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Infezione ematologica Studi clinici

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In breve

Le infezioni ematologiche rappresentano una seria minaccia per la salute e richiedono trattamenti antibiotici tempestivi ed efficaci. Attualmente sono in corso 4 studi clinici che valutano nuove strategie terapeutiche per queste infezioni potenzialmente letali, dalla batteriemia alle infezioni complicate nei neonati.

Le infezioni ematologiche, che includono batteriemia, sepsi e altre infezioni del sangue causate da batteri, rappresentano una delle principali cause di morbilità e mortalità nei pazienti ospedalizzati. Questi tipi di infezioni richiedono interventi medici rapidi e l'uso di antibiotici appropriati per prevenire complicanze gravi. Attualmente sono disponibili 4 studi clinici che stanno valutando nuovi approcci terapeutici per migliorare i risultati clinici nei pazienti con infezioni ematologiche.

Studi Clinici Attivi

Studio comparativo tra piperacillina-tazobactam e meropenem per il trattamento delle infezioni del sangue causate da batteri resistenti alle cefalosporine in pazienti adulti

Localizzazione: Italia

Questo studio si concentra sul trattamento delle infezioni del sangue (batteriemia) causate da batteri specifici che sono resistenti a determinati antibiotici. La ricerca confronta due diversi trattamenti antibiotici: piperacillina-tazobactam e meropenem. I batteri studiati includono diversi tipi che comunemente causano infezioni nel sangue, come Escherichia coli, specie di Klebsiella e altri batteri correlati che hanno sviluppato resistenza agli antibiotici comunemente utilizzati.

Lo scopo di questa ricerca è determinare se la piperacillina-tazobactam funziona in modo altrettanto efficace del meropenem nel trattamento di queste infezioni del sangue resistenti. Entrambi i farmaci vengono somministrati tramite infusione endovenosa, il che significa che vengono somministrati direttamente nel flusso sanguigno. La piperacillina-tazobactam può essere somministrata fino a 18 grammi al giorno, mentre il meropenem può essere somministrato fino a 3 grammi al giorno.

Criteri di inclusione principali: I pazienti devono avere almeno 18 anni di età e una nuova diagnosi di infezione del sangue causata da batteri specifici (E. coli, Klebsiella, Serratia marcescens, Providencia, Morganella morganii, Citrobacter freundii, Enterobacter) che sono resistenti alle cefalosporine di terza generazione ma possono essere trattati con piperacillina-tazobactam e meropenem.

Criteri di esclusione principali: Pazienti di età inferiore a 18 anni, con nota allergia grave a meropenem o piperacillina-tazobactam, con grave insufficienza renale che richiede dialisi, in gravidanza o allattamento, o che hanno ricevuto più di 24 ore di trattamento antibiotico efficace prima dell'arruolamento.

Studio su aztreonam, avibactam e metronidazolo per il trattamento delle infezioni in neonati e lattanti di età inferiore a 9 mesi con infezioni batteriche gram-negative

Localizzazione: Bulgaria, Grecia, Ungheria, Italia, Slovacchia, Spagna

Questo studio clinico si concentra sulle infezioni causate da batteri gram-negativi nei neonati e nei lattanti di età inferiore a 9 mesi. Queste infezioni possono includere infezioni complicate delle vie urinarie, infezioni intra-addominali complicate, polmonite nosocomiale, polmonite associata al ventilatore, sepsi e infezioni del sangue. Lo studio utilizzerà una combinazione di farmaci chiamati aztreonam e avibactam, con o senza metronidazolo, per trattare queste infezioni.

L'aztreonam e l'avibactam sono antibiotici che lavorano insieme per combattere i batteri, mentre il metronidazolo è un altro tipo di antibiotico che può essere utilizzato per trattare determinate infezioni. Lo scopo di questo studio è saperne di più su come questi farmaci funzionano nel corpo, nonché verificarne la sicurezza e la tollerabilità nei lattanti.

Lo studio sarà condotto in due parti, in cui i lattanti riceveranno una singola dose o dosi multiple dei farmaci. I farmaci verranno somministrati tramite infusione endovenosa, il che significa che verranno somministrati direttamente nel flusso sanguigno attraverso una vena. Lo studio monitorerà attentamente i lattanti per vedere come i loro corpi elaborano i farmaci e per osservare eventuali effetti collaterali o reazioni.

Criteri di inclusione principali: I pazienti devono essere ospedalizzati e avere un'età dalla nascita a meno di 9 mesi, compresi i neonati pretermine. Devono avere un'infezione batterica sospetta o confermata che richiede antibiotici per via endovenosa, incluse infezioni intra-addominali complicate, infezioni delle vie urinarie complicate, polmonite nosocomiale, polmonite associata al ventilatore, infezione del sangue o sepsi.

Criteri di esclusione principali: Pazienti con allergia o sensibilità nota al farmaco dello studio o ai suoi ingredienti, che hanno partecipato a un altro studio clinico negli ultimi 30 giorni, con anamnesi di reazioni allergiche gravi a qualsiasi antibiotico, con malattie epatiche o renali, in gravidanza o allattamento, o con anamnesi di convulsioni o epilessia.

