioni specifiche sugli effetti collaterali del solo poliovirus (inactivated) type 3 (saukett strain). Una delle sperimentazioni registrate, lo studio sul vaccino meningococcico pentavalente, elenca tra gli esiti di sicurezza le reazioni sollecitate al sito di iniezione, le reazioni sistemiche, gli eventi avversi non sollecitati e gli eventi avversi gravi come esiti primari.[2]
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