Indice
- Panoramica dei trial
- Trial nel tumore della mammella
- Trial nel tumore del polmone
- Trial nel tumore della vescica e dell’urotelio
- Trial in altri tumori solidi
- Endpoint principali usati negli studi
- Chi può partecipare e come vengono scelti i pazienti
Panoramica dei trial
I trial forniti studiano Sacituzumab Govitecan in molti contesti oncologici, soprattutto in tumori avanzati, metastatici o con poche opzioni di cura.[1][2] La maggior parte degli studi è di fase 2 o fase 3, con un solo studio di fase 1/2 riportato nei dati.[3] Gli obiettivi più comuni sono misurare efficacia, sicurezza e confronto con la terapia standard.[4]
Trial nel tumore della mammella
Molti studi riguardano il tumore della mammella, soprattutto forme triplo negative, HR+ e HER2-negative.[4] Alcuni trial includono pazienti con malattia metastatica, altri pazienti con malattia precoce ma ad alto rischio di recidiva, e altri ancora persone con residuo di malattia dopo chirurgia e terapia neoadiuvante.[5]
Nel trial NCT05382286, Sacituzumab Govitecan è studiato con pembrolizumab nel tumore della mammella triplo negativo metastatico PD-L1 positivo, e l’endpoint principale è la PFS valutata da revisione centrale in cieco.[4] Nel trial NCT05382299, il confronto è tra Sacituzumab Govitecan e la terapia scelta dal medico in pazienti con tumore triplo negativo metastatico o localmente avanzato non operabile, con endpoint principale la PFS.[6]
Il trial NCT05633654 studia Sacituzumab Govitecan più pembrolizumab in pazienti con malattia residua invasiva dopo chirurgia e terapia neoadiuvante, e misura la iDFS.[7] Il trial NCT04595565 valuta la iDFS in pazienti con tumore della mammella HER2-negative ad alto rischio di recidiva dopo trattamento neoadiuvante standard.[5] Il trial NCT06081244 confronta Sacituzumab Govitecan da solo con Sacituzumab Govitecan più pembrolizumab nel tumore triplo negativo precoce a basso rischio, con endpoint di pCR e iDFS a 3 anni.[8]
Altri studi nella mammella includono il trial 2025-521489-80-00, che testa Sacituzumab Govitecan, zimberelimab e domvanalimab come prima linea nel tumore triplo negativo avanzato PD-L1 positivo, con ORR come endpoint principale.[9] Il trial NCT05552001 analizza sicurezza ed efficacia in tumore triplo negativo metastatico, con ORR e valutazione radiologica ogni 6 settimane.[10]
Il trial 2023-505385-28-00 studia un gruppo più selezionato di pazienti con tumore mammario HR+/HER2-negative localmente avanzato o metastatico resistente a terapia endocrina e a inibitori CDK4/6, e misura il cambiamento del CelTIL score come segnale di risposta biologica precoce.[11] Il trial NCT05520723 cerca di migliorare la tollerabilità di Sacituzumab Govitecan con misure di supporto per diarrea e neutropenia in pazienti con tumore mammario avanzato triplo negativo o luminale.[12]
Trial nel tumore del polmone
Nel tumore del polmone, Sacituzumab Govitecan viene studiato sia nel non-small cell lung cancer sia nel small cell lung cancer in stadio esteso.[2] Alcuni studi includono pazienti già trattati con chemioterapia a base di platino e immunoterapia, mentre altri sono dedicati a malattia resecabile o a metastasi cerebrali attive.[13]
Il trial NCT06401824 valuta Sacituzumab Govitecan con bevacizumab in pazienti con metastasi cerebrali da NSCLC, usando come endpoint principale il BM ORR secondo criteri RANO-BM e con controlli MRI seriati.[2] Il trial 2024-513225-23-00 studia combinazioni di Sacituzumab Govitecan in prima linea per NSCLC avanzato o metastatico, con endpoint ORR e, in una parte dello studio, anche la tollerabilità iniziale e la dose raccomandata di fase 2.[13]
Il trial 2024-517561-16-00 valuta Sacituzumab Govitecan più zimberelimab nel NSCLC resecabile, con endpoint principale la pCR dopo chirurgia.[14] Il trial 2024-512960-75-00 studia questa combinazione dopo intervento chirurgico in pazienti non liberi da malattia, e misura la DFS.[15] Nel trial NCT05089734, Sacituzumab Govitecan viene confrontato con docetaxel nel NSCLC avanzato o metastatico, con endpoint principale OS.[16] Nel trial 2024-515884-69-00, Sacituzumab Govitecan viene confrontato con lo standard of care nell’ES-SCLC, con endpoint ORR e OS.[17]
