Artrite psoriasica giovanile – Studi clinici

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L’artrite psoriasica giovanile è una condizione infiammatoria che colpisce le articolazioni dei bambini ed è associata alla psoriasi cutanea. Attualmente sono in corso 6 studi clinici che stanno valutando nuovi trattamenti biologici per gestire questa malattia, offrendo speranza per migliorare la qualità di vita dei giovani pazienti.

Studi clinici in corso sull’artrite psoriasica giovanile

L’artrite psoriasica giovanile è una forma di artrite idiopatica giovanile che causa dolore, gonfiore e rigidità articolare nei bambini e negli adolescenti. Questa condizione è spesso accompagnata da manifestazioni cutanee tipiche della psoriasi, come chiazze rosse e squamose sulla pelle. La ricerca medica sta attualmente esplorando diversi farmaci biologici innovativi che potrebbero offrire nuove opzioni terapeutiche per i giovani pazienti che non hanno risposto adeguatamente ai trattamenti convenzionali.

Di seguito vengono presentati gli studi clinici attualmente disponibili per l’artrite psoriasica giovanile, che stanno valutando l’efficacia e la sicurezza di diversi farmaci biologici. Questi studi rappresentano un’importante opportunità per i pazienti di accedere a terapie innovative sotto stretto monitoraggio medico.

Studi clinici disponibili

Studio su ixekizumab e adalimumab per bambini con artrite idiopatica giovanile, inclusa l’artrite correlata a entesite e l’artrite psoriasica giovanile

Localizzazione: Belgio, Repubblica Ceca, Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Spagna

Questo studio clinico si concentra su due forme di artrite idiopatica giovanile: l’artrite correlata a entesite e l’artrite psoriasica giovanile. Lo studio utilizza due trattamenti: ixekizumab e adalimumab. Entrambi i farmaci vengono somministrati mediante iniezione sottocutanea e agiscono riducendo l’infiammazione articolare attraverso il blocco di specifiche proteine del sistema immunitario.

I partecipanti allo studio devono avere un’artrite idiopatica giovanile attiva e un peso minimo di 10 chilogrammi. Per l’artrite psoriasica giovanile, l’età minima è di 2 anni, mentre per l’artrite correlata a entesite è di 6 anni. Durante lo studio, i ricercatori monitoreranno l’efficacia dei trattamenti valutando la percentuale di partecipanti che raggiungono un miglioramento del 30% dei sintomi secondo i criteri dell’American College of Rheumatology (ACR) per l’artrite idiopatica giovanile.

Lo studio prevede una valutazione iniziale per confermare l’idoneità, seguita da una fase di trattamento con monitoraggio regolare della sicurezza e della tollerabilità dei farmaci. La conclusione dello studio è prevista per gennaio 2029.

Studio sulla sicurezza a lungo termine di guselkumab per bambini con malattia di Crohn, colite ulcerosa o artrite psoriasica giovanile

Localizzazione: Francia, Germania, Italia, Norvegia, Polonia, Portogallo, Spagna

Questo studio valuta la sicurezza a lungo termine di guselkumab, un anticorpo monoclonale somministrato mediante iniezione sottocutanea. Il farmaco agisce bloccando l’interleuchina-23, una proteina del sistema immunitario coinvolta nei processi infiammatori.

Possono partecipare allo studio bambini e adolescenti che hanno già completato il trattamento pianificato in uno studio primario con guselkumab e che hanno mostrato benefici dal proseguimento della terapia. I partecipanti devono essere disposti a utilizzare metodi contraccettivi efficaci durante lo studio, se applicabile.

L’obiettivo principale è monitorare la sicurezza del farmaco nel lungo periodo, senza raccogliere endpoint primari o secondari di efficacia. I pazienti saranno seguiti regolarmente fino alla conclusione dello studio, prevista per dicembre 2031, con particolare attenzione a eventuali eventi avversi e alla tollerabilità del trattamento.

Studio sugli effetti di risankizumab e adalimumab in bambini con artrite psoriasica giovanile attiva

Localizzazione: Francia, Germania, Italia, Polonia, Spagna

Questo studio confronta l’efficacia di risankizumab con adalimumab in bambini e adolescenti di età compresa tra 5 e 17 anni con artrite psoriasica giovanile attiva. Entrambi i farmaci vengono somministrati tramite iniezione sottocutanea.

