La sclerosi multipla recidivante è una malattia cronica del sistema nervoso centrale caratterizzata da episodi di sintomi nuovi o in peggioramento, chiamati ricadute, seguiti da periodi di recupero parziale o completo. Attualmente sono in corso 18 studi clinici in tutto il mondo per valutare nuovi trattamenti per questa condizione. In questo articolo presentiamo 10 di questi studi, che stanno testando diverse terapie innovative per migliorare la gestione della malattia e ridurre la frequenza delle ricadute.
Studi clinici in corso sulla sclerosi multipla recidivante: nuove opportunità terapeutiche
La sclerosi multipla recidivante è una forma di sclerosi multipla in cui il sistema immunitario attacca erroneamente la guaina protettiva che ricopre le fibre nervose, causando problemi di comunicazione tra il cervello e il resto dell’organismo. I pazienti sperimentano episodi di sintomi nuovi o in peggioramento, seguiti da periodi di remissione durante i quali i sintomi possono migliorare o scomparire completamente. La ricerca medica sta esplorando diverse strategie terapeutiche innovative per gestire meglio questa condizione e migliorare la qualità di vita dei pazienti.
Studi clinici disponibili
Studio che confronta ublituximab sottocutaneo versus endovenoso in pazienti con sclerosi multipla recidivante
Localizzazione: Bulgaria, Croazia, Repubblica Ceca, Ungheria
Questo studio si concentra sul confronto di due diverse modalità di somministrazione dello stesso farmaco: ublituximab. L’ublituximab è un anticorpo monoclonale progettato per colpire specifiche cellule immunitarie coinvolte nel processo della malattia. Lo studio valuterà se l’iniezione sottocutanea (sotto la pelle) funziona altrettanto bene dell’infusione endovenosa (direttamente in vena), offrendo potenzialmente maggiore comodità ai pazienti.
I partecipanti devono avere un’età compresa tra 18 e 65 anni, con una diagnosi confermata di sclerosi multipla recidivante e un punteggio EDSS (scala che misura il livello di disabilità) pari o inferiore a 5,5. Durante lo studio, i ricercatori monitoreranno la risposta al trattamento, inclusa l’efficacia del farmaco e gli eventuali effetti collaterali. Lo studio prevede anche valutazioni mediche regolari ed esami di imaging per tracciare i cambiamenti nella condizione dei partecipanti. Lo studio è programmato per svolgersi da settembre 2025 a marzo 2028.
Studio sulla sicurezza e gli effetti di YTB323, tocilizumab e ciclofosfamide in pazienti con sclerosi multipla recidivante che presentano malattia attiva nonostante il trattamento
Localizzazione: Francia, Germania, Italia, Spagna
Questo studio innovativo sta testando YTB323, una terapia cellulare che utilizza i linfociti T del paziente stesso, modificati per riconoscere e attaccare meglio determinate cellule nell’organismo. È rivolto a pazienti che hanno manifestato attività della malattia nonostante i trattamenti precedenti con terapie altamente efficaci.
I partecipanti devono avere un’età compresa tra 18 e 55 anni e una diagnosi di sclerosi multipla recidivante con recente attività della malattia. Lo studio prevede una fase di pre-trattamento con ciclofosfamide e fosfato di fludarabina per preparare l’organismo, seguita dalla somministrazione di YTB323 tramite infusione endovenosa. I criteri di inclusione richiedono una funzione adeguata di reni, fegato, cuore, sangue e polmoni. Durante lo studio, i partecipanti saranno strettamente monitorati tramite controlli regolari e scansioni MRI per valutare la sicurezza e l’efficacia del trattamento.
Studio sulla sicurezza a lungo termine di tolebrutinib per pazienti con sclerosi multipla recidivante o progressiva
Localizzazione: Danimarca, Paesi Bassi
Questo studio di estensione a lungo termine valuta la sicurezza e la tollerabilità di tolebrutinib in pazienti con diverse forme di sclerosi multipla, inclusa la forma recidivante. Tolebrutinib è un inibitore della tirosin-chinasi di Bruton, che svolge un ruolo nell’attività del sistema immunitario, riducendo potenzialmente l’infiammazione e il danno nervoso.
