Hospital General Universitario Gregorio Maranon
Centro verificato
Madrid, Spagna
Malattie rare
Molecole in studio
Luoghi
Obiettivi, svolgimento e che cosa fanno i partecipanti, spiegati in parole semplici
Il trial riguarda pazienti adulti con multiple myeloma appena diagnosticato che non possono ricevere un trapianto di cellule staminali autologo (ASCT) come prima opzione terapeutica; viene testata una terapia innovativa basata su una singola infusione di AZD0120, una terapia CAR T che utilizza le proprie cellule immunitarie modificate per riconoscere due bersagli della malattia, BCMA e CD19.
Il gruppo di controllo riceve la terapia standard continua, che combina diversi farmaci usati da tempo nella cura della malattia, tra cui bortezomib, lenalidomide, daratumumab, isatuximab e dexamethasone. I pazienti seguono una fase iniziale di trattamento intensivo (induzione) seguita dal regime di mantenimento indicato.
Lo scopo dello studio è valutare se la singola infusione della terapia sperimentale può controllare la malattia meglio della terapia standard continuativa; dopo l’induzione, i partecipanti vengono randomizzati a uno dei due percorsi e poi seguiti per diversi mesi con visite regolari, esami del sangue e valutazioni cliniche per verificare l’eventuale crescita della malattia o la comparsa di effetti indesiderati.
Lo studio si svolge in 10 passaggi – dalla visita di selezione ai controlli successivi. Per ogni passaggio trovi che cosa succede e che cosa controlla l'équipe.
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è una terapia a base di cellule CAR‑T autologhe, cioè cellule del paziente modificate in laboratorio per riconoscere e attaccare le cellule tumorali che esprimono le proteine BCMA e CD19. Viene somministrata in una singola infusione dopo l’induzione e serve a consolidare la risposta al trattamento.
è un farmaco che inibisce il proteasoma, una struttura cellulare che le cellule tumorali usano per crescere. Si somministra per via endovenosa e fa parte delle combinazioni di induzione utilizzate per ridurre rapidamente la malattia.
è un farmaco orale che modifica il sistema immunitario e rallenta la crescita delle cellule di mieloma. Viene usato sia nelle terapie di induzione che come trattamento continuo per mantenere la risposta al tumore.
è un anticorpo monoclonale somministrato per via endovenosa che si lega a una proteina chiamata CD38 presente sulla superficie delle cellule di mieloma, aiutando il sistema immunitario a distruggerle. È parte della combinazione chiamata DRd.
è un altro anticorpo monoclonale somministrato per via endovenosa che anch’esso si lega a CD38. Viene usato nelle combinazioni chiamate IsaVRd e IsaRd per potenziare l’attacco del sistema immunitario contro le cellule tumorali.
è un corticosteroide orale che riduce l’infiammazione e aiuta a controllare la crescita delle cellule di mieloma. È incluso in molte delle combinazioni di trattamento per aumentare l’efficacia degli altri farmaci.
Somministrato per via endovenosa mediante infusione, è un inibitore del proteasoma approvato e ampiamente studiato nella terapia del mieloma multiplo. Agisce bloccando il proteasoma, impedendo alle cellule tumorali di degradare le proteine danneggiate, il che porta alla loro morte. È classificato come farmaco antineoplastico appartenente alla classe degli inibitori del proteasoma. Viene utilizzato principalmente come parte dei regimi di trattamento per il mieloma multiplo appena diagnosticato.
Somministrato per via endovenosa come soluzione per infusione, è una terapia CAR‑T autologa sperimentale che riconosce le proteine BCMA e CD19 sulla superficie delle cellule mieloma. È ancora in fase di studio clinico e non è ancora approvata per uso generale. La sua azione consiste nel reindirizzare le cellule T del paziente verso le cellule tumorali, inducendo una risposta immunitaria che le distrugge. È classificato come terapia cellulare immunoterapica a bersaglio doppio.
Assunta per via orale sotto forma di compressa, è un farmaco immunomodulatore già approvato per il trattamento del mieloma multiplo. Stimola il sistema immunitario e inibisce la crescita delle cellule tumorali, interferendo con i segnali di crescita. Appartiene alla classe degli immunomodulatori (IMiD) e viene usata spesso in combinazione con altri farmaci per il mieloma.
Somministrato per via endovenosa mediante infusione, è un anticorpo monoclonale approvato per il mieloma multiplo. Si lega alla proteina CD38 presente sulle cellule mieloma, attivando il sistema immunitario che le elimina. È classificato come anticorpo monoclonale antitumorale. Viene impiegato sia da solo che in combinazione con altri farmaci per il trattamento del mieloma.
Somministrato per via endovenosa tramite infusione, è un anticorpo monoclonale anch'esso approvato per il mieloma multiplo. Si lega al CD38 delle cellule tumorali, attivando meccanismi immunitari che portano alla loro distruzione. È classificato come anticorpo monoclonale antitumorale. Viene usato in combinazione con altri farmaci per migliorare i risultati terapeutici nel mieloma.
Assunto per via orale come compressa, è un corticosteroide ampiamente utilizzato e approvato per molte condizioni, compreso il mieloma multiplo. Riduce l’infiammazione e sopprime la risposta immunitaria, contribuendo a controllare la crescita delle cellule tumorali. È classificato come glucocorticoide. Viene spesso aggiunto ai regimi di trattamento per potenziare l’efficacia degli altri farmaci.
fonte: registro UE degli studi clinici (EU Clinical Trials Register) e verifica dei centri
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