I criteri di inclusione richiedono una diagnosi di artrite psoriasica giovanile da almeno 6 mesi, con malattia attiva in almeno 3 articolazioni. I partecipanti devono aver mostrato una risposta inadeguata o intolleranza a farmaci come metotrexato, sulfasalazina, leflunomide o idrossiclorochina.

Lo studio ha una durata di circa 124 settimane. L’obiettivo principale è valutare se i pazienti raggiungono un miglioramento significativo dei sintomi dell’artrite entro la 24ª settimana. Vengono inoltre valutati i cambiamenti nei livelli di dolore, nei sintomi cutanei e nell’attività complessiva della malattia. Risankizumab agisce inibendo l’interleuchina-23, mentre adalimumab blocca il fattore di necrosi tumorale alfa (TNF-alfa).

Studio su ustekinumab e guselkumab per bambini con artrite psoriasica giovanile attiva

Localizzazione: Danimarca, Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Polonia, Spagna

Questo studio valuta l’efficacia, la sicurezza e la farmacocinetica di ustekinumab e guselkumab in bambini e adolescenti con artrite psoriasica giovanile attiva. Entrambi i farmaci sono anticorpi monoclonali somministrati tramite iniezione sottocutanea.

I partecipanti devono avere un’età compresa tra 5 e 17 anni e una diagnosi di artrite psoriasica giovanile, che include artrite e psoriasi, oppure artrite con almeno due dei seguenti: dattilite (gonfiore di dita delle mani o dei piedi), pitting ungueale, storia familiare di psoriasi o eruzione cutanea simile alla psoriasi. La malattia deve essere attiva in almeno tre articolazioni.

Ustekinumab viene somministrato ogni 12 settimane, mentre guselkumab ogni 4 o 8 settimane. I partecipanti vengono monitorati regolarmente nelle settimane 4, 8, 12, 16, 24 e 52 per valutare la risposta al trattamento e verificare eventuali effetti collaterali. Ustekinumab inibisce le interleuchine-12 e -23, mentre guselkumab blocca l’interleuchina-23.

Studio sulla sicurezza a lungo termine di ustekinumab per bambini con malattia di Crohn, artrite psoriasica giovanile o colite ulcerosa

Localizzazione: Belgio, Francia, Germania, Ungheria, Italia, Polonia, Spagna

Questo è uno studio di estensione a lungo termine che valuta la sicurezza di ustekinumab (commercializzato come Stelara) in bambini e adolescenti di età compresa tra 2 e 17 anni. Il farmaco viene somministrato come soluzione per iniezione sottocutanea.

Possono partecipare allo studio solo i pazienti che hanno completato il trattamento pianificato in uno studio primario pediatrico con ustekinumab e che hanno mostrato benefici dalla terapia continuata, come risposta clinica o remissione. È richiesto il consenso informato dei genitori o tutori legali, e i bambini in grado di comprendere lo studio devono fornire il proprio assenso.

Durante lo studio, i partecipanti vengono monitorati per eventi avversi, reazioni nel sito di iniezione e qualsiasi peggioramento della malattia. Vengono eseguiti regolarmente test di laboratorio, inclusi ematologia e chimica clinica. Lo studio ha una durata stimata fino a dicembre 2027 e mira a fornire informazioni preziose sull’uso a lungo termine di ustekinumab nella gestione di queste condizioni croniche nei giovani pazienti.

Studio sulla sicurezza e sul metabolismo di bimekizumab in bambini con artrite idiopatica giovanile

Localizzazione: Francia, Germania, Polonia, Spagna

Questo studio si concentra su due sottotipi di artrite idiopatica giovanile: l’artrite correlata a entesite (inclusa la spondilite anchilosante a esordio giovanile) e l’artrite psoriasica giovanile. Il trattamento studiato è bimekizumab, somministrato come soluzione per iniezione sottocutanea.

I partecipanti devono avere un’età compresa tra 2 e 17 anni, con una diagnosi confermata da almeno 6 mesi e malattia attiva (almeno 3 articolazioni attive). Per l’artrite correlata a entesite, è richiesto almeno un sito di entesite attivo. I pazienti devono aver mostrato risposta inadeguata o intolleranza ad almeno un farmaco antinfiammatorio non steroideo (FANS) per almeno 1 mese.