Per partecipare, i pazienti devono aver completato un precedente studio di Fase 2b o Fase 3 che coinvolgeva tolebrutinib. Il farmaco viene somministrato per via orale sotto forma di compresse rivestite con film. Lo studio durerà fino a 36 mesi, durante i quali i ricercatori monitoreranno i partecipanti per eventuali eventi avversi e valuteranno l’effetto del farmaco sulla progressione della disabilità e sui cambiamenti cerebrali tramite scansioni MRI. Lo studio dovrebbe concludersi entro il 30 agosto 2029.
Studio sull’efficacia e la sicurezza di remibrutinib rispetto a teriflunomide per pazienti con sclerosi multipla recidivante
Localizzazione: Bulgaria, Croazia, Repubblica Ceca, Estonia, Francia, Germania, Grecia, Italia, Polonia, Portogallo, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia
Questo ampio studio internazionale confronta l’efficacia di remibrutinib, un nuovo inibitore della tirosin-chinasi di Bruton, con teriflunomide, un trattamento già approvato per la sclerosi multipla recidivante. L’obiettivo principale è determinare se remibrutinib può ridurre più efficacemente la frequenza delle ricadute confermate.
I partecipanti devono avere un’età compresa tra 18 e 55 anni, con una diagnosi di sclerosi multipla recidivante secondo criteri specifici e un punteggio EDSS compreso tra 0 e 5,5. I criteri di inclusione richiedono anche almeno una ricaduta documentata nell’ultimo anno, oppure due ricadute negli ultimi due anni, oppure una lesione attiva alla risonanza magnetica nell’ultimo anno. Lo studio prevede una fase di trattamento randomizzato seguita da una fase di estensione in cui tutti i partecipanti riceveranno remibrutinib. I farmaci vengono assunti per via orale quotidianamente, e lo studio dovrebbe concludersi entro il 30 ottobre 2030.
Studio su ublituximab e combinazione di farmaci per pazienti con miastenia grave o sclerosi multipla recidivante
Localizzazione: Polonia
Questo studio valuta come l’organismo processa e risponde a ublituximab quando viene somministrato per via endovenosa o sottocutanea. Ublituximab è un anticorpo monoclonale progettato per colpire cellule specifiche nel sistema immunitario, riducendo l’attività delle cellule B che si ritiene contribuiscano all’infiammazione e al danno nel sistema nervoso.
I partecipanti con sclerosi multipla recidivante devono avere un’età compresa tra 18 e 65 anni e soddisfare specifici criteri diagnostici. Durante lo studio, oltre a ublituximab, i pazienti potrebbero ricevere altri farmaci come metilprednisolone, cetirizina, paracetamolo, difenidramina, desametasone e cloruro di sodio per gestire i sintomi o supportare il processo di trattamento. Lo studio prevede visite regolari fino a gennaio 2027 per monitorare gli effetti del trattamento, incluse valutazioni farmacocinetiche e conta delle cellule B.
Studio su fenebrutinib per pazienti con sclerosi multipla recidivante
Localizzazione: Croazia, Repubblica Ceca, Slovacchia
Questo studio valuta l’efficacia di fenebrutinib, un inibitore della tirosin-chinasi di Bruton, nel ridurre il numero di nuove lesioni cerebrali rilevabili tramite scansioni MRI. Le lesioni sono aree di danno che rappresentano un segno di attività della malattia nella sclerosi multipla.
I partecipanti devono avere un’età compresa tra 18 e 55 anni, con una diagnosi di sclerosi multipla recidivante secondo i criteri McDonald 2017. I criteri di inclusione richiedono almeno due ricadute negli ultimi due anni o una ricaduta nell’ultimo anno, oltre a prove di almeno una nuova lesione su MRI nei sei mesi precedenti. Il punteggio EDSS deve essere compreso tra 0 e 5,5. Lo studio prevede scansioni MRI regolari alle settimane 4, 8 e 12 per monitorare lo sviluppo di nuove lesioni. I partecipanti riceveranno fenebrutinib o placebo in forma di compresse rivestite con film per via orale. Lo studio dovrebbe concludersi a dicembre 2026.
