Indice
- Panoramica degli studi
- Studio principale in policitemia vera
- Chi può partecipare
- Obiettivi e misure del trial
- Trattamenti confrontati
- Cosa significano i risultati
Panoramica degli studi
Nei dati forniti è presente un solo studio clinico su Rusfertide, ed è uno studio interventistico, cioè uno studio in cui i ricercatori assegnano un trattamento ai partecipanti per valutarne i risultati.[1]
Lo studio è in Fase 3, una fase avanzata della ricerca clinica che di solito serve a confermare i risultati su un gruppo più ampio di persone.[1]
La malattia studiata è la policitemia vera, indicata nei dati come la condizione principale del trial.[1]
Studio principale in policitemia vera
Il trial NCT05210790 ha come titolo “A Phase 3 Study of Rusfertide (PTG-300) in Patients with Polycythemia Vera” e valuta la sicurezza e l’efficacia di Rusfertide nelle persone con policitemia vera.[1]
Lo scopo dichiarato è mantenere il controllo dell’ematocrito, cioè tenere sotto controllo la percentuale di globuli rossi nel sangue.[1]
Il trial è stato autorizzato e prevede un arruolamento di 250 persone.[1]
Chi può partecipare
La popolazione target è formata da pazienti con policitemia vera.[1]
Nei dati forniti non sono riportati altri criteri completi di inclusione o esclusione, quindi non è possibile dire di più su età, terapie precedenti o altri requisiti.[1]
Obiettivi e misure del trial
L’endpoint primario, cioè la misura principale del trial, è la proporzione di partecipanti che raggiunge una risposta tra la Settimana 20 e la Settimana 32.[1]
Nel linguaggio dello studio, una risposta significa non essere più eleggibili per il salasso.[1]
L’eleggibilità per il salasso è definita in modo preciso: un ematocrito confermato pari o superiore al 45% e almeno del 3% più alto rispetto al valore di base, oppure un ematocrito pari o superiore al 48%.[1]
Questo significa che il trial non guarda solo a un singolo valore di laboratorio, ma a un risultato clinico pratico: capire se il trattamento aiuta a evitare la necessità di togliere sangue.[1]
Trattamenti confrontati
Nel trial vengono usate diverse dosi di Rusfertide, indicate nei dati come 10 mg, 20 mg, 30 mg, 45 mg e 60 mg, tutte per uso sottocutaneo.[1]
Il confronto avviene con un placebo, cioè un trattamento senza il farmaco studiato, usato per capire meglio se i risultati sono dovuti a Rusfertide.[1]
Nei dati il placebo è descritto come un prodotto da iniezione che assomiglia alla formulazione di PTG-300, ma senza la sostanza attiva.[1]
Cosa significano i risultati
Se più partecipanti nel gruppo Rusfertide raggiungono la risposta rispetto al placebo, questo suggerirebbe che il trattamento aiuta a mantenere l’ematocrito sotto controllo.[1]
Poiché lo studio è in Fase 3, i risultati sono importanti perché possono fornire dati più solidi su efficacia e sicurezza in una popolazione più ampia.[1]
Per i pazienti, il punto centrale di questo programma di ricerca è capire se Rusfertide possa ridurre la necessità di salassi nelle persone con policitemia vera.[1]


