Sodium Valproate

Questa pagina riassume studi clinici che stanno valutando Sodium Valproate in diverse popolazioni, come persone con crisi epilettiche, tumori, disturbi dell’umore, sindrome di Wolfram, adenomiosi e altre condizioni. I trial esaminano soprattutto efficacia, sicurezza e risultati clinici misurabili in fasi diverse di ricerca.

Table of contents

Trial overview

Nei dati forniti, Sodium Valproate appare in studi clinici molto diversi tra loro, con obiettivi che vanno dal controllo delle crisi alla valutazione di esiti oncologici e neuropsicologici.[1] I trial includono studi di fase 1, 2, 3 e 4, con stati che vanno da autorizzato a completato e ritirato.[1]

Molti studi sono interventistici, cioè i ricercatori assegnano un trattamento per confrontare i risultati tra gruppi diversi.[1] In alcuni casi Sodium Valproate è studiato da solo, in altri è parte di una combinazione con altri farmaci o con la terapia standard.[1]

Neurology and seizure studies

Due studi si concentrano sullo status epilepticus, una condizione in cui le crisi epilettiche sono prolungate o ripetute senza recupero completo tra gli episodi.[1] Nel trial TELSTAR-2 (NCT06549426), i pazienti sono comatosi dopo arresto cardiaco e hanno status epilepticus su EEG continuo; lo studio di fase 3 valuta se la soppressione delle crisi con trattamento anti-crisi graduale migliori l’esito rispetto a nessun trattamento anti-crisi.[1]

Nel trial FAST (NCT05263674), anche questo di fase 3, si confronta un trattamento sedativo rapido in terapia intensiva con una terapia anti-epilettica endovenosa in reparto nei pazienti con status epilepticus refrattario.[1] L’esito principale è la presenza di crisi persistenti dopo 24 ore, cioè il fallimento del trattamento.[1]

Questi studi sono importanti perché cercano di capire non solo se le crisi si fermano, ma anche se il paziente recupera meglio dopo un evento molto grave.[1] Nel trial TELSTAR-2, il risultato principale è il recupero funzionale a sei mesi misurato con l’extended Glasgow Outcome Scale.[1]

Oncology studies

Alcuni trial studiano Sodium Valproate in oncologia, cioè nei tumori.[1] Nel trial HUVAMER (NCT06199557), di fase 1, il trattamento combina hydroxyurea o 6-mercaptopurina con valproic acid in pazienti con leucemia mieloide acuta o sindrome mielodisplastica ad alto rischio non adatti alla chemioterapia standard.[1]

In questo studio, l’attenzione è soprattutto su sicurezza e tollerabilità, cioè se il trattamento può essere somministrato senza effetti clinici troppo gravi e se i pazienti riescono a sopportarlo.[1] Lo studio valuta anche un possibile beneficio clinico e il cambiamento dello stato funzionale misurato con ECOG.[1]

Nel trial REVOLUTION (2024-516844-25-01), di fase 2, Sodium Valproate viene studiato in combinazione con bevacizumab e regimi a base di oxaliplatino e fluoropirimidine come trattamento di prima linea nel tumore del colon-retto metastatico con mutazione RAS.[1] L’endpoint principale è la progression-free survival, cioè il tempo prima che la malattia peggiori.[1]

Un altro studio oncologico è SIOP Ependymoma II (NCT02265770), un grande programma di fase 4 per bambini, adolescenti e giovani adulti con ependimoma intracranico o spinale.[1] Nel braccio di stratum 3, il trial valuta il valproate come aggiunta alla strategia chemioterapica primaria nei bambini che non possono ricevere radioterapia.[1]

Gli esiti principali del programma includono il tasso di resezione totale, la sopravvivenza libera da progressione e, in uno strato, il numero di pazienti che rispondono al trattamento secondo la revisione radiologica centrale.[1]

Psychiatry studies

Due trial riguardano i disturbi psichiatrici e valutano Sodium Valproate come parte di un trattamento intensificato.[1] Nel trial NCT05973786, di fase 3, i partecipanti hanno depressione bipolare e hanno avuto un primo fallimento della terapia di prima linea.[1] Lo studio confronta un trattamento farmacologico intensificato di sei settimane con la terapia abituale, misurando il cambiamento della gravità dei sintomi con la scala MADRS.[1]