Lo studio valuta come il corpo processa bimekizumab e la sua sicurezza nei bambini. I ricercatori monitorano i livelli del farmaco nel sangue, i segni vitali, la crescita (altezza e peso) e eventuali effetti collaterali. Particolare attenzione viene prestata alle infezioni e alle reazioni nel sito di iniezione. Bimekizumab è un anticorpo monoclonale che agisce bloccando specifiche proteine coinvolte nell’infiammazione.

Riepilogo

Gli studi clinici attualmente in corso per l’artrite psoriasica giovanile rappresentano un importante passo avanti nella ricerca di terapie più efficaci per questa condizione debilitante. Tutti gli studi si concentrano su farmaci biologici innovativi, in particolare anticorpi monoclonali che agiscono su diversi bersagli del sistema immunitario.

Un aspetto rilevante è che questi studi valutano farmaci che bloccano diverse interleuchine: ixekizumab inibisce l’interleuchina-17A, guselkumab e risankizumab bloccano l’interleuchina-23, mentre ustekinumab inibisce sia l’interleuchina-12 che la -23. Questa varietà di approcci terapeutici riflette la complessità dei meccanismi infiammatori coinvolti nell’artrite psoriasica giovanile.

La maggior parte degli studi richiede che i partecipanti abbiano già provato terapie convenzionali, come metotrexato o FANS, senza successo o con intolleranza. Questo sottolinea l’importanza di sviluppare nuove opzioni per i pazienti che non rispondono ai trattamenti standard. Diversi studi includono anche fasi di estensione a lungo termine, evidenziando l’attenzione alla sicurezza prolungata di questi farmaci biologici nei bambini e negli adolescenti.

I criteri di inclusione variano leggermente tra gli studi, ma generalmente richiedono una diagnosi confermata di artrite psoriasica giovanile con malattia attiva in almeno tre articolazioni. L’età minima varia da 2 a 6 anni a seconda dello studio e del sottotipo di artrite, mentre l’età massima è tipicamente sotto i 18 anni.

Questi studi sono condotti principalmente in paesi europei, tra cui Italia, Francia, Germania, Spagna, Polonia e altri, offrendo ampie opportunità geografiche per la partecipazione. Per i genitori di bambini con artrite psoriasica giovanile che non hanno risposto adeguatamente ai trattamenti convenzionali, questi studi clinici possono rappresentare un’opportunità importante per accedere a terapie innovative sotto stretto controllo medico specialistico.

Sperimentazioni cliniche in corso su Artrite psoriasica giovanile

  • Studio sull’uso a lungo termine di Guselkumab nei bambini con malattia di Crohn, colite ulcerosa o artrite psoriasica giovanile

    In arruolamento

    3 1 1
    Farmaci in studio:
    Spagna Germania Polonia Italia Norvegia Francia +1
  • Studio sull’efficacia e sicurezza di risankizumab e adalimumab nei bambini con artrite psoriasica giovanile attiva

    In arruolamento

    3 1 1 1
    Malattie in studio:
    Farmaci in studio:
    Polonia Spagna Francia Italia Germania
  • Studio sulla sicurezza e distribuzione del bimekizumab nei bambini con artrite idiopatica giovanile attiva

    In arruolamento

    3 1 1
    Farmaci in studio:
    Francia Polonia Germania Spagna
  • Studio su Ixekizumab e Adalimumab nei Bambini con Artrite Idiopatica Giovanile di Tipo Artrite Correlata a Entesite e Artrite Psoriasica Giovanile

    Arruolamento concluso

    3 1 1 1
    Malattie in studio:
    Farmaci in studio:
    Germania Spagna Francia Belgio Repubblica Ceca Paesi Bassi +1
  • Studio sull’efficacia di Ustekinumab o Guselkumab nei bambini con artrite psoriasica giovanile attiva

    Arruolamento concluso

    3 1 1 1
    Malattie in studio:
    Farmaci in studio:
    Francia Polonia Paesi Bassi Spagna Germania Danimarca +1
  • Studio sull’Ustekinumab per Bambini con Malattia di Crohn, Artrite Psoriasica Giovanile o Colite Ulcerosa

    Arruolamento concluso

    3 1 1 1
    Farmaci in studio:
    Ungheria Francia Germania Polonia Belgio Spagna +1