Queen Silvia Childrens Hospital - Sahlgrenska University Hospital - Vaestra Goetalandsregionen
Centro verificato
Göteborg, Svezia
Malattie rare
Molecole in studio
Luoghi
Obiettivi, svolgimento e che cosa fanno i partecipanti, spiegati in parole semplici
Lo studio riguarda l’appendicite perforata acuta pediatrica, una condizione in cui l’appendice si rompe e richiede un intervento chirurgico. Dopo l’operazione, i bambini ricevono antibiotici per prevenire infezioni; i farmaci usati includono metronidazole, piperacillin/tazobactam, amoxicillin/clavulanic acid, cefotaxime, ciprofloxacin e clindamycin.
Lo scopo dello studio è verificare se una terapia antibiotica più breve (3 giorni) è efficace quanto quella più lunga (5 giorni) nel prevenire complicazioni infettive entro 30 giorni dall’intervento. I partecipanti saranno divisi casualmente in due gruppi: uno riceverà antibiotici per tre giorni, l’altro per cinque giorni, e saranno seguiti per un mese per controllare la comparsa di ascessi addominali, infezioni della ferita o altre complicazioni. Durante il periodo di osservazione verranno registrati eventuali ricoveri, interventi aggiuntivi o necessità di ulteriori esami, ma non saranno richiesti trattamenti o visite particolari al di fuori della normale assistenza post‑operatoria.
Lo studio si svolge in 8 passaggi – dalla visita di selezione ai controlli successivi. Per ogni passaggio trovi che cosa succede e che cosa controlla l'équipe.
3 criteri
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è un antibiotico usato per combattere infezioni causate da batteri anaerobi. Nel trial è somministrato per via orale dopo l’intervento chirurgico per aiutare a prevenire infezioni intra‑addominali.
è una combinazione di due farmaci che agiscono contro una vasta gamma di batteri. Viene dato per via endovenosa subito dopo l'operazione per ridurre il rischio di infezioni profonde.
è una combinazione di un antibiotico e un inibitore che rende l'antibiotico più efficace contro batteri resistenti. Viene somministrato come sospensione orale per continuare il trattamento antibiotico dopo la dimissione.
è un antibiotico di classe cefalosporinico, somministrato per via endovenosa. È usato nel periodo immediato post‑operatorio per coprire i batteri che possono causare infezioni della ferita.
è un antibiotico fluoroquinolono, dato per via endovenosa. Serve come opzione di trattamento per infezioni sospette o confermate da batteri sensibili a questo farmaco.
è un antibiotico che agisce contro molti batteri anaerobi e alcuni gram‑positivi. Viene fornito come soluzione orale per proseguire la terapia antibiotica quando altri farmaci non sono indicati.
È disponibile in compresse rivestite da 400 mg da assumere per via orale; è un farmaco già presente in medicina da molti anni e ben studiato nella letteratura. Viene impiegato per trattare infezioni causate da batteri anaerobi e alcuni parassiti. Agisce penetrando nelle cellule batteriche e danneggiando il loro DNA, impedendo la replicazione. È classificato come antibiotico nitroimidazolico.
Si presenta come polvere da reconstitui re per infusione endovenosa; è un antibiotico di uso comune in ospedale e supportato da numerosi studi clinici. È indicato per infezioni gravi, soprattutto quelle polimicrobiche. La piperacillina inibisce la sintesi della parete cellulare batterica, mentre il tazobactam blocca gli enzimi (beta‑lattamasi) che altrimenti la distruggerebbero. Appartiene alla classe delle penicilline associate a inibitori della beta‑lattamasi.
Viene somministrato come sospensione orale; è un medicinale ampiamente utilizzato e ben documentato per diverse infezioni. È indicato per infezioni delle vie respiratorie, urinarie e dell’addome. L’amoxicillina interferisce con la costruzione della parete cellulare batterica, mentre l’acido clavulanico inibisce le beta‑lattamasi che ne ridurrebbero l’efficacia. È classificato come penicillina combinata con inibitore della beta‑lattamasi.
È fornito in soluzione per iniezione o infusione endovenosa; è un antibiotico di terza generazione ampiamente impiegato e studiato. Viene usato per trattare infezioni batteriche serie, come quelle del sangue o dell’addome. Il farmaco si lega a proteine leganti la penicillina nei batteri, bloccando la sintesi della parete cellulare. È un cefalosporinico di terza generazione.
Si presenta come soluzione per infusione endovenosa; è un antibiotico ben consolidato e presente nella letteratura scientifica. È indicato per infezioni causate da batteri gram‑negativi e alcune infezioni urinarie. Agisce inibendo gli enzimi DNA girasi e topoisomerasi IV, impedendo la replicazione del DNA batterico. È classificato come fluorochinolone.
Viene fornito come granuli per sospensione orale; è un farmaco noto e ampiamente utilizzato per infezioni anaerobiche. È indicato per infezioni della pelle, dei denti e dell’addome. Il principio attivo si lega alla subunità 50S del ribosoma batterico, bloccando la sintesi delle proteine. È un antibiotico della classe dei lincosamidi.
fonte: registro UE degli studi clinici (EU Clinical Trials Register) e verifica dei centri
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