In breve
Questo articolo riassume studi clinici che riguardano INFLUENZA VIRUS A/DARWIN/9/2021 IVR-228 (H3N2) nell’ambito della prevenzione dell’influenza. I trial valutano soprattutto efficacia, sicurezza, risposta immunitaria e confronto tra dosi di vaccino in adulti sani, anziani e pazienti con tumore ematologico.
Punti chiave
- Gli studi clinici su INFLUENZA VIRUS A/DARWIN/9/2021 IVR-228 (H3N2) riguardano soprattutto la prevenzione dell’influenza e la risposta ai vaccini antinfluenzali. I trial includono adulti sani, persone anziane e pazienti con tumore ematologico. Le fasi vanno da Phase 1/2 a Phase 3, quindi coprono sia valutazioni iniziali sia studi più ampi. Gli esiti principali misurano efficacia, sicurezza, reazioni dopo la vaccinazione e livelli di anticorpi. Alcuni studi confrontano vaccino ad alta dose e vaccino a dose standard. Un trial valuta anche se la vaccinazione riduce i ricoveri per influenza o polmonite.
Panoramica dei trial
Nei dati disponibili, INFLUENZA VIRUS A/DARWIN/9/2021 IVR-228 (H3N2) compare in studi clinici che valutano vaccini antinfluenzali e la loro capacità di proteggere persone diverse contro l’influenza.
I trial includono confronti tra vaccino ad alta dose e vaccino a dose standard, oltre a studi su sicurezza, risposta immunitaria e uso combinato con altri vaccini.
Popolazioni studiate
Le popolazioni principali sono adulti di 65-79 anni, adulti di 65 anni o più, adulti sani più giovani e più anziani, e pazienti trattati per un tumore ematologico.
Uno studio include anche soggetti sani usati come controlli, cioè persone confrontate con i partecipanti principali per capire meglio la risposta del sistema immunitario.
Un trial è stato disegnato per persone trattate per cancro ematologico, cioè tumori del sangue o del sistema linfatico, e stratifica il reclutamento in gruppi come mieloma e altre malattie dei linfociti B o mieloidi.
Fasi degli studi e disegno
Gli studi sono in Phase 3 o in Phase 1/2.
La Phase 3 serve di solito a confrontare i trattamenti in gruppi più grandi e a valutare meglio efficacia e sicurezza, mentre la Phase 1/2 è più precoce e si concentra su sicurezza, tollerabilità e risposta immunitaria iniziale.
Alcuni trial sono randomizzati, cioè i partecipanti vengono assegnati per caso ai gruppi di studio, e alcuni sono in cieco, cioè i partecipanti non sanno quale vaccino hanno ricevuto.
Uno studio è descritto come double-blind, quindi né i partecipanti né il personale di studio conoscono l’assegnazione durante il trial.
Obiettivi ed endpoint principali
Nel trial sugli adulti di 65-79 anni, l’obiettivo principale è ridurre il rischio di ricovero per influenza o polmonite, usando un endpoint composito che unisce questi due eventi.
Nel trial sui pazienti con tumore ematologico, il primo endpoint co-primario è la seroconversione a uno dei quattro antigeni del vaccino a 28 giorni dalla vaccinazione.
Nello stesso studio, un secondo endpoint co-primario cerca di definire una firma di base che possa prevedere la risposta al vaccino, cioè un insieme di caratteristiche iniziali utili a capire chi risponderà meglio.
Nel trial sugli adulti di 65 anni o più, gli obiettivi sono dimostrare la risposta immunitaria e valutare sicurezza e reactogenicity, cioè le reazioni a breve termine dopo la vaccinazione.
Nello studio in Phase 1/2, i ricercatori vogliono trovare la dose giusta e valutare sicurezza, reactogenicity e risposta immunitaria in adulti sani più giovani e più anziani.
Cosa misurano i ricercatori
Gli esiti misurati includono ricoveri, anticorpi, eventi avversi e segni di risposta del sistema immunitario.
Nel trial di Phase 3 con ExPEC9V e vaccino antinfluenzale, gli endpoint primari includono i titoli di anticorpi HI (hemagglutination inhibition), cioè una misura di quanti anticorpi riescono a bloccare l’agglutinazione dei globuli rossi, e i titoli di anticorpi contro antigeni O-sierotipo.
Nello studio Phase 1/2, i ricercatori misurano eventi locali nel sito di iniezione, eventi sistemici, eventi avversi non richiesti, eventi avversi seri, eventi di speciale interesse, eventi che richiedono assistenza medica e cambiamenti di laboratorio.
Lo stesso studio valuta anche il GMT (geometric mean titer), il GMI (geometric mean increase), e il tasso di seroconversione per diversi antigeni del vaccino.
Come leggere questi studi
Questi trial non descrivono solo se un vaccino “funziona”, ma anche in quali persone funziona meglio e con quali effetti a breve termine.
Il confronto tra dose alta e dose standard è particolarmente importante negli anziani e nei pazienti fragili, perché questi gruppi possono avere una risposta immunitaria diversa.
Nel complesso, i dati mostrano un programma di ricerca centrato sulla prevenzione dell’influenza, con attenzione speciale a efficacia, immunogenicità, sicurezza e misure cliniche rilevanti come il ricovero ospedaliero.