Nel trial NCT05603104, di fase 3 ma ritirato, il protocollo includeva schizofrenia, disturbo schizoaffettivo, disturbo schizofreniforme, disturbo depressivo maggiore e depressione bipolare.[1] Anche qui l’obiettivo era confrontare un trattamento farmacologico intensificato con la terapia abituale dopo un primo fallimento della terapia iniziale.[1]

In questi studi, Sodium Valproate è uno dei farmaci usati dentro strategie più ampie, quindi il focus non è sul singolo medicinale da solo ma sul risultato complessivo del piano terapeutico.[1]

Rare diseases and pediatric studies

Nel trial AUDIOWOLF (NCT04940572), di fase 2 e completato, Sodium Valproate viene studiato in persone con sindrome di Wolfram causata da mutazione monogenica.[1] L’obiettivo principale è preservare la funzione uditiva, misurata come assenza di una perdita superiore a 5 dB all’8 kHz nell’arco di tre anni.[1]

Questo studio usa test audiometrici specifici, cioè esami dell’udito, per vedere se il trattamento aiuta a mantenere l’udito nel tempo.[1] I partecipanti avevano un deficit uditivo di almeno 20 dB all’8 kHz al momento dell’arruolamento.[1]

Nel trial PROTECT (2022-502332-39-00), di fase 2, Sodium Valproate è tra i trattamenti studiati nei bambini con tuberous sclerosis complex sotto i 4 mesi di età.[1] L’endpoint principale è l’esito neuropsicologico a 24 mesi, valutato con test cognitivi ciechi, cioè eseguiti da un valutatore che non sa quale trattamento abbia ricevuto il bambino.[1]

Women’s health study

Nel trial 2025-523076-23-00, di fase 2, Sodium Valproate viene studiato nelle donne in età riproduttiva con adenomiosi.[1] Il protocollo valuta l’effetto di una somministrazione intralesionale seguita da assunzione orale, confrontata con placebo o con placebo orale dopo la somministrazione intralesionale.[1]

L’esito principale misura la variazione del dolore pelvico con la scala VAS e considera anche l’uso di farmaci di soccorso, come ibuprofene 400 mg.[1] Questo aiuta a capire non solo se il dolore diminuisce, ma anche se le pazienti hanno bisogno di meno medicazione aggiuntiva.[1]

Main endpoints and what they mean

Gli endpoint sono i risultati che lo studio vuole misurare per capire se il trattamento funziona.[1] Nei trial su Sodium Valproate, gli endpoint principali includono recupero funzionale, controllo dei sintomi, risposta tumorale, sopravvivenza libera da progressione, funzione uditiva, sviluppo cognitivo e dolore pelvico.[1]

In alcuni studi, come TELSTAR-2 e FAST, l’attenzione è sulle crisi epilettiche e sul recupero dopo una situazione critica.[1] In altri, come REVOLUTION, HUVAMER e SIOP Ependymoma II, l’obiettivo è capire se Sodium Valproate può contribuire a migliorare i risultati oncologici o la risposta al trattamento.[1]

Nei trial psichiatrici, l’esito principale è la riduzione della gravità dei sintomi, mentre nei trial pediatrici e nelle malattie rare si guardano funzioni di sviluppo, udito e qualità della risposta clinica nel tempo.[1] Questo mostra che Sodium Valproate viene studiato in contesti molto diversi, sempre con misure cliniche precise e adatte alla malattia in esame.[1]

Trial ID Phase Condition studied Status Enrollment
NCT06549426 Phase 3 Status epilepticus after cardiac arrest in comatose patients Authorised 150
NCT06199557 Phase 1 Acute myeloid leukemia Authorised 48
NCT02265770 Phase 4 Ependymoma in children, adolescents and young adults Authorised 1234
NCT05973786 Phase 3 Bipolar depression Authorised 458
NCT04940572 Phase 2 Wolfram syndrome Completed 23
NCT05263674 Phase 3 Status epilepticus Authorised 154
2022-502332-39-00 Phase 2 Tuberous sclerosis complex Authorised 64
2024-516844-25-01 Phase 2 RAS-mutated metastatic colorectal cancer Authorised 200
NCT05603104 Phase 3 Schizophrenia, major depressive disorder and bipolar depression Withdrawn 1254
2025-523076-23-00 Phase 2 Adenomyosis Authorised 60