Studio su antibiotici ad alto dosaggio a breve termine per pazienti critici con polmonite, infezioni intra-addominali o infezioni del sangue: ceftriaxone, linezolid e cefotaxime

Localizzazione: Belgio, Paesi Bassi

Questo studio clinico si concentra sulla valutazione dell'efficacia di diversi trattamenti antibiotici per pazienti gravemente malati con infezioni gravi. Le malattie studiate includono polmonite, infezioni intra-addominali e infezioni del sangue. Lo studio confronterà un breve ciclo di antibiotici ad alto dosaggio con la dose e la durata convenzionali del trattamento.

Gli antibiotici testati in questo studio sono ceftriaxone, cefotaxime, cefuroxime, piperacillina-tazobactam e meropenem. Questi farmaci sono comunemente utilizzati per trattare infezioni batteriche e verranno somministrati per via endovenosa. Lo scopo dello studio è determinare se un trattamento ad alto dosaggio più breve è altrettanto efficace del tradizionale trattamento più lungo in termini di sopravvivenza dei pazienti nell'arco di 90 giorni.

Lo studio coinvolgerà pazienti che si trovano in unità di terapia intensiva (UTI) e che si prevede vi rimangano per un determinato periodo. Durante lo studio, alcuni pazienti riceveranno il trattamento ad alto dosaggio a breve termine, mentre altri riceveranno il trattamento convenzionale. Lo studio monitorerà vari risultati, inclusi i tassi di sopravvivenza, l'insorgenza di nuove infezioni e la salute generale e il recupero dei pazienti.

Criteri di inclusione principali: I pazienti devono avere 18 anni o più, avere o essere sospettati di avere polmonite acquisita in comunità, polmonite nosocomiale, polmonite associata al ventilatore, infezione intra-addominale o infezione del sangue. Devono ricevere o aver iniziato il trattamento con ceftriaxone, cefotaxime, cefuroxime, piperacillina-tazobactam o meropenem, essere ricoverati in terapia intensiva e presentare problemi d'organo specifici nelle ultime 24 ore.

Criteri di esclusione principali: Pazienti con infezioni batteriche o micosi che non sono gravemente malati con polmonite, infezione intra-addominale o infezione del sangue, che non rientrano nella fascia di età specificata per lo studio, o che non fanno parte dei gruppi di studio clinico specificati.

Studio comparativo tra dalbavancina e antibiotici standard per pazienti con infezioni del sangue da Staphylococcus aureus

Localizzazione: Francia

Questo studio clinico si concentra sulle infezioni del sangue causate da un tipo di batterio chiamato Staphylococcus aureus. Queste infezioni sono spesso correlate all'uso di cateteri, che sono tubi inseriti nel corpo per somministrare o rimuovere fluidi. Lo studio confronta una singola dose di un farmaco chiamato dalbavancina, somministrata tramite infusione, con i trattamenti antibiotici standard che vengono solitamente somministrati per 14 giorni.

L'obiettivo è vedere se la dalbavancina è altrettanto efficace dei trattamenti standard nel curare l'infezione senza che questa ritorni. I partecipanti allo studio riceveranno la singola dose di dalbavancina o gli antibiotici standard. Lo studio monitorerà i partecipanti per 30 giorni per verificare la presenza di segni di infezione e garantire che l'infezione non ritorni.

Lo studio esaminerà anche altri fattori come il tempo necessario affinché l'infezione scompaia dal sangue, la durata dei ricoveri ospedalieri e gli eventuali effetti collaterali riscontrati dai partecipanti. L'obiettivo è fornire informazioni preziose sul fatto che una singola dose di dalbavancina possa essere un'alternativa più semplice ed efficace ai trattamenti antibiotici standard più lunghi per le infezioni del sangue correlate al catetere causate da Staphylococcus aureus.

Criteri di inclusione principali: I pazienti devono avere almeno 18 anni, il primo esame del sangue deve mostrare un risultato positivo per Staphylococcus aureus entro 96 ore prima dell'adesione allo studio, devono avere un'infezione del sangue correlata al catetere (CR-BSI) e il catetere intravascolare deve essere rimosso prima dell'adesione allo studio.

Criteri di esclusione principali: Pazienti con infezioni complicate, allergici al farmaco dello studio o a farmaci simili, con problemi renali o epatici, in gravidanza o allattamento, che partecipano a un altro studio clinico, con anamnesi di abuso di sostanze, con disturbi del sistema immunitario o che hanno ricevuto recentemente un altro trattamento antibiotico.

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Studi clinici: Infezione ematologica

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2 studi clinici su questa malattia

Paesi:BelgioBelgio
  • Partecipanti:18–64 anni · 65 anni e più
  • Principi attivi:Cefotaxime
  • Promotore:Universitair Ziekenhuis Gent

Infezione dell'addome+5

Non ancora in reclutamento
Farmaco autorizzato
Paesi:BulgariaBulgaria
  • Partecipanti:0–17 anni
  • Principi attivi:Avibactam Sodium
  • Promotore:Pfizer Inc.
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