Trial nel tumore della vescica e dell’urotelio
Più studi riguardano il muscle-invasive bladder cancer, cioè il tumore della vescica che invade il muscolo, e altri tumori uroteliali localmente avanzati o metastatici.[18] In diversi trial, Sacituzumab Govitecan è usato in persone che non possono ricevere cisplatino o che non vogliono la cistectomia radicale, cioè l’asportazione completa della vescica.[1]
Il trial NCT05226117 valuta Sacituzumab Govitecan prima della cistectomia radicale e misura le risposte patologiche complete.[18] Il trial NCT05535218 studia Sacituzumab Govitecan più pembrolizumab come strategia perioperatoria, con endpoint di risposta clinica completa.[19] Il trial NCT06528483 valuta Sacituzumab Govitecan con zimberelimab in pazienti non idonei al cisplatino e non disposti alla cistectomia, misurando la EFS.[1]
Il trial 2023-504420-26-00 studia Sacituzumab Govitecan nel contesto perioperatorio insieme a zimberelimab e domvanalimab, con pCR come endpoint principale.[20] Il trial NCT03547973 è uno studio di fase 2 sull’urothelial cancer localmente avanzato o metastatico non resecabile, con più coorti e endpoint che includono ORR, PFS e sicurezza a seconda del gruppo.[21] Il trial NCT04527991 confronta Sacituzumab Govitecan con la scelta del medico nel carcinoma uroteliale metastatico o localmente avanzato non resecabile, con OS come endpoint principale.[22]
Trial in altri tumori solidi
Alcuni studi esaminano Sacituzumab Govitecan in altri tumori solidi metastatici o avanzati, quando le opzioni di cura sono limitate.[23] Il trial NCT03964727 valuta la ORR nei tumori solidi metastatici, mentre il trial NCT06123468 studia l’adenocarcinoma esofagogastrico metastatico in uno studio di fase 1/2 con ORR come endpoint principale.[23]
Nel carcinoma tiroideo, il trial 2023-504898-20-00 include due coorti: carcinoma differenziato refrattario allo iodio radioattivo e carcinoma anaplastico, con ORR come endpoint principale.[24] Nel carcinoma dell’endometrio recidivante o persistente, il trial NCT06486441 confronta Sacituzumab Govitecan con la terapia scelta dal medico e valuta PFS, OS, ORR e funzione fisica.[25]
Endpoint principali usati negli studi
Gli endpoint sono i risultati principali che uno studio vuole misurare.[4] Nei trial su Sacituzumab Govitecan, gli endpoint più frequenti sono ORR, PFS, OS, EFS, iDFS, DFS e pCR.[25]
ORR indica quanti pazienti hanno una risposta completa o parziale al trattamento, mentre PFS e OS misurano il tempo senza peggioramento della malattia o fino al decesso.[22] EFS, iDFS e DFS sono misure simili che tengono conto di eventi clinici definiti dal protocollo, come recidiva, progressione o morte.[15] La pCR è importante negli studi chirurgici perché indica assenza di tumore vitale nel tessuto rimosso.[18]
Alcuni studi valutano anche sicurezza e tollerabilità, usando eventi avversi, eventi avversi gravi e anomalie di laboratorio come endpoint.[26] Altri studi usano criteri di imaging e revisione centrale in cieco, come RECIST 1.1, BICR o RANO-BM, per rendere la misurazione più oggettiva.[2]
Chi può partecipare e come vengono scelti i pazienti
La partecipazione dipende molto dal tipo di tumore e dalla situazione clinica descritta nello studio.[1] Nei dati forniti compaiono pazienti con malattia metastatica, localmente avanzata, non resecabile, resecabile ma ad alto rischio, oppure con malattia residua dopo chirurgia o terapia neoadiuvante.[18]
Alcuni trial richiedono caratteristiche precise, come PD-L1 positivo, HER2-low, HER2-negative, HR-positive, o resistenza a trattamenti precedenti come terapia endocrina, chemioterapia al platino o immunoterapia.[4] In altri studi sono richiesti pazienti non idonei al cisplatino oppure persone che rifiutano un intervento chirurgico maggiore, come la cistectomia radicale.[19]
Molti studi sono randomizzati, cioè assegnano i partecipanti in modo casuale a gruppi diversi, spesso confrontando Sacituzumab Govitecan con lo standard of care o con la terapia scelta dal medico.[22] Questo aiuta a capire se il trattamento studiato offre un vantaggio reale rispetto alle cure già usate.[6]