Sperimentazioni cliniche in corso su Sodium Valproate

  • Studio sul trattamento dello stato epilettico in pazienti in coma dopo arresto cardiaco: valutazione di una combinazione di farmaci antiepilettici (diazepam, midazolam, lorazepam, valproato, propofol, esketamina, lacosamide, levetiracetam)

    In arruolamento

    1 1 1 1
    Malattie in studio:
    Belgio Paesi Bassi
  • Studio sull’Epilessia: Effetti di Propofol e Midazolam nei Pazienti con Stato Epilettico Non Convulsivo Refrattario

    In arruolamento

    1 1 1 1
    Danimarca
  • Studio sull’ependimoma nei bambini, adolescenti e giovani adulti: valutazione di cisplatino e combinazione di farmaci

    In arruolamento

    1 1 1 1
    Malattie in studio:
    Austria Belgio Cechia Danimarca Finlandia Francia +7
  • Studio sugli effetti a lungo termine del sirolimus nei bambini con sclerosi tuberosa sotto i 4 mesi di età

    In arruolamento

    1 1 1
    Austria Germania
  • Studio sull’efficacia del bupropione, sertralina e quetiapina per la depressione bipolare in pazienti con fallimento del primo trattamento

    In arruolamento

    1 1 1 1
    Austria Germania Grecia Italia Spagna
  • Studio su idrossicarbamide, acido valproico e mercaptopurina per pazienti con leucemia mieloide acuta o sindrome mielodisplastica ad alto rischio non idonei alla chemioterapia standard

    In arruolamento

    1 1 1
    Malattie in studio:
    Norvegia
  • Studio sull’efficacia dell’acido valproico nel trattamento dell’adenomiosi in donne in età fertile

    Arruolamento non iniziato

    1 1
    Bulgaria
  • Studio sull’efficacia di esketamina e combinazione di farmaci per pazienti con schizofrenia, disturbo depressivo maggiore o disturbo bipolare dopo fallimento del primo trattamento

    Arruolamento non iniziato

    1 1 1 1
    Malattie in studio:
    Austria Germania Italia Spagna
  • Studio sull’uso di acido valproico, bevacizumab e oxaliplatino nei pazienti con cancro colorettale metastatico con mutazione RAS

    Arruolamento concluso

    1 1 1
    Italia
  • Studio sull’efficacia dell’acido valproico e del valproato di sodio nei pazienti con sindrome di Wolfram

    Arruolamento concluso

    1 1 1
    Malattie in studio:
    Francia Spagna

Glossario

  • Studio clinico interventistico: È uno studio in cui i ricercatori assegnano un trattamento ai partecipanti per vedere se funziona e se è sicuro.
  • Fase 1: Fase iniziale di ricerca, usata soprattutto per valutare sicurezza, tollerabilità e dose.
  • Fase 2: Fase in cui si guarda se il trattamento sembra funzionare in un gruppo più piccolo di pazienti.
  • Fase 3: Fase più ampia che confronta il trattamento con altre cure o con la terapia abituale.
  • Fase 4: Studio fatto dopo che un trattamento è già in uso, per raccogliere altre informazioni cliniche.
  • Endpoint primario: È il risultato principale che lo studio vuole misurare per capire se il trattamento ha effetto.
  • Sopravvivenza libera da progressione: Tempo durante il quale la malattia non peggiora.
  • Status epilepticus: Una crisi epilettica prolungata o crisi ripetute senza recupero completo tra un episodio e l’altro.
  • Recupero funzionale: Quanto bene una persona torna a svolgere le attività quotidiane dopo una malattia o un evento grave.
  • ECOG: Scala che misura quanto bene una persona riesce a svolgere le attività di ogni giorno durante la malattia.
  • MADRS: Scala usata per misurare la gravità dei sintomi depressivi.
  • BSID-III: Test che valuta lo sviluppo cognitivo e neurologico nei bambini piccoli.

Riferimenti

  1. https://clinicaltrials.gov/