La ricerca si concentra sullArtrite Idiopatica Giovanile, una malattia che colpisce bambini e adolescenti, causando infiammazione delle articolazioni. Lo studio mira a confrontare tre strategie di trattamento per i pazienti che sono in remissione stabile, cioè quando i sintomi della malattia sono sotto controllo. Le strategie includono il mantenimento del trattamento con metotrexato e inibitori del fattore di necrosi tumorale (TNFi), oppure la sospensione graduale di questi farmaci. Il metotrexato è un farmaco comunemente usato per trattare l’artrite, mentre gli inibitori del TNF, come adalimumab, etanercept e golimumab, aiutano a ridurre l’infiammazione.
Lo scopo principale dello studio è valutare l’effetto della sospensione del trattamento rispetto al mantenimento di una dose stabile di farmaci, osservando il rischio di riacutizzazioni della malattia. Una riacutizzazione si verifica quando i sintomi dell’artrite peggiorano. I partecipanti allo studio saranno seguiti per un periodo di 12 mesi per monitorare eventuali riacutizzazioni e confrontare i risultati tra i diversi gruppi di trattamento. Durante questo periodo, verranno raccolti dati sulla salute dei partecipanti e su eventuali effetti collaterali dei farmaci.
Lo studio è progettato per aiutare a capire quale strategia di trattamento sia più efficace e sicura per mantenere la remissione nei giovani pazienti con Artrite Idiopatica Giovanile. I risultati potrebbero fornire indicazioni preziose per migliorare la gestione della malattia e ridurre il rischio di riacutizzazioni, migliorando così la qualità della vita dei pazienti. I farmaci coinvolti nello studio, come metotrexato, adalimumab, etanercept e golimumab, sono somministrati in diverse forme, tra cui soluzioni orali e iniezioni sottocutanee.

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