Studio su fenebrutinib e teriflunomide per adulti con sclerosi multipla recidivante
Localizzazione: Finlandia, Germania, Ungheria, Italia, Polonia, Portogallo, Spagna
Questo studio in doppio cieco confronta l’efficacia e la sicurezza di fenebrutinib con teriflunomide nel ridurre il tasso annualizzato di ricadute, che rappresenta il numero medio di ricadute che un paziente sperimenta in un anno. Lo studio esaminerà anche altri fattori come i cambiamenti nel volume cerebrale, il numero di nuove lesioni o in espansione rilevate tramite scansioni MRI e gli eventuali effetti collaterali.
I criteri di inclusione richiedono un punteggio EDSS compreso tra 0,0 e 5,5, una diagnosi di sclerosi multipla recidivante secondo i criteri McDonald 2017 e stabilità neurologica per almeno 30 giorni prima dell’inizio dello studio. I partecipanti devono essere in grado di completare il test dei 9 fori (9-HPT) per ciascuna mano in meno di 240 secondi e il test di camminata cronometrato di 25 piedi in meno di 150 secondi. I partecipanti verranno assegnati casualmente a ricevere fenebrutinib, teriflunomide o placebo, e la loro salute sarà monitorata regolarmente durante tutto lo studio.
Studio sulla sicurezza e l’efficacia di BIIB091 e diroximel fumarato per pazienti con sclerosi multipla recidivante
Localizzazione: Bulgaria, Repubblica Ceca, Germania, Italia, Polonia, Romania, Spagna
Questo studio innovativo valuta BIIB091, un agente immunomodulatorio, sia da solo che in combinazione con diroximel fumarato, un trattamento già utilizzato per la sclerosi multipla recidivante. Lo studio è diviso in due parti: la prima valuta la sicurezza e la tollerabilità di BIIB091 da solo, mentre la seconda confronta gli effetti della combinazione BIIB091 e diroximel fumarato con il solo diroximel fumarato sull’infiammazione cerebrale osservata tramite scansioni MRI.
I criteri di inclusione richiedono una diagnosi di forme recidivanti di sclerosi multipla secondo i criteri McDonald rivisti del 2017, con un’insorgenza dei sintomi da meno di 20 anni. I partecipanti devono avere un punteggio EDSS compreso tra 0 e 5,0 e aver sperimentato almeno 2 ricadute cliniche negli ultimi 24 mesi o 1 ricaduta con almeno 1 nuova lesione cerebrale all’MRI negli ultimi 12 mesi. Lo studio durerà fino a 48 settimane per ciascun partecipante, con controlli regolari e monitoraggio per garantire la sicurezza e raccogliere dati sull’efficacia dei trattamenti.
Studio sull’efficacia di vidofludimus calcio (IMU-838) in adulti con sclerosi multipla recidivante
Localizzazione: Bulgaria, Germania, Lituania, Polonia
Questo studio valuta IMU-838, un agente immunomodulatorio somministrato per via orale, confrontandolo con placebo. L’obiettivo principale è determinare se IMU-838 può ritardare il tempo fino alla prima ricaduta, contribuendo così a gestire meglio i sintomi e migliorare la qualità di vita dei pazienti con sclerosi multipla recidivante.
I partecipanti devono avere un’età compresa tra 18 e 55 anni, con una diagnosi confermata di sclerosi multipla e una malattia attiva dimostrata da almeno 2 ricadute negli ultimi 24 mesi, o almeno 1 ricaduta negli ultimi 12 mesi, oppure una scansione MRI Gd+ positiva negli ultimi 12 mesi. Il punteggio EDSS deve essere compreso tra 0 e 5,5. Lo studio è progettato in doppio cieco, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sapranno chi sta ricevendo il farmaco attivo o il placebo. Il periodo principale dello studio dura fino a 72 settimane, con una possibile fase di estensione per i partecipanti idonei. Durante lo studio, i partecipanti sottoporranno a scansioni MRI regolari e altre valutazioni per monitorare i cambiamenti nella loro condizione.
