Table of contents
- Panoramica degli studi
- Pazienti e condizioni studiate
- Obiettivi ed endpoint principali
- Fase e disegno degli studi
- Dettagli dei trial più rilevanti
- Termini importanti
Panoramica degli studi
I trial disponibili su Sodium Hydrogen Carbonate sono studi clinici separati, con obiettivi diversi e popolazioni diverse. Nei dati forniti, il farmaco compare soprattutto in studi di fase 3, cioè studi più avanzati che valutano efficacia e sicurezza in gruppi più grandi di pazienti.[1][2]
Le aree studiate includono acidosi metabolica con danno renale acuto, arresto cardiaco in ospedale, induzione del travaglio, recupero dopo chirurgia della mano o del piede, e stitichezza cronica.[1][2][3][4][5]
Pazienti e condizioni studiate
Un trial studia pazienti in condizioni critiche con acidosi metabolica e acute kidney injury, cioè un problema improvviso della funzione renale.[1] L’obiettivo è capire se Sodium Hydrogen Carbonate può influire sugli major adverse kidney events (MAKE90) entro 90 giorni.[1]
Un altro studio riguarda persone con in-hospital cardiac arrest, cioè arresto cardiaco avvenuto in ospedale.[2] In questo caso il risultato principale è il return of spontaneous circulation, cioè il ritorno del battito cardiaco spontaneo.[2]
Un trial include donne in gravidanza con induction of labor e valuta se il trattamento aiuta il parto spontaneo invece di quello operativo, come cesareo, ventosa o forcipe.[3]
Un altro studio riguarda pazienti sottoposti a chirurgia della mano o del piede, con l’obiettivo di misurare il recupero precoce dopo l’intervento.[4]
Nei dati è presente anche uno studio sulla chronic constipation, che valuta sicurezza, tollerabilità e aderenza al trattamento nel lungo periodo.[5]
Obiettivi ed endpoint principali
Ogni trial misura un endpoint primario, cioè il risultato principale che gli sperimentatori vogliono osservare.[1] Nel trial critico renale, l’endpoint è MAKE90, un risultato composito che include morte, necessità di terapia sostitutiva renale o persistente peggioramento della funzione renale al giorno 90.[1]
Nel trial sull’arresto cardiaco, l’endpoint principale è il ritorno della circolazione spontanea.[2] Nel trial sul travaglio, l’endpoint è il confronto tra parto spontaneo e parto operativo.[3]
Nel trial chirurgico, l’endpoint principale è il Quality Of recovery score (QOR 15) al giorno 1, che misura come il paziente si sta riprendendo dopo l’intervento.[4] Nel trial sulla stitichezza cronica, l’endpoint è la documentazione prospettica di tollerabilità, sicurezza e aderenza, usando anche i complete spontaneous bowel movements (CSBM), cioè i movimenti intestinali spontanei completi registrati nel diario del paziente.[5]
Fase e disegno degli studi
I trial su Sodium Hydrogen Carbonate presenti nei dati sono studi interventional, quindi i partecipanti ricevono un trattamento o un confronto terapeutico per valutare l’effetto.[1][2][3][4][5]
La maggior parte degli studi è in Phase 3, con numeri di arruolamento che vanno da piccoli gruppi, come 100 o 150 persone, fino a studi molto grandi, come quello con 3000 partecipanti.[1][2][3][4][5]
Questo tipo di disegno serve a confrontare in modo più affidabile i risultati tra gruppi diversi e a capire se il trattamento porta un beneficio misurabile nelle condizioni studiate.[1][2]
Dettagli dei trial più rilevanti
Trial 2025-523914-10-00: questo studio è autorizzato, è in fase 3 e include 660 partecipanti con metabolic acidosis, criticità clinica e acute kidney injury.[1] Il suo obiettivo è valutare l’effetto di Sodium Hydrogen Carbonate sui grandi eventi avversi renali a 90 giorni.[1]
Trial 2022-501304-10-00: questo studio è autorizzato, è in fase 3 e coinvolge 778 pazienti con arresto cardiaco in ospedale.[2] L’endpoint principale è il ritorno della circolazione spontanea, cioè se il cuore riprende a battere da solo dopo il trattamento.[2]
Trial NCT05719467: questo studio è autorizzato, è in fase 3 e prevede 3000 partecipanti in gravidanza con induzione del travaglio.[3] Vuole capire se il trattamento con bicarbonato orale aiuta a ottenere più parti spontanei rispetto ai parti operativi.[3]
Trial 2024-519650-36-00: questo studio è autorizzato, è in fase 3 e coinvolge 150 persone sottoposte a chirurgia della mano o del piede.[4] L’endpoint principale è il punteggio QOR 15 al giorno 1, cioè la qualità del recupero precoce dopo l’intervento.[4]
Trial 2025-522464-32-00: questo studio è autorizzato, è in fase 3 e include 100 pazienti con stitichezza cronica.[5] Il focus è la sicurezza, la tollerabilità e l’aderenza nel trattamento a lungo termine, con registrazione dei CSBM nel diario del paziente.[5]
Termini importanti
Acute kidney injury significa un danno improvviso ai reni che può ridurre la loro capacità di lavorare bene.[1]
MAKE90 è un endpoint composito, cioè un risultato che unisce più eventi clinici importanti in un solo misuratore.[1]
Return of spontaneous circulation indica che il cuore ha ripreso a funzionare da solo dopo l’arresto cardiaco.[2]
Operative delivery significa parto assistito con procedure mediche come cesareo, ventosa o forcipe.[3]
QOR 15 è un questionario breve che misura il recupero dopo un’operazione.[4]
CSBM significa movimenti intestinali spontanei completi, usati per seguire la stitichezza e la risposta al trattamento.[5]