Studio su ublituximab per pazienti con sclerosi multipla recidivante
Localizzazione: Croazia, Polonia
Questo studio di estensione a lungo termine valuta la sicurezza e l’efficacia continua di ublituximab in pazienti che hanno completato studi precedenti con questo farmaco. Ublituximab è un anticorpo monoclonale che colpisce una proteina specifica sulla superficie di determinate cellule immunitarie, contribuendo a ridurre l’infiammazione e a modulare la risposta immunitaria.
Per essere idonei, i partecipanti devono aver completato lo studio TG1101-RMS301 o TG1101-RMS302 di 96 settimane in doppio cieco, oppure aver completato la visita finale della settimana 208 dello studio TG1101-RMS201E. Il medico dello studio deve ritenere che il partecipante possa beneficiare del trattamento con ublituximab. Il farmaco viene somministrato tramite infusione endovenosa a intervalli regolari determinati dal protocollo dello studio. Durante lo studio, i partecipanti sottoporranno a valutazioni regolari, incluse scansioni MRI per verificare i cambiamenti cerebrali, test per misurare la progressione o il miglioramento della disabilità e valutazioni della funzione cognitiva. Lo studio dovrebbe continuare fino a settembre 2027.
Considerazioni importanti per i pazienti
Tutti gli studi clinici presentati richiedono una diagnosi confermata di sclerosi multipla recidivante e specifici criteri di attività della malattia. La maggior parte degli studi richiede un’età compresa tra 18 e 55 o 65 anni, con un punteggio EDSS che generalmente non supera 5,5. Le donne in età fertile devono utilizzare metodi contraccettivi efficaci durante la partecipazione agli studi.
I criteri di esclusione comuni includono gravidanza o allattamento, infezioni attive, gravi malattie epatiche o renali, anamnesi di reazioni allergiche gravi ai farmaci dello studio e partecipazione recente ad altri studi clinici. È importante notare che alcuni studi escludono pazienti che hanno ricevuto determinati trattamenti per la sclerosi multipla entro un periodo di tempo specifico prima dell’inizio dello studio.
Meccanismi d’azione dei farmaci in studio
Gli studi presentati esplorano diverse strategie terapeutiche innovative. Diversi farmaci, tra cui ublituximab, remibrutinib, fenebrutinib e tolebrutinib, agiscono modulando il sistema immunitario attraverso meccanismi specifici. Ublituximab è un anticorpo monoclonale che colpisce le cellule B, mentre remibrutinib, fenebrutinib e tolebrutinib sono inibitori della tirosin-chinasi di Bruton, un enzima che svolge un ruolo nell’attività del sistema immunitario.
Altri approcci includono YTB323, una terapia cellulare sperimentale che utilizza linfociti T modificati del paziente, e IMU-838 (vidofludimus calcio), un agente immunomodulatorio orale. BIIB091 rappresenta un’altra terapia immunomodulante in fase di studio, testata sia da sola che in combinazione con diroximel fumarato, un trattamento già approvato che aiuta a ridurre l’infiammazione.
Conclusioni
La ricerca sulla sclerosi multipla recidivante sta facendo progressi significativi, con numerosi studi clinici in corso che esplorano approcci terapeutici innovativi. Questi studi offrono speranza per migliori opzioni di trattamento che possano ridurre la frequenza delle ricadute, rallentare la progressione della malattia e migliorare la qualità di vita dei pazienti.
Gli studi presentati coprono un’ampia gamma geografica, con siti clinici in tutta Europa, rendendo la partecipazione accessibile a molti pazienti. La diversità degli approcci terapeutici testati – dagli anticorpi monoclonali agli inibitori delle chinasi, dalle terapie cellulari agli agenti immunomodulatori orali – riflette la complessità della malattia e la necessità di opzioni terapeutiche personalizzate.
I pazienti interessati a partecipare a uno studio clinico dovrebbero discutere le opzioni con il proprio neurologo, che potrà valutare l’idoneità in base alla storia clinica individuale e alle caratteristiche della malattia. La partecipazione a uno studio clinico non solo offre accesso a trattamenti potenzialmente innovativi, ma contribuisce anche alla comprensione scientifica della malattia e allo sviluppo di future terapie per tutti i pazienti con sclerosi multipla recidivante.












